AGITAZIONE SINDACALE ROVIGO 18 licenziamenti all’orizzonte e scatta la protesta nella Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa

Cna taglia il costo del lavoro, protesta al via

Deltablues 2018

Scatta la protesta in Cna per i 18 licenziamenti previsti tra gli addetti al servizio alle imprese (LEGGI ARTICOLO). Dirigenza salva dai tagli, i dipendenti vivono nel dubbio e nella preoccupazione di essere inseriti o meno nella lista dei tagli. Il punto di vista dei rappresentanti sindacali Diego Marcomini della Fisast Cisl di Padova e Rovigo e Franca Beggiao segretario generale della Filcams Cgil Rovigo




Rovigo - Sindacati sul piede di guerra per la l’avvio della procedura di licenziamento di 15 + 3 dipendenti, circa un terzo del personale complessivo. Conclusa senza esito la prima parte di trattativa sindacale i lavoratori sono scesi nel piazzale di Viale combattenti alleati d’Europa per manifestare contro la decisione di ristrutturazione aziendale intrapresa dalla propria associazione di categoria.

Con loro i rappresentanti sindacali che comunicano il mancato accordo e che la seconda fase è pronta ad essere discussa sui tavoli istituzionali coinvolgendo Provincia di Rovigo ed eventualmente la Regione Veneto.

Le motivazioni dei licenziamenti sono da rintracciare nella situazione di crisi di Cna intesa come azienda, che comunque riflette la crisi del tessuto socio economico della provincia di Rovigo.

“A nostro avviso, oltre alla crisi, - commentano i rappresentanti sindacali Diego Marcomini della Fisast Cisl di Padova e Rovigo e Franca Beggiao segretario generale della Filcams Cgil Rovigo - non possiamo non sottolineare una serie di scelte sbagliate da parte della dirigenza di Cna soprattutto perché non sono stati in grado di approfittare delle opportunità che i periodi di crisi mettono a disposizione. Pensiamo alla sofferenza di altre associazioni di categoria ed al fatto che Cna non sia riuscita ad acquisire fette di mercato lasciate libere dal passo indietro dei competitor, soprattutto in termini di offerta di servizi. Proprio sulla questione della qualità dei licenziamenti è bene sottolineare che toccano esclusivamente gli addetti, nessuno della dirigenza rischia di essere tagliato. A nostro avviso è un mezzo scandalo, visto che se si vuole risparmiare si parte dalle figure più costose e meno utili nel fornire i servizi alle aziende associate”.

I dipendenti vivono nel dubbio e nella preoccupazione di essere inseriti o meno nel taglio drastico degli addetti, non c’è ancora una lista di nomi, ma solo le professionalità che verranno abbandonate. I sindacati escludono al momento che vi siano delle proposte di scivoli, buone uscite, procedure di accompagnamento verso la pensione per gli over 50, “di fatto siamo ad un taglio del costo di lavoro - commentano i sindacati - Un taglio lineare che tocca tutti gli uffici, senza una particolare logica. Non siamo per nulla fiduciosi che ci possano essere delle proposte dignitose e serie, di certo non lo escludiamo a priori, ma rimaniamo comunque molto preoccupati”.

“Abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo di crisi presso la Regione Veneto, stiamo aspettando la convocazione. Ad oggi i nostri unici interlocutori sono, con una risposta sotto il minimo della cortesia, solo Cna Rovigo, mentre riteniamo assurdo che Cna regionale e nazionale non abbia ancora deciso di partecipare, anche solo come supporto al provinciale di Rovigo, alla trattativa. Come se la trattativa non esistesse e fosse tutto già bello e deciso”.

28 marzo 2018
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