SCUOLA DELL'INFANZIA ROVIGO Il 10 marzo scatta la "tagliola" per l'obbligo vaccinale. L'azienda sanitaria Ulss 5 polesana conferma le disposizione per l'anno scolastico in corso

Confermato: niente scuola a chi non è vaccinato

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La disposizione di legge è valida e deve essere rispettata. Altrimenti, i bimbi resteranno esclusi dai servizi educativi per l'infanzia e dalla scuola per l'infanzia. Lo chiarisce la nota dell'azienda sanitaria Ulss 5 Polesana

Rovigo - "Vaccini entro il dieci marzo 2018, altrimenti niente scuola". Niente deroghe: l’azienda Ulss 5 informa  che tutti i minori, i cui genitori dimostrino, con documentazione dell’azienda sanitaria locale, entro il 10 marzo 2018, di avere presentato ai servizi vaccinali la richiesta di effettuare le vaccinazioni, e che la somministrazione di queste ultime sia stata fissata successivamente a tale ultima data, ben potranno continuare a frequentare i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia sino alla fine dell’anno scolastico o del calendario annuale in corso.

"Invece  dice molto chiaramente la nota - dopo il 10 marzo 2018 sarà precluso l’accesso ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole per l’infanzia ai soli minori, i cui genitori, tutori o affidatari non siano in regola neppure con questo adempimento”.

"Per quanto attiene la situazione in Polesine - prosegue la nota stampa - si evidenzia che dei circa 1000 inadempienti, circa 450 hanno completato, o quantomeno iniziato il ciclo vaccinale, mentre i non vaccinatori sono non più di 50-60. I restanti sono stati invitati a colloquio o a vaccinazione, secondo le procedure regionali. A tutt’oggi disponiamo pertanto di dati assolutamente provvisori, essendo un processo in continua evoluzione".

"E’ importante precisare che una volta ricevuto l’invito alla vaccinazione, i genitori possono disdirlo: per malattia del bambino, debitamente documentata da certificazione pediatra che attesti la presenza di una patologia che controindichi la vaccinazione; per documentato impegno di lavoro dei genitori, in quanto non verranno accettate richieste di differimento non motivate".

"Saranno accettati al massimo 2 differimenti degli appuntamenti vaccinali. Il compito della scuola sarà quello di verificare che, dopo la data prevista per la somministrazione del vaccino, il genitore presenti il certificato della avvenuta esecuzione della vaccinazione. I genitori che hanno provveduto a far vaccinare i propri figli sono in possesso di un libretto vaccinale, fornito e vidimato di volta in volta dalla Asl, che può essere presentato in fotocopia alle Istituzioni Scolastiche ai fini della regolare iscrizione del bambino".

9 febbraio 2018




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