PRIMO GIORNO DI SCUOLA 2017-18 Tutti i quasi 30mila studenti della provincia di Rovigo sono ritornati in classe. I saluti dei sindaci Massimo Bergamin e Massimo Barbujani che sono andati per le scuole delle loro città. Gli auguri di Elena Donazzan 

Ritorno sui banchi ricco di aspettative 

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

L’augurio dell’assessore regionale Elena Donazzan e dei sindaci dei due comuni più grandi del Polesine, Massimo Bergamin per Rovigo e Massimo Barbujani per Adria, agli studenti che hanno intrapreso il nuovo anno scolastico mercoledì 13 settembre 



Rovigo - Ore 8 di mercoledì 13 settembre è scattata dopo tre mesi di vacanza, la campanella per gli oltre 29mila e 905 gli studenti, dall’infanzia alle secondarie, che sono tornati in aula per il nuovo anno scolastico 2017/2018.

L’assessore regionale Elena Donazzan già alla vigilia aveva espresso a tutti i 600 mila studenti veneti, 60 mila docenti e migliaia di assistenti amministrativi e personale tecnico che hanno intrapreso il nuovo anno scolastico di dedicarlo ad alcuni giovani veneti, “coraggiosi, tenaci, sognatori che, anche grazie alla preparazione ricevuta nelle nostre scuole, hanno avuto competenze, conoscenze, strumenti per realizzare il loro progetto di vita. - afferma - Sono Luca Russo, Gloria Trevisan e Marco Gottardi.  A Luca, come a Valeria Solesin nel 2015,  il terrorismo islamico a Barcellona ha negato il sogno, ai giovani fidanzati Gloria e Marco è stata l'incuria di un fatiscente stabile alla periferia di Londra a negare le aspettative di vita. Accumunati da coraggio, tenacia, voglia di sapere e fare esperienze all'estero, forti della formazione avuta nelle nostre scuole e università e dell’educazione ricevuta dalle proprie famiglie. Questi sono i nostri giovani migliori, quelli che avrebbero potuto dare molto alla propria famiglia, al Veneto, all'Italia. Dedichiamo a loro questo anno scolastico, perché sia di riflessione e di sforzo per tutti, istituzioni ed educatori, nel trovare risposte in Patria per la sicurezza ed il futuro dei nostri giovani e della nostra comunità”. 

Primo giorno di scuola anche per il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin e di Adria Massimo Barbujani che non hanno voluto mancare a questo appuntamento ed hanno portato il loro saluto in vari istituti cittadini. 

Bergamin ha fatto tappa alla scuola dell'Infanzia Sant'Antonio, la scuola primaria Maini di Borsea, la scuola secondaria di primo grado Riccoboni ed il liceo Roccati. A tutti gli studenti ha chiesto di soffermarsi “sull’oggi, sull'ascoltare voi stessi, le vostre passioni, i vostri sogni” perché “solo nella felicità di oggi potrete essere adulti consapevoli e pronti ad affrontare le sfide del mondo di domani. Fidatevi di voi stessi e di chi vi sta intorno”. Poi li invita ad un compito per casa: “Apprendo con preoccupazione che il bullismo e il cyberbullismo spesso vi riguardano troppo da vicino. Parlatene, perché non c’è nulla di più sbagliato dell’essere presi in giro con violenza e cattiveria.

Troverete sicuramente una mano tesa pronta ad aiutarvi. La troverete nelle vostre famiglie, nei vostri insegnanti, nei vostri dirigenti scolastici, nelle società sportive o nelle parrocchie che frequentate. Essere tutelati e protetti è un diritto di ognuno di voi. Fatelo valere! Abbiate fiducia nelle Istituzioni che vi sono vicine e cercano di interpretare questo mondo che corre veloce per darvi risposte utili in vista del futuro”. 

Anche il sindaco di Adria Barbujani, nella mattinata assieme al consigliere Fabiano Paio, ha fatto tappa alle scuole di Baricetta, Bottrighe, Vittorino da Feltre, l’asilo Gregnanin, le Giovanni Pascoli, le Leonardo Da Vinci ed Arcobaleno, le Di Vittorio, la Manzoni e Anna Frank, la De Amicis e Marin. Il primo cittadino ha rivolto un augurio in primis agli studenti, che stanno per iniziare un nuovo anno scolastico, “affinché essi intraprendano il loro percorso di formazione e di crescita con rinnovato impegno e responsabilità”, un saluto affettuoso e di incoraggiamento agli alunni più piccoli, che per la prima volta entrano nel mondo della scuola, affinché affrontino la nuova esperienza con entusiasmo, fiducia e serenità , ma anche alle famiglie “il cui compito è quello di affiancare gli insegnanti nel comune obiettivo di trasmettere agli alunni e agli studenti quei valori umani e culturali che li aiuteranno nella costruzione del loro futuro” ed ai dirigenti scolastici, agli insegnanti e ai collaboratori “che ogni giorno, con competenza, passione e professionalità, si impegnano a proporre ai giovani una scuola di qualità, attenta non solo a formare, ma anche a creare opportunità di socializzazione, di incontro e di confronto”.  

13 settembre 2017
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