TRAFFICO BORSEA ROVIGO Vincenzo Cappellini, presidente del comitato Pro Rovigo, propone le soluzioni alle criticità: l’accesso alle aree “Il Tredici”e “ La Fattoria” e l’angolo Sud- Est di quest’ultima 

“Ecco come risparmiare 2,4 chilometri per andare in Fattoria”

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Una rotatoria di grande dimensioni per ridurre i chilometri per l’accesso alle aree “Il Tredici”e “ La Fattoria” attualmente superiore di 2410 metri e la creazione di una terza corsia nella strada che porta all’angolo Sud- Est della Fattoria dove ora la transitabilità è preclusa per coloro che provengono sia dalla rotatoria di Rovigo per entrare in Fattoria che per coloro che uscendo dalla stessa non possono girare in direzione Interporto: queste le due soluzione proposte da Vincenzo Cappellini, presidente del comitato Pro Rovigo



Rovigo - E’ la zona di Borsea, per la precisione l’area dove sorge il centro commerciale la Fattoria e il Tredici, sulla quale si concentra l’analisi delle criticità a livello di viabilità di Vincenzo Cappellini, avvocato e presidente del comitato Pro Rovigo.

Dopo il Passante Nord ed il ponte sull’Adige tra Boara Polesine e Boara Pisani (LEGGI ARTICOLO), l’incrocio stradale della provinciale Adria - Rovigo con via dei Mille per Sarzano, quello semaforico sulla tangenziale Est di Rovigoin direzione Ferrara (LEGGI ARTICOLO) Cappellini si sofferma sull’accesso all’interno delle due aree commerciali simmetriche rispetto alla statale 16, Il Tredici e La Fattoria, e l’uscita dalla Fattoria sull’angolo  Sud- Est della Fattoria su via Maestri del lavoro.

Dell’accesso all’interno delle aree commerciali “Il Tredici”e “La Fattoria” Cappellini riporta integralmente quanto scrisse già a novembre 2015 e ribadì nell’aprile 2016. “Per arrivare all’area della Fattoria, la strada da utilizzare è oggi più lunga di ben 2410 metri di quella che con la presente ipotizzata soluzione del Comitato Pro – Rovigo si andrebbe a percorrere. - afferma - Sottolineo, ben 2 chilometri e 410 metri.

La stessa cosa dicasi per l’area “Il Tredici”. Quest’ultima infatti si giova della giusta   percorrenza per raggiungerla, ma dopo, per il rientro a Rovigo, si deve sempre percorrere il grande anello stradale realizzato a Sud, che fa il pari con la già citata inutile percorrenza di andata per arrivare alla Fattoria e cioè di 2410 metri lineari. Il rimedio a questo irrazionale stato di fatto viario, lo si può raggiungere solo con una rotatoria, di costo certamente non proprio contenuto per le sue dimensioni (considerate anche le diverse quote  delle attuali due vie di corsa), ma comunque ben sopportabile ed anzi oltremodo positivo nel doveroso rapporto costo/beneficio. In ordine a tale spesa, va comunque evidenziato come queste nuove aree urbanizzate, per le loro notevoli estensioni, per le attività commerciali ed in alcuni casi anche industriali che promuovono, per la vita e l’animazione notturna che comportano, siano le più estese ed importanti della nostra città, per cui il Comitato ritiene giusto e doveroso che, nell’interesse generale di tutti i rodigini, sia loro riservata ogni facilitazione di utilizzo e frequentazione.

In passato, per collegare le due aree commerciali fra loro con la città e contenere così la percorrenza, era stata anche ipotizzata la realizzazione di un sottopasso, ma poi, per i soliti contrasti dovuti ad interessi individuali contrapposti e più o meno giustificabili, non è stato fatto nulla. Il Comitato Pro – Rovigo , considerato che i sottopassi alle strade esistenti sono oggi sempre più difficili e costosi da costruire oltreché problematici da mantenere e gestire (e ciò anche in considerazione  dei mutamenti climatici che portano alle così dette “bombe d’acqua”) ha conseguentemente optato per una più sicura e tranquilla rotatoria, di grandi dimensioni, che renderebbe così molto agevole la sua utilizzazione.

Tale ipotizzato manufatto è previsto nelle seguenti possibili dimensioni: diametro esterno metri 64, diametro interno di 40 metri, larghezza sedime stradale percorribile mt.12. Poiché come sopra accennato le due carreggiate hanno una diversa quota o livello che dir si voglia, più alta quella della vecchia statale n. 16 (con direzione verso Ferrara) e più bassa di circa 1,5 – 2,00 metri in media quella della strada ultima realizzata verso Rovigo – Padova, il comitato si permette di suggerire che sia la “vecchia” statale ad essere abbassata di livello in quanto questo permetterebbe l’economico riutilizzo del materiale di risulta  necessario per completare poi la realizzazione dell’anello stradale relativo alla nuova rotatoria.

Ovviamente, al fine di ridurre il più possibile la pendenza, e tenere nel contempo presente  che  esiste a lato un distributore di carburante, il tratto di strada interessato da questa operazione, dovrebbe essere contenuto in circa 300/350 ml., rotatoria compresa. Non di più! Con tale nuova viabilità, la percorrenza dei rodigini che dovessero frequentare questa novella “Rovigo Due” si accorcerebbe, come già indicato, di ben 2 km e 410 metri; il tutto con ovvie notevoli riduzioni di costi chilometrici, inquinamento compreso. L’ente pubblico esterno da interessare per ottenere il placet alla realizzazione di questo progetto, sarà certamente l’Anas, ma, in tal caso, considerata l’entità della spesa, dovrà essere richiesto il necessario finanziamento direttamente od attraverso la Regione Veneto. E quest’ultima, considerate tutte le rotatorie finanziate nella limitrofa provincia di Padova, anche in piccole frazioni, non dovrebbe poter negare il suo giusto e doveroso ausilio economico spettante anche al Polesine. L’importo previsto di spesa, ovviamente di massima, dovrebbe essere contenuto in 1,6 milioni di Euro, oltre Iva al 22%”. 

 

Per quanto riguarda l’angolo Sud- Est della Fattoria e la via interna in entrata ed in uscita dal centro commerciale per giungere sulla via Maestri del lavoro e collegamento tra la Statale 16 e l’Interporto, “questa strada, per non essere stato completato il punto di innesto con via Maestri del lavoro, assolve solo il 50% della sua potenziale transitabilità. Ripeto 50%. Infatti, mentre può essere utilizzata  in entrata alla Fattoria per coloro che provengono dal lato dell’Interporto, oppure da quest’ultima devono uscire, ma possono farlo solo svoltando sulla loro destra e quindi verso la rotatoria Rovigo, la transitabilità è invece preclusa per coloro che provenendo dalla sopracitata rotatoria sulla vecchia statale 16 intendono entrare sulla sinistra  nella Fattoria, così come coloro che uscendo dalla stessa non possono girare sulla sinistra, in direzione Interporto, ma solo a destra.

A tale limitazione può essere posto un facile ed economico rimedio, pure senza dover eseguire una rotatoria completa (che comunque sarebbe sempre la soluzione migliore anche per possibili futuri innesti stradali) realizzando due semplici ed economici mini – tronchi di strada. Sarà solo indispensabile ed il sedime stradale è infatti  sufficientemente largo, disegnare sul manto dello stesso tre corsie. Le due esterne di marcia contrapposta e quella centrale per sosta di attesa in ambedue i sensi e tutto sarà facilmente funzionante. Per coloro che nutrissero dubbi sulla validità di tale prospettata soluzione, invito a considerare quale esempio a confronto, il casello di Boara – Rovigo Nord dell’autostrada Pd -  Bo e potrà così constatare, di fatto, come questa indicazione viaria sia più che valida. Il costo di tale intervento, da porsi a carico del Comune, ma con recupero sulle beneficiate aziende commerciali operanti in zona non dovrebbe superare i 40mila euro, oltre Iva 22%”.

Cappellini ritiene che le ipotesi progettuali pensate ed esposte dal Comitato Pro – Rovigo, “dimostrino non solo l’attualità della loro valenza tecnica, ma costituiscano anche un contributo di concretezza realizzativa che supera l’astratezza interpretativa di norme e regolamenti che a volte, troppo teoricamente, i funzionari statali sono portati ad applicare”.

26 novembre 2017
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