INIZIATIVE ROVIGO Martedì 23 gennaio alle ore 21 presso la sala Gran Guardia si terrà un incontro pubblico sulla riforma delle aziende pubbliche organizzato al gruppo Bachelet. Ospiti Achille Variati, Alessandro Duò, Giuseppe Traniello Gradassi, Luigi Via

La giungla delle società partecipate, un dibattito pubblico 

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Nuovo anno ma il tema è sempre lo stesso: le società partecipate. Il gruppo Bachelet ha organizzato un incontro pubblico a il 23 gennaio alle ore 21 presso la Sala Gran Guardia di Rovigo un incontro pubblico sul tema della riforma delle aziende pubbliche partecipate dove si parlerà di servizi ai cittadini, razionalizzazione dei costi e ruolo della politica, attraverso una riflessione alla luce della riforma Madia e sulla situazione locale



Rovigo - Con il nuovo anno arriva una nuova iniziativa dl gruppo Bachelet di Rovigo che ha pensato di organizzar per martedì 23 gennaio alle ore 21 presso la Sala Gran Guardia di Rovigo un incontro pubblico sul tema della riforma delle aziende pubbliche partecipate dal titolo La “giungla” degli enti partecipati. 

Si parlerà di servizi ai cittadini, razionalizzazione dei costi e ruolo della politica, attraverso una riflessione alla luce della riforma Madia e sulla situazione locale. Ospiti dell'incontro il sindaco di Vicenza, Achille Variati, che parlerà della riforma Madia, nonché Alessandro Duò, amministratore unico di Asm Rovigo Spa, Giuseppe Traniello Gradassi, già vicepresidente di Asm Rovigo Spa e segretario provinciale Pd, Luigi Viaro, sindaco di Lendinara. Le conclusioni saranno tratte dall'onorevole Diego Crivellari, presenta l'iniziativa Andrea Borgato, presidente del Gruppo Bachelet e consigliere comunale, modera l'incontro, Giorgia Businaro, consigliere comunale.

“Con la cosiddetta riforma Madia il Governo sta tentando di mettere ordine nella “giungla” della pubblica amministrazione - afferma Antonio Barbiani vice presidente - per quanto concerne la partecipazione in società che devono erogare servizi pubblici o comunque assicurarli rispetto ai bisogni della cittadinanza, eliminando enti inutili, cercando di ridurre sprechi e utilizzo improprio di risorse economiche pubbliche”. 

“Una necessità reale perché molte società partecipate sono state, invece, utilizzate ed a volte anche pensate, come ammortizzatori sociali della politica locale, per garantire poltrone e compensi agli amministratori. - commenta - Una razionalizzazione, quindi, inderogabile sulla quale però occorre vigilare affinché nelle ricognizioni e nelle scelte future, non prevalga il “tecnicismo”, ma la garanzia di erogazione di servizi prioritari alla cittadinanza. Anche perché il pericolo che le società partecipate possano rimanere “terreno fertile” per il “mercato della politica” rimane, soprattutto per gli uomini che vengono scelti e messi al comando di esse. Infatti, non basta tagliare se non vengono ridefinite anche le regole del gioco per chi, poi, sarà chiamato a dirigere e gestire. La Riforma in questo è adeguata?” Su questi temi ed altro il Bachelet offre una occasione di pubblica riflessione e confronto.

10 gennaio 2018
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