COLDIRETTI ROVIGO Il presidente Mauro Giuriolo stila il bilancio del 2017 durante il quale sono stati conseguiti risultati per le filiere e l’obbligo di etichettatura 

Un anno importante per l’agricoltura polesana

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Nel 2018 è diventato obbligatoria l’etichetta per latte e formaggi, per l’origine della pasta e del riso, ed è partito l’iter per l’etichettatura dei derivati del pomodori. Senza contare la defiscalizzazione verde e gli sgravi contributivi per i giovani agricoltori



Rovigo - A pochi giorni dalla fine del 2017, la Coldiretti Rovigo ha deciso di tirare le somme di quanto realizzato negli ultimi dodici mesi. Durante l’anno, infatti, è stato introdotto, grazie all’azione di Coldiretti, l’obbligo di riportare l’origine in etichetta per diversi prodotti della filiera agricola. L’etichetta per latte e formaggi (LEGGI ARTICOLO), annunciata alla Giornata del latte organizzata da Coldiretti a Milano nel 2016, è entrata in vigore lo scorso aprile, consentendo ai consumatori di conoscere finalmente la provenienza di quanto mettono in tavola e valorizzando, allo stesso tempo, il vero prodotto locale, rispetto a quello d’importazione. 

Ad agosto è stato, invece, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto per l’etichettatura d’origine della pasta e del riso (LEGGI ARTICOLO), anche questo spinto da un’iniziativa promossa da Coldiretti a Roma a sostegno della cerealicoltura: “Con una delegazione di produttori agricoli polesani abbiamo partecipato per difendere il granaio del Veneto, il Polesine – ha sottolineato il presidente di Coldiretti Rovigo, Mauro Giuriolo – ottenendo anche la difesa del Tar, che ha recentemente respinto il ricorso dei pastai”. I decreti prevedono una fase di 180 giorni per l’adeguamento delle aziende al nuovo sistema e lo smaltimento di etichette e confezioni già prodotte. “Entro febbraio, quindi, non ci saranno più vecchie etichette fuorvianti sul mercato” ha spiegato Giuriolo. Alcune settimane fa, al Forum Coldiretti di Cernobbio, è arrivato anche l’annuncio del decreto per l’etichettatura d’origine dei derivati del pomodoro (LEGGI ARTICOLO), che ha già iniziato il suo iter.

“Si tratta di tre provvedimenti che vanno nella stessa direzione – ha commentato il presidente dell’Associazione Polesana Coldiretti Rovigo - il sostegno ai prodotti agricoli locali, oggi penalizzati dalla concorrenza sleale delle importazioni dall’estero a basso costo, favorita dalla mancanza di trasparenza”. A livello fiscale, anche la manovra di bilancio prevede misure vantaggiose per il settore agricolo, a partire dalla defiscalizzazione verde e dagli sgravi contributivi per i giovani agricoltori. “Si tratta degli ultimi risultati delle battaglie di Coldiretti che, tra 2015 e 2016, avevano portato alla cancellazione di Imu, Irpef ed Irap, che insieme agli altri provvedimenti fiscali per il settore agricolo, hanno permesso alle imprese agricole di risparmiare complessivamente 1,3 miliardi di euro all’anno, risultato mai ottenuto in precedenza” ha concluso Giuriolo. Dal punto di vista delle nuove opportunità per le aziende agricole, oltre agli incontri specifici su tematiche quali, ad esempio, corilicoltura e coltivazione della canapa, per Coldiretti Rovigo il 2017 è stato l’anno di apertura del primo Mercato coperto di Campagna Amica Rovigo (LEGGI ARTICOLO). “Abbiamo creato un nuovo punto d’incontro tra produttore e consumatore – ha concluso Giuriolo – ampliando la rete dei mercati contadini della nostra provincia. Si tratta di un’opportunità per i consumatori di incontrare direttamente chi produce il cibo che acquistano, di ricevere consigli e suggerimenti, instaurando un dialogo con chi quel prodotto lo ha coltivato”.

27 dicembre 2017
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