COMUNE TAGLIO DI PO (ROVIGO) Il circolo del Pd locale ha proposto tramite la consigliere Sara Ruzza un ordine del giorno contro il fascismo e neofascismo

In prima linea per mantenere la memoria antifascista 

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Individuare le forme e le modalità migliori per il mantenimento della memoria storica della Resistenza e delle origini antifasciste della Repubblica Italiana e contrastare ed escludere qualunque tipo di manifestazione e/o propaganda, di organizzazioni o altri soggetti che si ispirano al fascismo o al nazi-fascismo: questo quello che viene proposto dal circolo del Pd di Taglio di Po tramite Sara Ruzza

Taglio di Po (Ro) - “Ottant’anni fa non si poteva esprimere la propria opinione liberamente, e i cittadini non erano considerati tutti uguali, ma divisi tra quelli di razza superiore e di razza inferiore. È importante non dimenticare, è importante imparare dagli errori e non ripeterli”. Sono le parole di Marco Ruzza, segretario del circolo del Pd di Taglio di Po, che ha proposto al consiglio comunale tramite la consigliere Sara Ruzza un ordine del giorno contro il fascismo e neofascismo.
 
“Con questo ordine del giorno – aggiunge la consigliera Sara Ruzza – vogliamo inoltre impegnare tutto il consiglio comunale e l’intera amministrazione di Taglio di Po ad individuare le forme e le modalità migliori per il mantenimento della memoria storica della Resistenza e delle origini antifasciste della Repubblica Italiana, con iniziative culturali in collaborazione soprattutto con l’istituto comprensivo e quindi rivolgendoci in particolare ai giovani e nel contempo, preso atto che il proliferare di questo fenomeno trova terreno fertile nel disagio economico e sociale, nella mancanza di lavoro, e in generale nel malessere dei cittadini, individuare percorsi di welfare che possano contrastare questo disagio”. 

L’invito è quello di una presa di coscienza affinché nel territorio comunale si escluda qualunque tipo di manifestazione e propaganda, di organizzazioni o altri soggetti che si ispirano al fascismo o al nazifascismo, arrivando anche, a negare l’autorizzazione di occupazione del suolo pubblico ad associazioni che presentino richiami all’ideologia fascista, alla sua simbologia, alla discriminazione razziale, etnica, religiosa o sessuale, o comunque per accertata violazione delle leggi Scelba e Mancino.

Inoltre individuare le forme e le modalità più efficaci per il mantenimento della memoria storica della Resistenza e delle origini antifasciste della Repubblica Italiana, con iniziative culturali in collaborazione con l’istituto comprensivo cittadino, e nei luoghi di aggregazione, sensibilizzare la cittadinanza sui nuovi fascismi con particolare attenzione alle fasce più giovani e quindi più esposte, se non in possesso degli adeguati strumenti storico-culturali, all’attrazione della mitologia neofascista ed infine realizzare percorsi volti a promuovere il welfare, di contrasto al disagio sociale ed economico, con particolare attenzione alle fasce più deboli della popolazione. 
9 febbraio 2018




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