RUGBY ECCELLENZA A Milano la presentazione del massimo campionato italiano, per il capitano del Calvisano per vincere lo scudetto bisognerà passare sul Rovigo, per Edoardo Ruffolo l’inverso. La sfida tra Patarò e FemiCz è lanciata, l’ennesima

Cercano nuovi contendenti le regine del torneo. Ci saranno?

Alfredo Gavazzi e i capitani delle squadre del massimo campionato di Eccellenza
Gianluca Guidi (Fiamme Oro)
Ruffolo (FemiCz Rovigo) e Morelli (Calvisano)
Pippo Frati (Viadana)
Pasquale Presutti (I Medicei Firenze)
Joe McDonnell e capitan Edoardo Ruffolo
Zane Ansell (San Donà)
L'ex rossoblù Farolini
Il presidente Fir Alfredo Gavazzi
Fondazione Cariparo Nuove Generazioni

Il presidente della Fir Alfredo Gavazzi ha confermato che le quattro semifinaliste parteciperanno alla Qualifyng Competion Cup, non mancando di sottolineare che si “augura risultati migliori dell'ultimo anno” quando nessuna squadra italiana è riuscita a staccare il pass per la Challenge Cup, ma anche se ci entrassero le brutte figure sono sempre dietro l’angolo. Confermata anche la non copertura televisiva, tutto via streaming con Therugbychannel.it

Leggi il calendario del campionato di Eccellenza


Milano - Finirà, dopo quattro finali consecutive tra loro, lo strapotere del Patarò Calvisano e della FemiCz Rovigo? E' stato soprattutto questo l'interrogativo che si aggirava tra gli addetti ai lavori che hanno partecipato alla presentazione ufficiale del Campionato d'Eccellenza 2017/18. Sono stati in diversi, almeno a parole, a proporsi come “disturbatori” dell'infinita sfida tra gialloneri e rossoblù (i bresciani sono in vantaggio con tre finali vinte contro una sola dei rodigini), ma sulla carta i pronostici sembrano essere ancora tutti dalla parte di queste due squadre. Il presidente federale Alfredo Gavazzi si è lanciato in lodevoli peana a favore del Campionato d'Eccellenza definendolo come una di fucina di formazione per i giocatori migliori che poi dovrebbero approdare alle due franchigie del Pro 12 (ora Pro14) e infine alla Nazionale, bisognosa come non mai di rinforzi validi. Ma probabilmente neanche lui è sembrato credere più tanto alle sue parole perchè se è vero che il torneo si preannuncia più equilibrato, specialmente nella corsa ai quattro posti dei play off con almeno 6 o 7 squadre in grado di contendersi questo obiettivo, è altrettanto vero che il livello tecnico delle formazioni non sembra migliorato rispetto al campionato precedente. La mancanza di retrocessioni, inoltre, (dalla prossima stagione si passerà a un torneo con 12 squadre) rischia di togliere interesse alla parte bassa della classifica e se, come è successo l'anno scorso, tre dei quattro posti dei play off verranno assegnati già all'inizio del girone di ritorno, l'Eccellenza rischia di trasformarsi in un torneo all'insegna della noia. 

Probabilmente sarà anche per questa ragione che nessun network televisivo vuole farsi carico della produzione e della trasmissione delle partite del torneo che anche quest'anno, per la fortuna soprattutto degli appassionati, avrà la copertura televisiva di tutti gli incontri in streaming assicurata da Rugby Channel. Per la visibilità degli sponsor e come elemento di richiamo del pubblico non rugbysta non è certo il massimo, ma questo è ciò che passa il convento per il Campionato d'Eccellenza. D'altro canto era difficile sperare in qualcosa di diverso considerato che l'accordo per la copertura televisiva del Pro 12 in Italia è stato fatto in fretta e furia a poche ore dall'inizio del torneo. Evidentemente, nazionale e grandi eventi internazionali a parte, il rugby in TV è ancora un oggetto misterioso. Il presidente della FIR ha confermato che le quattro semifinaliste parteciperanno alla Qualifyng Competion Cup, non mancando di sottolineare che si “augura risultati migliori dell'ultimo anno” quando nessuna squadra italiana è riuscita a staccare il pass per la Challenge Cup. “Quest'anno – ha concluso il numero uno federale – vedremo in campo tanti giovani usciti dalle Accademie e spero che la lotta per il titolo non sia ancora una volta una questione tra Calvisano e Rovigo”. Assente giustificato, ma fino a un certo punto (era impegnato in una full immersion di lingua italiana) il CT della nazionale Conor O'Shea. C'era, invece, Giampiero De Carli, uno dei suoi più stretti collaboratori. 

Tra i presenti c'erano i protagonisti di strani incroci come ad esempio Pasquale Presutti che torna a fare il tecnico nell'Eccellenza alla guida dei neopromossi Medicei Firenze dopo essere stato sulle panchine di Petrarca e Fiamme Oro. C'era anche Pippo Frati, l'ex allenatore della FemiCz Rovigo dall'anno scorso passato a Viadana, e c'era anche Gianluca Guidi, passato quest'anno dalla panchina delle Zebre a quella delle Fiamme Oro. Senza contare Massimo Brunello, rodigino “doc” alla guida dei campioni d'Italia. Tra i giocatori, oltre a tutti i capitani delle squadre, spiccava uno dei protagonisti degli ultimi dieci campionati: l'ex rossoblù Stefan Basson, passato quest'anno ai Medicei Firenze. Un'assenza che si è fatta piuttosto notare è stata quella del presidente della FemiCz Rovigo, il dimissionario (ma congelato) Francesco Zambelli. La società rossoblù era rappresentata dal ds Stefano Bettarello, dall'allenatore Joe McDonnell e dal capitano Edoardo Ruffolo. Nel parlare della propria squadra il terza linea rodigino ha sottolineato che la FemiCz Rovigo di quest'anno ha cambiato diversi giocatori puntando sui giovani. “Nel nostro gruppo c'è tanto entusiasmo – ha detto – L'obiettivo è quello di fare bene, ma sappiamo che la concorrenza si è rinforzata.” In effetti, stando alle dichiarazioni di rito dei capitani, sono diverse le squadre che si pongono come obiettivo la qualificazione ai play off. 

Oltre alle “regine” degli ultimi quattro campionati, infatti, vogliono arrivare alla fase finale anche il Petrarca e il Viadana, già semifinaliste nella passata stagione, alle quali si aggiungono il Mogliano e il San Donà, reduci da una stagione di alti e bassi. Chi punta in alto sono sicuramente le Fiamme Oro che, oltre al nuovo tecnico proveniente dal Pro 12, hanno piazzato il vero colpo del mercato assicurandosi Simone Favaro, terza linea della nazionale azzurra. Prima di quella dell'88° campionato di massima divisione del rugby italiano (per la squadra rodigina si tratterà del 74° consecutivo dal 1940) c'è stata la presentazione del torneo femminile che quest'anno presenta al via ben 20 squadre suddivise in due gironi. Un chiaro segnale di crescita di questo movimento (nel 2004 le giocatrici erano poco più di 600 e oggi sono oltre 8 mila) confermato dal buon risultato ottenuto nella recente Coppa del Mondo. Adesso la parola passa al campo. Si comincia sabato 23 settembre e si finisce il 19 maggio. Ben 35 settimane per giocare 21 partite. Speriamo almeno sia un buon spettacolo.

Roberto Roversi

 

 

13 settembre 2017
Bancadria 468x60




Correlati:

  • Presenza numero 81 per il capitano

    RUGBY AZZURRO Per Italia - Sudafrica parla Sergio Parisse, Firenze è un bel ricordo, ma a Padova gli Springboks si presentano in condizioni totalmente differenti 

  • Esordio da titolare per il giocatore delle Fiamme Oro

    RUGBY AZZURRO Giovanni Licata riscrive la storia recente, dal campionato di Eccellenza a permit player a titolare contro il Sudafrica a Padova con la maglia dell’Italia

  • O’Shea: “Gli Springboks sono una grande squadra”

    RUGBY AZZURRO Sabato all’Euganeo di Padova l’Italia è chiamata ad una prova di grande spessore contro il Sudafrica. Difficile ripetere l’impresa del 2016

  • Il palinsesto ovale del weekend

    RUGBY Si parte sabato 25 novembre con Italia - Sudafrica su Dmax, quasi in contemporanea Inghilterra - Samoa su Sky Sport 2, Francia - Giappone in serata su Eurosport

  • Euganeo verso il tutto esaurito 

    RUGBY AZZURRO Per Italia - Sudafrica di sabato 25 novembre pochi i biglietti rimasti ancora a disposizione

  • Per sempre uno di noi

    SPORT ROVIGO Non era solo un rugbista, ma Nicola Perin era anche socio del club La Regina Cfi. L’associazione consegna un ricordo alla famiglia e una donazione per a Team for Children Onlus

  • Per il terzo test match scende in campo l’armata vocale

    RUGBY AZZURRO Nella palla ovale l’inno nazionale è qualcosa di magico. Per Italia - Sudafrica di sabato 25 novembre, allo stadio Euganeo di Padova, sono state radunate ben 100 voci

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe