CULTURA ROVIGO Mercoledì 7 febbraio alle ore 21, presso il teatro Studio, il Lemming porta in scena lo spettacolo sul personaggio shakespeariano

Ragione e follia di Amleto

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Amleto, un personaggio scisso, dilaniato, smarrito fra passato aureo e presente decadente, fra ragione e follia interpretato dal Lemming coinvolgerà il pubblico del teatro Studio di Rovigo nella serata di mercoledì 7 febbraio 



Rovigo - Mercoledì 7 febbraio alle ore 21, il teatro Studio di Rovigo ospiterà lo spettacolo Amleto del teatro del Lemming, primo movimento di una trilogia, denominata Trilogia dell’acqua, che il Lemming ha interamente dedicato all’opera di Shakespeare. 

L’Amleto di Shakespeare è senza dubbio l’opera che, più di ogni altra, inaugura la cultura moderna; anzi, per molti aspetti ne costituisce il mito fondante. Egli dà vita ad un personaggio scisso, dilaniato, smarrito fra passato aureo e presente decadente, fra ragione e follia. Il principe di Danimarca è condannato a vivere in un mondo rovesciato dove ogni valore è stato sostituito da una copia rivoltante, dove ogni cosa dotata di senso è stata ridotta a una recita sinistra. Tutta la corte di Elsinore e l’intero mondo di Amleto, così come il nostro, non solo cospira a desacralizzare tutto, ma rende ciò che consideravamo sacro una farsa sempre più abbietta, uno spettacolo simulacro di inganno, falsità, ipocrisia. A questa spettacolarità diffusa Amleto oppone un teatro che sappia  smascherare  l’inganno, che sappia diventare uno strumento in grado di “prendere in trappola la coscienza del Re”.   

Con Amleto, il Teatro del Lemming ripensa la relazione con gli spettatori in modo collettivo: non c’è una limitazione di pubblico, ma, anche se gli spettatori saranno liberi di sedere tranquillamente in platea, vivranno un dialogo continuo con l’azione in scena che li condurrà a rivivere sulla propria pelle i conflitti, la lacerazione d’animo e la follia del principe di Danimarca. Lo spazio teatrale diventa uno spazio metamorfico, che occupa simultaneamente il palco e la platea, in cui il pubblico/Amleto è indotto continuamente a perdersi e a ritrovarsi, come se progressivamente sprofondasse in sogni diversi e contigui, abitati dai personaggi della tragedia di Shakespeare. 

 

6 febbraio 2018
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