IL CASO DELL’ASCENSORE TRECENTA (ROVIGO) Il direttore generale Antonio Compostella presenta una relazione dettagliata sullo stato dell’ospedale San Luca. “Non c’è da preoccuparsi”

“L’ascensore si è rotto ed è precipitato, ma solo di pochi centimetri”

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Il direttore generale dell’azienda sanitaria Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella, risponde alle segnalazioni su presunti malfunzionamenti nell’ospedale di Trecenta, partendo dalla vicenda dell’ascensore (LEGGI ARTICOLO) e spaziando sui temi della sicurezza e dell’assistenza al San Luca, il tutto dopo un accurato sopralluogo



Trecenta (Ro) – “A seguito degli articoli apparsi sulla stampa su problemi tecnici, di accoglienza e sicurezza all’ospedale San Luca di Trecenta, ho provveduto a effettuare sopralluoghi accurati, dai quali è emerso che il presidio ospedaliero non desta preoccupazioni. Per correttezza e trasparenza verso la popolazione e gli organi di stampa, rendo note le relazioni tecniche elaborate al termine dei sopralluoghi”. Sono le parole del direttore generale dell’Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella, che risponde alle segnalazioni apparse sulla stampa di presunti malfunzionamenti all’interno dell’ospedale di Trecenta. E lo fa presentando una relazione tecnica sulla situazione degli ascensori, della sicurezza e dell’accoglienza.

Per quanto riguarda la situazione degli ascensori il direttore generale afferma: “Nel corso del 2016 si è provveduto alla risoluzione contrattuale in danno alla ditta Nord Elevators, aggiudicataria di gara pubblica del servizio di manutenzione degli impianti elevatori del territorio dell’ex Ulss 18 di Rovigo. Nel dicembre 2016 la nuova ditta subentrata al servizio, Cima Impianti srl di Treviso, ha effettuato una verifica totale di tutti gli impianti esistenti conseguentemente alla presa in carico degli stessi. Con tale verifica è emersa la necessità di effettuare una serie di interventi manutentivi e correttivi, che sono stati quantificati e programmati nel corso del 2017. Questi interventi hanno riguardato anche gli impianti elevatori dell’ospedale San Luca, tanto che da ultimo, con la mia delibera n. 920 del 19 luglio 2017, si è provveduto ad impegnare e a programmare gli interventi di sostituzione degli argani di due monta lettighe fermi a seguito del verbale di verifica. Macchine già ordinate e che troveranno sostituzione entro il mese di settembre. Questo per precisare che, oggi, la manutenzione ordinaria e straordinaria è eseguita correttamente e la direzione aziendale ha sempre investito nella sicurezza di questi impianti”. 

“L’evento occorso nella giornata dell’8 settembre 2017 si configura perfettamente in tale logica – continua il direttore generale in riferimento alla caduta dell’ascensore con a bordo un paziente diretto in sala operatoria – Infatti, a seguito della rottura imprevedibile del limitatore di velocità, è intervenuta immediatamente la sicurezza dell’impianto attivando il sistema di bloccaggio della cabina. Tale intervento è stato immediato e risolutore ed ha comportato il blocco della cabina in pochi centimetri di corsa. Immediatamente è stato allertato il servizio tecnico che ha provveduto ad attivare l’apertura delle porte e a far scendere le persone presenti all’interno della cabina dell’ascensore, non essendo possibile la semplice manovra di riporto al piano della cabina, bloccata dai freni intervenuti. Nel giro di pochi minuti l’inconveniente è stato risolto. Nella giornata di lunedì 11 settembre la ditta ha provveduto ad un primo intervento ed ha programmato per i due giorni successivi la riparazione dell’impianto con la sostituzione del limitatore di velocità non più funzionante o riparabile. Nei prossimi giorni, come detto, sarà sostituito il primo dei due argani e ripristinata la funzionalità dell’altro monta-lettighe, mentre il terzo monta-lettighe tornerà regolarmente in servizio entro il mese di settembre. Comunque, ad oggi, sono attivi: tre elevatori per il pubblico, due elevatori monta-lettighe, 1 elevatore monta-lettighe dello sporco, 1 elevatore a servizio dei poliambulatori”.

Per quanto riguarda la sicurezza e l’accoglienza il direttore generale chiarisce: “Il servizio bar è attivo dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 19, sabato, domenica e festivi dalle 7 alle 14.30. Tali orari si sono sempre dimostrati adeguati al pubblico – spiega Compostella – Per quanto riguarda il servizio di vigilanza presso l'ospedale di Trecenta è attiva una convenzione con la ditta Civis spa  che prevede l'effettuazione di 3 passaggi per notte ad intervalli di almeno due ore tra le 21 e le 6, con ispezioni così articolate ad ogni passaggiopiano interrato dal vano scala principale fino all'obitorio, con particolare riguardo alla zona adibita a spogliatoi del personale, aule didattiche e chiesa; al piano terra atrio principale, casse automatiche, ufficio cassa, cup, bar, corridoio, mensa, uffici della direzione, servizi fisiatrici, dialisi, adi, laboratorio analisi, centro trasfusionale, biologia molecolare, distribuzione farmaci, cucina; al primo piano viene controllato l’accesso al pronto soccorso, i corridoio di collegamento agli ascensori, la zona poliambulatori; ricognizione su tutta l'area esterna dell'ospedale; ispezioni alle aree esterne adibite a parcheggi; controllo degli accessi alla camera mortuaria. La verifica delle chiusura delle porte di accesso avviene regolarmente tutte le sere a cura del personale della ditta di pulizie tra le 20 e 21”. Infine il direttore apre una parentesi anche sul servizio pizza in ospedale: “Per ora non è consentito dal piano dietologico ospedaliero, si studieranno percorsi attuabili e conformi alle condizioni dei ricoverati e ai ritmi del personale”.

13 settembre 2017
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