SALUTE ROVIGO L’azienda sanitaria ha creato una task force per combatterla e avverte: “L’anno scorso ci furono 8 morti in Veneto, quest’anno le proiezioni sono ancora più preoccupanti. Correte a vaccinarvi siete ancora in tempo”

Mai vista una influenza così: è allarme

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Una influenza così pesante che ha costretto l’azienda sanitaria a realizzare un tavolo di “attacco” alla sindrome influenzale coinvolgendo tutti i professionisti della prevenzione. Proiezioni preoccupanti, attesi altri picchi. L’azienda: “Correte a vaccinarvi che siete ancora in tempo”



Rovigo - Una influenza che colpisce tutti e molto duramente dagli anziani ai bambini, tanto da far decidere il direttore generale Antonio Compostella, di creare, giovedì 11 gennaio, un gruppo di lavoro per affrontarla, da queste ore fino a metà febbraio, periodo in cui sono previsti gli attacchi della sindrome influenzale 2018. I dati portati con precisione dai professionisti coinvolti parlano da soli: una influenza dura con sintomi pesanti e strascichi lunghi. 

L’azienda sanitaria Ulss 5 Polesana dichiara guerra all’influenza ora che è arrivata la suo picco, una sindrome influenzale che quest’anno porta ad una malattia lunga e dolorosa. Numerosi i ricoveri in tutti gli ospedali pubblici e nelle strutture convenzionate, molte attese nelle divisioni di Pronto Soccorso, letti bis nei reparti cardine come medicina, geriatria, lungodegenza, e qualche ricovero per influenza anche nel reparto dei più piccini, la pediatria. 

Medici di famiglia, specialisti territoriali e ospedalieri, sono i medici della prevenzione che siederanno in cabina di regia del team studiato dal direttore generale  Compostella. “I tre ospedali di Rovigo, Adria e Trecenta stanno reggendo bene l’urto con una rodata regia di entrata nei Pronto soccorso e ricovero (quando se ne riscontra la necessità) nelle divisioni dedicate dopo l’osservazione breve - comunica l’azienda sanitaria - Anche le cure primarie in collaborazione con i medici di medicina generale e le case di riposo stanno lavorando instancabilmente per dare la migliore assistenza ad ammalati e sofferenti. In Veneto, l’ultima stagione influenzale 2016/2017 ha registrato il picco di intensità nel mese di gennaio e nelle prime due settimane di febbraio, ha colpito circa 380mila residenti e ha causato 55 casi gravi, che hanno richiesto il ricovero in terapia intensiva, e purtroppo 8 decessi (addirittura 40 morti nella stagione 2014/2015): quest’anno le prime proiezioni in Polesine sono più preoccupanti”

“Il messaggio urgente da diffondere alla popolazione, dopo la riunione dello staff provinciale è di correre, per chi non ha ancora sintomi, a vaccinarsi contro l’influenza. Vaccinarsi ora è ancora utile poiché c’è ancora il tempo necessario perché il vaccino produca protezione al nostro corpo: vi sono infatti ancora dosi disponibili, benché ne siano state distribuite già migliaia. Sono infatti circa 60.000 quelle acquistate,  quasi totalmente distribuite”.

11 gennaio 2018




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