TURISMO PORTO VIRO (ROVIGO) Irene Tamburin di Aqua srl replica al senatore Bartolomeo Amidei ritenendo che il museo del miele sia ben gestito e promosso dal Consorzio Delta pool service

Ca’ Cappellino luogo di interesse didattico 

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

“Struttura ben gestita e valorizzata”. Queste le parole di Irene Tamburin, di Aqua srl, che replica alla osservazioni del senatore Bartolomeo Amidei sul museo del miele di Ca’ Cappellino evidenziando un buon lavoro per la promozione della struttura e delle attività svolte al suo interno tanto da arrivare ad "essere ancora tra i luoghi di maggiore interesse"



Porto Viro (Ro) - “Il museo del miele non è stato aperto un solo giorno per opera di apicoltori volontari, ma solo da operatori del Consorzio regolarmente retribuiti”.

Irene Tamburin, una delle collaboratrici di Aqua srl, e che lavora all’interno del museo del miele di Ca’ Cappellino, replica, come parte in causa, alle osservazioni del senatore Bartolomeo Amidei che aveva fatto visita alla struttura evidenziando come manchi una vera promozione della struttura (LEGGI ARTICOLO).

“La struttura entro la quale sorge il museo del miele è di proprietà del Comune di Porto Viro - spiega - ed è affidata in gestione all’Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po. Nel 2014 l’Ente Parco, dopo anni in cui la struttura di Ca’ Capellino era rimasta chiusa, ha emesso un bando per la gestione dei diversi centri visita di propria competenza, che comprendeva anche il museo del Miele. Tale bando fu vinto dal Consorzio Delta pool service, che raggruppa operatori turistici ed economici dell’area deltizia, nel 2015 e da allora ne cura la visitazione, che, come richiesto dal protocollo di affidamento, per l’anno in corso, viene aperta dal 17 settembre al 29 ottobre 2017, per quanto riguarda l’autunno, e dal 25 marzo al 24 giugno, nell’ambito primaverile”. 

Il centro è quindi aperto la domenica, dalle 9.30 alle 12.30 e alle 15 alle 18, come da orario affisso al cancello e alla porta d’ingresso, oppure su prenotazione, previo accordo con i gestori. 

“L’associazione Apicoltori del Delta del Po ha in uso parte della struttura in quanto dotata di sala di smielatura comune, - continua - all’interno della quale gli operatori possono svolgere la propria attività, non di volontariato, secondo le disposizioni di legge, in quanto trattano prodotti destinati all’alimentazione che poi sono liberi di vendere. Attualmente il museo del Miele è nel pieno della propria funzionalità. La struttura è molto gradevole e curata, adatta anche ad attività didattiche con i bambini, come avvenuto nel corso della festa del Miele di domenica 1 ottobre. All’esterno, il museo del Miele è circondato da uno splendido giardino didattico ben curato e in grado di affascinare i visitatori anche grazie alle competenze delle guide abilitate che ne garantiscono l’apertura”.

Tamburin fa presente che gli ultimi anni hanno visto il museo del miele tornare tra i luoghi di maggiore interesse, per quanto riguarda l’offerta didattica di educazione ambientale del territorio del Parco del Delta del Po. “Molte sono state le proposte volte a far conoscere il centro e a incrementare l’afflusso turistico, - afferma - molto apprezzate anche vista la qualità del messaggio veicolato dai prodotti delle api. Tutte le attività didattiche hanno avuto un riscontro estremamente positivo, grazie anche alla metodologia adottata dagli operatori intervenuti, che si sono spesi in maniera accattivante, utilizzando strumentazioni scientifiche appropriate e tecniche divulgative innovative che hanno concesso un migliore accesso alle informazioni da parte dei bambini partecipanti. I feed-back ottenuti da parte degli insegnanti accompagnatori dimostrano la buona riuscita dei progetti realizzati”.

 

10 ottobre 2017
Bancadria 468x60




Correlati:

Seren automobili affiliazione fino a dicembre 2017