IL CASO PORTO VIRO (ROVIGO) La lettera aperta dei sindacati al Prefetto. Avevano già denunciato la "discriminazione" dei dipendenti del Terminal Gnl Adriatico impossibilitati ad esercitare il proprio diritto di voto

I lavoratori del terminal: "Anche noi abbiamo diritto di votare"

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Avevano già chiesto un intervento legislativo che non è arrivato. Ora chiedono al Prefetto di intervenire per accellerare una risposta entro il 4 marzo del Viminale che permetta ai lavoratori del Terminal di poter esercitare il proprio diritto di voto. Ecco la lettera aperta dei sindacati al Prefetto



Porto Viro (Ro) - "Egregio Prefetto, con la presente siamo a riferire che già in occasione dell'ultima tornata elettorale, avevano denunciato pubblicamente la discriminazione dei lavoratori del Terminale Gnl Adriatico relative all'impossibilità di esercitare il loro diritto costituzionale al voto a differenza dei lavoratori di altre piattaforme a mare in Italia". Inizia con queste parole la lettera inviata al Prefetto di Rovigo da Giampietro Gregnanin per la Uiltec- Uil, Pieralberto Colombo per la Filctem Cgil e Giulio Bozzato per la Ugl.

"Avevamo, con il sostegno dell'azienda che ringraziamo, avviato un percorso interessando il Parlamento italiano con un'interrogazione parlamentare del 22 febbraio 2017, alla quale è seguito un impegno del Governo a correggere il vuoto normativo per permettere ai sopracitati lavoratori di esercitare il loro sacrosanto diritto del voto. L’obiettivo era quello di modificare l'art. 50 del T.U. 30 Marzo 1957 che prevede per i naviganti fuori residenza di votare in una qualsiasi sezione del Comune dove si trovino per motivi di imbarco, facendo in modo che tale diritto fosse riconosciuto anche ai lavoratori delle piattaforme"

"A tale richiesta non è seguita alcuna modifica della norma, ma un'apertura da parte del Viminale concretizzatasi in un incontro recentemente svoltosi con le organizzazioni sindacali a Roma nel quale è emersa la disponibilità a trovare, comunque, percorsi possibili per garantire il diritto al voto dei lavoratori. Ora, a un meno di un mese dal voto, i lavoratori aspettano fiduciosi le modalità per esercitare il citato dirittoLe chiediamo in quanto massimo rappresentante del Governo a livello locale di mettere in atto tutte le azioni utili ad accelerare le risposte operative del Viminale". 

14 febbraio 2018
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