ECOAMBIENTE ROVIGO Davide Benazzo, segretario della Cgil, evidenzia i lenti passi in avanti della società in merito al servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, ma continua il monitoraggio

Dopo il braccio i ferro, finalmente i bidoni della carta a norma

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La Cgil sta raccogliendo i primi frutti delle iniziative di lotta contro la società Ecoambiente in merito alla messa in sicurezza ed alla tutela della salute dei dipendenti durante le ore di lavoro, ma non canta ancora vittoria (LEGGI ARTICOLO). Durante infatti l’incontro con i vertici sono arrivate alcune rassicurazioni relative a mezzi, esternalizzazioni e riorganizzazione dei servizi di raccolta




Rovigo - Sicurezza e salute dei dipendenti di Ecoambiente sempre al centro dell’ azione della Cgil di Rovigo. “Bisogna continuare a migliorare. Non vogliamo che la raccolta produca inabili e che durante l’estate i lavoratori ricorrano al pronto soccorso” commenta Davide Benazzo della Fp Cgil facendo riferimento alla mole di lavoro dei dipendenti costretti a sollevamenti dei bidoni di spazzatura quando i camion sono dotati per i bidoni carrellati, vedi il caso di Adria (LEGGI ARTICOLO)

“La meccanizzazione, gli investimenti e l’organizzazione del lavoro sono i punti centrali delle nostre azioni, anche di scontro, di questi ultimi anni. Dopo l’incontro di gennaio siamo tornati come Cgil al confronto con i vertici di Ecoambiente che si è tenuto lunedì 9 aprile. - afferma - L’incontro era un passaggio obbligato per verificare se quanto detto nel precedente, motivo del ritiro dello sciopero, poi si stesse realmente realizzando”.
Dall’incontro è emersa la volontà di effettuare la meccanizzazione della carta completata entro il 2018/inizio 2019,  "come già concordato con il consiglio di bacino e comuni", ricordiamo però che Porto Viro, quando era assessore all’Ambiente Alessandro Palli, non voleva aderire al progetto carta, con Palli presidente di Ecoambiente, invece, poi, sempre a Porto Viro, senza il sindaco Thomas Giacon caduto per mano del "fuoco amico", il commissario prefettizio Carmine Fruncillo deliberò l'adesione al progetto di raccolta carta tramite bidone carrelato da 120 litri per due motivi: rispetto dell'obbligo di legge in materia di sicurezza sul lavoro e volontà di risparmio sul costo del servizio.

"La necesità di procedere alla messa a norma dell’attività di raccolta, dovendo rispettare le norme in tema di salute e sicurezza sul lavoro - scrive il Commissario Fruncillo in delibera - sarà effettuata mediante la meccanizzazione del servizio che prevede la consegna alle utenze domestiche di un bidone carrellato da 120 litri".
"Vista la capacità del bidone - continua la delibera immediatamente esecutiva del Commissario - la frequenza di raccolta può essere ridotta da quindicinale a mensile permettendo di compensare i costi di fornitura dei nuovi bidoni e parallelamente ottenere un risparmio effettivo stimato su base annua pari a 25.350 euro".

La prosecuzione della messa a norma avverrà con un progetto più ampio finalizzato alla raccolta puntuale con la meccanizzazione del secco e del verde. - commenta Benazzo - Totale investimento iniziale circa 1 milione e mezzo”.
In merito agli investimenti sui mezzi, a breve secondo Benazzo dovrebbero arrivare gli otto già acquistati, oltre ad altri otto con ulteriore appalto e sei usati da acquistare per l’estate. “Esternalizzazione per 18 mesi dell’umido in attesa che si arrivi alla meccanizzazione e per dare un attimo di respiro anche per l’estate. - spiega - Per l’estate, al fine di evitare il turno pomeridiano sotto il sole, riorganizzazione dei servizi con il concentramento della raccolta nei turni della mattina nelle ore più fresche e assunzione di ulteriori tempi determinati (stagionali) in più dei 23 già programmati. Infine esternalizzazione sempre più limitata e concentrata nel 5% attivato per i progetti sociali gestiti dalla Cooperazione”.

“Credo che le iniziative di lotta che abbiamo organizzato stiano dando i primi veri frutti - conclude Benazzo -. Nelle prossime settimane chiederemo ulteriore incontro per verificare l’andamento delle soluzioni proposte e attivate”.

12 aprile 2018
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