OSPEDALE E SANITA' ADRIA (ROVIGO) Dopo il confronto in consiglio comunale, il nuovo Comitato cittadino formula richieste chiare all'amministrazione comunale

"Ecco tutti i servizi che sono stati tagliati"

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L'intenzione è chiara: continuare a difendere non solo l'ospedale, ma anche tutti i servizi sociosanitari del Bassopolesine. Un compito che viene perseguito dal neonato comitato (LEGGI ARTICOLO) in difesa dell'ospedale di Adria e dei servizi sociosanitari



Adria (Ro) - "I nostri concittadini chiedono con insistenza, di riavere il loro ospedale, o meglio, i loro servizi sociosanitari. Di avere, per la sanità polesana, manager propositivi e non dei 'tagliatori di teste'".  E' chiara la presa di posizione del comitato in difesa dell'ospedale di Adria e dei servizio sociosanitari, all'indomani del consiglio comunale di lunedì 11 settembre, che ha toccato anche questa tematica.

"Abbiamo chiesto - prosegue la nota del comitato - all'amministrazione comunale di assolvere tre compiti: aprire un punto di ascolto, magari con l’impiego di personale volontario, che consenta di accogliere le richieste dei cittadini e farle proprie; essere di costante stimolo, tramite la Conferenza oggi, il Comitato dei sindaci, poi, per la direzione dell’Ulss 5, affinché non si rinunci, come sta già accadendo, alla centralità della persona e all’umanizzazione dell’assistenza sanitariadifendere, come del resto già previsto dal corpo di leggi regionali, la peculiarità del nostro territorio, assicurando quello sviluppo armonioso auspicato dallo statuto regionale e che il depauperamento dei servizi socio-sanitari adriesi sta mettendo a rischio".

"Abbiamo voluto segnalare a tutte le forze presenti le criticità rilevate, non solo attraverso la lettura di email che ci giungono dai cittadini, ma anche rimarcando quelli che sono i servizi che l’Azienda Ulss polesana non sta offrendo o sta offrendo in forma ridotta (visite geriatriche dirottate all’ospedale di Trecenta, elevato numero di specialisti vacanti in psichiatria, primari non ancora nominati, nonostante le posizioni siano scoperte da tempo, orario ridotto dei servizi Cup, chiusura iniziale dei punti informativi all’ingresso dell’ospedale e nella palazzina del monoblocco “D”, ora parzialmente riattivati, ma sempre in modo insufficiente e poco efficace). Ora aspettiamo di poter parlare alla Conferenza dei Sindaci, per poter confrontarci anche con le altre realtà del Delta".

"Il nostro unico obiettivo è avere il distretto e l’ospedale di Adria in grado di erogare efficacemente i servizi sanitari ed assistenziali rispondenti alle esigenze del nostro territorio".

 

13 settembre 2017
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