MOTORI ROVIGO Il ritorno di Eros Finotti in Slovenia, qui vincitore nel 2016 nell'Alpe Adria Rally Cup, va in archivio con un amaro ritiro

Un weekend da dimenticare in fretta

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

Eros Finotti: “Dopo la sfortuna dell'annullamento delle tre speciali dove ci sentivamo più pronti e con le gomme giuste siamo stati bloccati in trasferimento da una pattuglia locale che, con il telelaser, ci ha dato una multa per eccesso di velocità, vanificando il lavoro di due giorni di gara molto difficili. Visto il tempo perso, abbiamo così deciso di parcheggiare la 106. Di buono c'è che abbiamo comunque accumulato esperienza per il futuro.”


Taglio di Po (Ro)  – Doveva essere l'occasione giusta per festeggiare la ricorrenza della vittoria nell'Alpe Adria Rally Cup 2016 ed invece il 5° Rally Nova Gorica si è rivelato, per Eros Finotti e per il navigatore Nicola Doria, un weekend da dimenticare in fretta.

Felici di ritornare sulle speciali slovene ed orgogliosi di poter prendere parte ad un evento di questa caratura l'equipaggio della Peugeot 106 Rallye, di gruppo N, messa in campo da Stefano Trevisiol, scendeva dalla pedana di partenza della prima tappa, svoltasi Venerdì 8 settembre, con l'intento di ben figurare, nonostante la validità per il FIA European Rally Trophy, per il Central European Zone, per la Mitropa Cup e per la serie nazionale slovena abbiano contribuito ad alzare, non poco, l'asticella.

Dopo una prima tornata cauta, sulle prove speciali di “Monte Calvario”, “Kambreško” e “Ravnica”, il pilota polesano aumentava sensibilmente il passo sul passaggio seguente, riuscendo a mettersi in scia ai velocissimi equipaggi locali.

Il giorno successivo il meteo decideva di ergersi ad assoluto protagonista di tappa, andando a mischiare le carte, con condizioni di asciutto e bagnato alternate che hanno reso la scelta delle coperture un rebus di non facile soluzione.

Ma che non fosse la giornata di Finotti e di Doria lo si era già inteso. “Dopo una prima tappa nella quale siamo stati abbottonati” – racconta Finotti – “siamo stati molto fortunati ad azzeccare la scelta delle gomme al Sabato, quando le condizioni meteo la rendevano un'autentica roulette. Per due volte sulla Lig ed una sulla Morsko ci siamo presentati allo start con la gomma giusta ma, sfortuna vuole, tutte e tre sono state annullate. Erano le prove che conoscevamo meglio e, vista la scelta felice di gomme, potevamo sicuramente dire la nostra e tentare il recupero. Sulla prima Banjšice eravamo convinti di aver forato, cosa che ci ha fatto perdere di concentrazione e, quindi, altri importanti secondi.”

Se il passaggio annullato sulle prove di “Lig” e di “Morsko” potevano essere interpretate come un colpo basso della dea bendata nessuno poteva immaginare la doccia fredda che, di li a poco, avrebbe colpito l'equipaggio della trazione anteriore francese.

Nel trasferimento che conduceva il tagliolese verso l'ultimo impegno di giornata la polizia locale fermava la Peugeot 106, sanzionandogli una multa per eccesso di velocità, e contribuiva a far pagare un cospicuo ritardo al successivo controllo orario.

Con il morale ai minimi storici Finotti e Doria decidevano di deporre le armi, ritirandosi.

“Dopo la sfortuna dell'annullamento delle tre speciali dove ci sentivamo più pronti e con le gomme giuste” – sottolinea Finotti – “siamo stati bloccati in trasferimento da una pattuglia locale che, con il telelaser, ci ha dato una multa per eccesso di velocità, vanificando il lavoro di due giorni di gara molto difficili. Visto il tempo perso, abbiamo così deciso di parcheggiare la 106. Di buono c'è che abbiamo comunque accumulato esperienza per il futuro.”

13 settembre 2017
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