ECOAMBIENTE ROVIGO Michele Zanirato, segretario provinciale Fiadel, evidenzia i problemi riscontarti dagli operatori a Villanova Marchesana e la gestione organizzativa nelle basi di Rovigo, Badia e Adria 

“Turni preferenziali” nella raccolta dei rifiuti, la lotta rischia di riprendere

Deltablues 2018
Ogni base operativa viene gestita in maniera diversa anche se l’azienda è la stessa: Michele Zanirato, segretario provinciale Fiadel, evidenzia i problemi nelle tre basi operative di Ecoambiente di Badia Polesine, Rovigo e Adria dove i carichi di lavoro non sono distribuiti in maniera uguale ed in alcune zone come a Villanova Marchesana la differenziata non viene fatta 


Rovigo - A distanza di 15 giorni dal ritiro dello sciopero dei lavoratori e le sigle sindacali di Ecoambiente, a seguito delle comunicazioni che l’azienda ha fornito tra le quali l’impegno a far si che i carichi di lavoro venissero distribuiti in maniera uguale, continuano i problemi di organizzazione. 

A renderlo noto è Michele Zanirato, segretario provinciale Fiadel che illustra delle situazioni “anomale” nelle basi operative di Badia Polesine, Rovigo e Adria dove ci sono problemi sia dei carichi di lavoro che di raccolta dei rifiuti. L’esempio portato è quello di Villanova Marchesana dove ogni 15 giorni, ormai da anni, vicino ad una comunità nomade si presentano sacchi e sacchi neri di immondizia indifferenziata. 

Badia Polesine i carichi di lavoro non sono distribuiti equamente: “Alcuni operatori che con il benestare dei vari referenti, se si trovano in turno di sabato pomeriggio, sistematicamete non vanno al lavoro. - afferma - Allora per ovviare il problema i vari referenti non li mettono più in turno il sabato pomeriggio, così sono sempre gli stessi a ruotare”. 

Nella zona di Rovigo “nonostante il direttore tecnico si sia impegnato in sede sindacale a far si che ci fosse una rotazione dei carichi sul porta a porta spinto (sacchi) si nota che alcuni sono privilegiati e fanno il servizio in prevalenza dove ci sono i cassonetti stradali (centro rovigo) o i carellati (frazioni) ma nei comuni limitrofi dove la raccolta è ancora a sacchi sono sempre gli stessi ad alzarli manualmente. Anche per il sevizio di raccolta in pedana dietro un camion fino a qualche tempo fa si usava il criterio della rotazione in base nominativa, ma oggi su mia richiesta di spiegazioni ad un assistente, con quali criteri venisse svolta la rotazione, la risposta non c’è stata. Allora come si fa a controllare che la rotazione funzioni? Su che base? Appartenenza politica, sindacale, razza? Il problema è che ogni base operativa viene gestita in maniera diversa in base all'assistente di turno, anche se l’azienda è unica”. 

Anche ad Adria il problema della rotazione dei carichi di lavoro rimane: “Un lavoratore operato al ginocchio pochi mesi fa, viene messo sei giorni su sei in pedana a raccogliere quintali di carta o secco tutto a mano. Sempre ad Adria, ma il problema e uguale in tutta la provincia, abbiamo segnalazioni di secco (ma dentro troviamo di tutto) messo su sacchi neri e che neanche in due operatori riescono ad alzare. Se non raccolto trovano l’assistente che pur di non avere problemi con i sindaci manda a recuperare quando lasciato in loco, creando anche un problema sulla percentuale di raccolta differenziata in provincia”.
Per tutti questi problemi la Fiadel è pronta a riprendere le iniziative di lotta se questa situazione continuasse a persistere. 
 
11 marzo 2018
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