IL CASO A ROVIGO Lo ha deciso il giudice di pace, valutando il ricorso di due adriesi. Per sette anni avrebbero pagato somme non dovute. "Non si può applicare una imposta a una tassa"

"Iva sui rifiuti non legittima": Ecoambiente deve restituire

Beni Artistici Religiosi Fondazione Cariparo

Non si parla di grandi somme, per carità. 115,59 euro a un utente, 190,21 a un altro. Ma il principio applicato è importante, dal momento che viene stabilito, dal giudice di pace di Rovigo, come per anni cittadini abbiano pagato la Tia, ossia la vecchia tassa sui rifiuti, la Tariffa integrata sui rifiuti, maggiorata di una Iva che, in realtà, secondo questa interpretazione, non avrebbe dovuto essere pagata. I pagamenti riguardavano il periodo 2003 - 2010, quando operava Ecogest, poi fusasi con Asm Ambiente, così da creare, nel 2012, Ecoambiente Srl, alla quale spetta ora, secondo il giudice la restituzione



Rovigo - Non si può applicare una imposta a una tassa. Lo ha sancito il giudice di pace di Rovigo con una recente sentenza. Può sembrare una affermazione scontata, ma non lo è. Mentre è gravida di conseguenze, sino ad arrivare alla restituzione a quei cittadini che abbiano impugnato i bollettini delle somme aggiuntive. Al centro di tutto, il ricorso presentato da due cittadini adriesi, relativamente agli anni dal 2003 al 2010.

Domandavano che venisse riconosciuta la natura di indebito di "Tutte le somme percepite dalla società convenuta tra il 2003 e il 2010 compreso, a titolo di Iva sulla Tia e conseguentemente condannarla alla restituzione degli importi". Vale a dire, 115,59 euro per uno dei due ricorrenti, 190,21 per un altro. Entrambi sono di Adria. Importante precisare come i pagamenti, in quegli anni, fossero stati fatti a Ecogest, oggi non più esistente, dal momento che nel 2012 si è fusa con Asm Ambiente, dando vita alla odierna Ecoambiente, ossia la realtà che si occupa della raccolta dei rifiuti in Polesine.

La questione al centro del contenzioso, dal punto di vista giuridico, una volta sollevate le eccezioni di Ecoambiente, era chiara: la allora Tia - Tariffa integrata ambientale - era o no una tassa? Sì, secondo il giudice. Per due ragioni fondamentali: in primo luogo perché non veniva stabilita sulla base dei rifiuti effettivamente, prodotti, ma solo in relazione alla superficie alla quale viene applicata; inoltre, il fatto che l'utente non possa scegliere di non usufruire del servizio e, quindi, avere l'esenzione dal pagamento.

Fatta questa premessa, secondo il giudice ne discende logicamente come non si possa applicare una imposta, ossia l'Iva, a una tassa, ossia la Tia. Da qui la condanna di Ecoambiente Srl a restituire le somme in questione e a pagare 700 euro di spese legali.

4 dicembre 2017
Studio legale Fois 468x60




Correlati:

Animazione estiva Baseball Camp 2018