RUGBY SEI NAZIONI 2018 L’Italia parte malissimo, poi non sfrutta la superiorità numerica, e si arrende ad un Galles superiore (38 -14)

Il periodo nero si allunga a quota 17

Galles - Italia: la meta di Minozzi (foto Daniele Resini)
Galles - Italia: terzo da destra Nicola Bibi Quaglio (foto Daniele Resini)
Galles - Italia (foto Daniele Resini)
Galles - Italia (foto Daniele Resini)
Galles - Italia (foto Daniele Resini)
Galles - Italia (foto Daniele Resini)
Galles - Italia: capitan Sergio Parisse (foto Daniele Resini)
Galles - Italia: Conor O'Shea (foto Daniele Resini)
Deltablues 2018

Al Principality Stadium di Cardiff il Galles batte l’Italia 38-14 nella quarta giornata del NatWest 6 Nazioni 2018. Avvio subito in salita per l’Italia che dopo sei minuti è già costretta a rincorrere due mete segnate dalla linea veloce dei padroni di casa. Il polesano Nicola Quaglio in campo dal 60’.

Una squadra che non vince una partita nel Sei Nazioni da tre anni è evidente che ha dei problemi. 
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Cardiff (Galles) - Nel turno delle sorprese, con l'Inghilterra che incappa nella seconda battuta d'arresto consecutiva e con l'Irlanda che vince con una giornata di anticipo questo Sei Nazioni, alla vigilia dato tra i più incerti degli ultimi anni, per fortuna resta una conferma. E' quella dell'Italia che a Cardiff, purtroppo come da pronostico, rimedia la 17° sconfitta consecutiva allungando la peggior striscia negativa degli azzurri nel torneo. Un Galles così così non ha incontrato particolari difficoltà nel mettere sotto la formazione azzurra che anche stavolta ha concesso il bonus offensivo all'avversario. Muovere critiche all'Italia sarebbe ingeneroso perchè quale sia il livello tecnico della nostra nazionale e del movimento che la esprime è sotto gli occhi di tutti. Magari se dall'interno, però, si evitassero certe dichiarazioni (“stiamo crescendo”, “il gruppo è unito” e via discorrendo) sarebbe meglio, giusto per evitare un ottimismo insensato. Una squadra che non vince una partita nel Sei Nazioni da tre anni è evidente che ha dei problemi. Ancora più evidente è che la loro soluzione sembra piuttosto lontana vista l'impotenza che l'Italia ha dimostrato anche al chiuso del Millenium Stadium di Cardiff e che un solo dato può riassumere: il secondo tempo giocato per metà con un uomo in più ha visto gli azzurri subire un parziale di 21 a 7. Addirittura l'Italia ha subito di più quando il Galles è rimasto in inferiorità numerica. Questa è l'Italrugby. Purtroppo Conor O'Shea non è un mago e i miracoli non sono di questo mondo. A Cardiff, tra l'altro, hanno steccato anche quelli che di solito sono i più bravi (Parisse su tutti) mentre qualche giovane ha fatto vedere qualcosa di buono come Minozzi, bravo nella corsa, un po' meno nel gestire la posizione. 

Nell'anno della Coppa del Mondo questo Sei Nazioni sta fornendo indicazioni tutt'altro che positive con un ricambio generazionale che non appare all'altezza della vecchia guardia e con una fisionomia tecnica tutta da costruire. Fino a non molto tempo fa l'Italia poteva appoggiarsi ad alcune certezze come la mischia e le fasi statiche. Oggi non più. Una situazione per nulla incoraggiante per O'Shea e il suo prestigioso e numeroso staff di collaboratori che hanno difficile compito di rendere competitiva questa squadra. 

L'avvio del Galles è stato da brividi per la formazione azzurra che al 4' ha dovuto subito arrendersi alla pressione dei “dragoni” concretizzata con la meta di Parkes che ha rotto di potenza il placcaggio di Castello (costretto poi a uscire) per andare a segnare facile in mezzo ai pali. Nemmeno il tempo di riordinare le idee e l'Italia è andata ancora al tappeto su un'azione nata da un intercetto nei “22” gallesi su un brutto passaggio di Mbandà. Fuga a tutto campo di Watkin che ha poi liberato North per la marcatura. Peggio di così non poteva iniziare il pomeriggio degli azzurri al Millenium Stadium di Cardiff. L'Italia è apparsa sulle ginocchia, molto vicina al colpo del KO. Invece la partita ha preso un'altra piega e al 9' gli azzurri hanno creato le condizioni (diverse ripartenze con il pack in zona d'attacco) per offrire un buon pallone a Minozzi, bravissimo nel metterci molto del suo per liberarsi dell'intervento di due difensori e toccare oltre la linea in bandierina. Da li in avanti l'Italia ha preso coraggio e campo provando a creare problemi a un Galles disordinato e svogliato. Gli azzurri avrebbero potuto ridurre lo svantaggio, ma Allan è stato impreciso dalla piazzola alla mezzora. Non ha sbagliato, invece, Anscombe che al 36' ha aggiunto tre punti al bottino gallese. Allo scadere del tempo un brutto placcaggio in ritardo di Williams su Minozzi è costato il cartellino giallo al gallese. 

Al rientro in campo, però, si è visto un Galles diverso. Evidentemente negli spogliatoi il CT Gatland deve aver alzato un po' la voce per richiamare i suoi giocatori che devono averlo ascoltato con attenzione. La ripresa, infatti, è iniziata quasi come il primo tempo con i “dragoni” indiavolati tanto che al 2' sono andati in meta con Hill dopo una serie di ripartenze a ridosso della linea difensiva azzurra. Della loro inferiorità numerica non se ne è accorto nessuno, tantomeno gli italiani. Anche il secondo cartellino giallo mostrato da Garces a Gareth Davies per un avanti volontario non ha modificato la tendenza del match con il Galles che ha tenuto saldamente in mano il comando delle operazioni. Intanto era cominciata la girandola dei cambi (è entrato anche l'ex rossoblù Quaglio), un'operazione che, dati alla mano, non è mai stata conveniente per l'Italia che dispone di una panchina di qualità decisamente inferiore a quella di tutti gli avversari del Sei Nazioni. Quasi inevitabile è arrivata la meta di North al 25', dopo che un minuto prima il TMO non ne aveva assegnata una a Parkes, a chiusura di una pressione offensiva che ha mandato fuori tempo gli ultimi placcatori italiani. Pur non brillando, ma con un ritmo di gioco superiore alle capacità di tenuta dell'Italia, il Galles ha trovato un'altra meta alla mezzora con Tipuric che ha depositato oltre la linea un ovale toccato da tutta la squadra. Nel finale c'è stata una fiammata d'orgoglio azzurra con la bella marcatura di Bellini liberato da Ruzza dopo una insistente manovra nei “22” gallesi. Un cartellino giallo rimediato da Benvenuti per avanti volontario ha chiuso un match che lascia l'Italia da sola in fondo alla classifica del torneo e con tutti i suoi tanti problemi. Sabato prossimo la squadra di O'Shea concluderà questo deludente Sei Nazioni ospitando la Scozia all'Olimpico. Una vittoria non eviterebbe il “wooden spoon”, ma farebbe bene al morale di un gruppo che si sta dimenticando come si vincono le partite. Proprio a una sfida con la Scozia è legata l'ultima vittoria (22 a 19 a Murrayfield) dell'Italia in questo torneo. Era il 28 febbraio del 2015.

Roberto Roversi

 

Cardiff, Principality Stadium
NatWest 6 Nazioni, IV giornata 
Galles v Italia 38 -14
 (17-7)

Marcatori: 5’ m. Parkes tr Anscombe (7-0), 6’ m. North tr Anscombe (14-0), 11’ m. Minozzi tr Allan (14-7) s.t. 43’ m. Hill tr Anscombe (24-7), 67’ m. North tr Halfpenny (31-7), 71’ m. Tipuric tr Halfpenny (38-7), 76’ m. Bellini tr Canna (38-14)

Galles: Williams L (50’ Halfpenny).; North, Watkin, Parkes, Evans S.; Anscombe (60’ Patchell), Davies G. (60’ Davies S.) ; Faletau (c), Davies J. (65’ Jenkins), Tipuric; Davies B., Hill (60’ Davies A); Franchis (67’ Jones), Dee (60’ Owens), Smith (60’ Evans E.)

all. Gatland

Italia: Minozzi; Benvenuti, Bisegni, Castello (5’ Hayward), Bellini; Allan (68’ Canna), Violi (63’ Palazzani); Parisse (c), Mbandà (14’ Licata), Negri (68’ Ruzza); Budd, Zanni; Ferrari (63’ Pasquali), Ghiraldini (68’ Fabiani), Lovotti (60’ Quaglio)

all. O’Shea

arb. Garces (Francia)
Cartellini: Al 40’ giallo a Liam Williams (Galles), Al 49’ giallo a Evans S. (Galles), Al 78’ giallo a Benvenuti (Italia)
Calciatori: Anscombe (Galles) 3/3. Allan (Italia) 1/ 2 , Halfpenny (Galles) 2/2
Note: Spettatori presenti 65242
NatWest 6 Nazioni Man of the Match: Hadleigh Parkes (Galles)

Sei Nazioni 2018 
risultati 4. giornata

Irlanda - Scozia 28-8
Francia - Inghilterra 22-16
Galles - Italia 38-14

Classifica: Irlanda 19, Galles 11, Inghilterra 10. Francia 10, Scozia 8, Italia 4

Prossimo turno
17 marzo 2018

Italia - Scozia
Inghilterra - Irlanda
Galles - Francia

 

 

 

11 marzo 2018
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