ECOAMBIENTE ROVIGO Sindacati soddisfatti dalle ultime affermazione dell'azienda che avrebbe deciso di investire sulla meccanicizzazione e non solo. "Resta lo stato di agitazione, sorveglieremo che gli impegni vengano rispettati"

Nuove assunzioni e rinnovo parco mezzi: i sindacati bloccano lo sciopero

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Risposte che convincono i sindacati: si stoppa la disputa tra sindacati e Ecoambiente. Dopo un incontro con l'azienda i sindacati ottengono finalmente risposte soddisfacenti che fermano gli scioperi, con la promessa che resteranno comunque sull'attenti per verificare che ciò che l'azienda ha detto venga messo in pratica


Rovigo - "Durante l'incontro, avvenuto lunedì 12 febbraio nella sede di Ecoambiente, l'azienda finalmente ha dato un segnale positivo riguardo i tanti temi da noi più volte segnalati. Come da noi chiesto con le iniziative e proteste di questi mesi, il lavoro è stato riportato, almeno per quanto comunicato nell’incontro, al centro della programmazione aziendale". Soddisfatti i sindacati Fp Cgil e Fiadel, che da tempo avevano iniziato una battaglia con Ecoambiente a colpi di scioperi (LEGGI ARTICOLO) e finalmente avrebbero ottenuto delle risposte.     

"Nell’incontro con il Consiglio di Bacino si è deciso di riprendere con la meccanizzazione del servizio nell’intera provincia, prima risposta ai problemi di carico e alle tante situazioni di ricaduta negative sulla sicurezza e salute dei lavoratori. Per il 2018 si procede con la meccanizzazione della raccolta della carta e in successione anche della raccolta del secco non riciclabile - spiegano Davide Benazzo per la Fp Cgil e Michele Zanirato per la Fiadel -. Importante e di rilievo il budget di investimenti deliberati per l'anno 2018, altro nodo spinoso e centrale nella nostra denuncia. Sono stati decisi investimenti per 6 milioni e 780mila euro dei quali 2 milioni e 153mila euro per un importante rinnovo del parco mezzi".

"Finalmente dopo anni l’azienda si è presa carico dei problemi legati alla raccolta estiva. Il direttore tecnico con il responsabile del personale sono impegnati ad elaborare un progetto organizzativo sul periodo estivo che impedisca definitivamente i problemi vissuti (colpi di calore e di sole, malesseri, ricoveri al pronto soccorso) per le estati a venire. Altro passaggio importante la condivisione di un accordo scritto che regolamenti in modo trasparente l’organizzazione della raccolta e che definisca regole certe sui carichi di lavoro (straordinari, rotazione del personale, ecc) attraverso anche l’utilizzo di un sistema di verifica computerizzato a calibrazione dei giri svolti".  

"L'azienda bloccata nelle assunzioni a tempo indeterminato per effetto della Legge Madia, si è impegnata ad assumere altre 13 persone a tempo determinato per un totale di 23 dipendenti utili anche al periodo delle ferie estive. Altro nodo sostanziale il ricorso ad esternalizzazioni. Impegno a non superare il 5% di utilizzo della Cooperazione Sociale con un controllo da parte di Ecoambiente sul reale progetto di inserimento delle persone svantaggiate. Nota dolente la necessità legata al blocco assunzioni di dover esternalizzare ad altre società i servizi di raccolta. In questo caso vi è l’impegno di un utilizzo sempre più limitato alle effettive esigenze con la finalità comunque di internalizzare e utilizzando lavoratori a cui si applichi i contratti di settore senza riduzioni di salario e diritti".  

"Per questi motivi si è deciso di revocare lo sciopero e ritornare dai lavoratori. Resta inteso, come confermato anche in Prefettura, che permane lo stato di agitazione e che nei prossimi mesi verificheremo che quanto affermato in sede trattante si trasformi in realtà, sempre pronti, in caso contrario, a riattivare le iniziative di protesta ora interrotte". 

 

14 febbraio 2018




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