SCUOLE ROVIGO Diego Crivellari ammette la necessità di intervenire sulla riduzione dei fondi in sede di assestamento di bilancio per le materne private che, proprio in Veneto, danno istruzione al 65% dei bambini fra i 3 e 6 anni

Tagli alle paritarie “Dobbiamo rimediare" 

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Per l’onorevole Diego Crivellari del Partito Democratico il taglio previsto a livello nazionale di 50 milioni in legge di bilancio ha penalizzato soprattutto le Regioni che, come il Veneto, hanno un sistema educativo fortemente legato agli istituti privati paritari. “Serve un rimedio immediato, un assestamento di bilancio o accordo con il Governo nel rispetto dell’autonomia veneta. Nei prossimi giorni incontreremo la Fism per confrontarci nel merito di queste proposte”



Rovigo – “In questa legislatura si è cercato di risolvere i problemi più importanti in forma strutturale, per dare continuità al sistema paese, stabilità ai cambiamenti e certezze ai cittadini e famiglie. Il caso del mancato ri-finanziamento delle scuole paritarie per l’infanzia, un taglio di 50milioni, nasce appunto dal fatto che non c’è stato tempo di fare una nuova legge nel senso della continuità, stabile e certa. Ce ne si è sempre occupato attraverso la legge di bilancio con la precarietà che ogni anno era alla porta”. L’onorevole del Partito Democratico, Diego Crivellari motiva il tanto criticato taglio di contributi a bilancio per le scuole paritarie, che avrebbe colpito soprattutto il Veneto. 

“Il sistema scolastico paritario per il Veneto, rispetto a tutte le altre Regioni d’Italia, ha caratteristiche, numeri e diffusione inequivocabili che lo pongono come un pezzo importante e indispensabile per l’educazione e la formazione dei più piccoli – continua l’onorevole del Pd – Il 65% dei bambini dai 3 ai 6 anni in Veneto frequentano scuole paritarie con la media più alta d’Italia ed una offerta educativa capillare in oltre 1100 comuni veneti. Non ci si è dimenticato ma come abbiamo sempre cercato di fare a livello parlamentare e con alcuni rappresentanti del Governo la strada perseguita era quella di una legge strutturale e con una forte spinta alla valorizzazione delle forme private di formazione ed educazione, care alla tradizione e all’autonomia veneta”. 

In questi mesi di fine legislatura, per quanto possibile, siamo impegnati nel vaglio di un soluzione transitoria, che non mancheremo di sostenere sino all’ultimo giorno utile, un rimedio con l’assestamento di bilancio o dando avvio ad un percorso che attraverso l’accordo Stato-Regione Veneto nel rispetto delle attuali autonomie territoriali che esistono anche al di là del referendum regionale appena passato, in modo da garantire maggiori risorse alle scuole paritaria venete – conclude Crivellari – Nei prossimi giorni incontreremo la Fism per confrontarci nel merito di queste proposte”.

13 gennaio 2018
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