CALCIO Doveva esserci un vertice a Palazzo Nodari mercoledì 18 aprile per l’eventuale svolta sul nuovo Rovigo con una cordata di imprenditori ferraresi e Daniele Simeoni in qualità di direttore tecnico, ma è slittato all'ultimo minuto

Benasciutti: “Rovigo merita almeno la Serie D”

L'imprenditore Roberto Benasciutti, l'assessore Luigi Paulon e lo stadio Gabrielli
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Le aspettative dei tifosi de La Vecchia Guardia potrebbero trovare soddisfazione già nella giornata di mercoledì 18 aprile. Roberto Benasciutti, ex vicepresidente della Spal, Daniele Simeoni, ex tecnico e direttore generale del Rovigo calcio, insieme ad un gruppo di imprenditori, sono pronti ad entrare al Gabrielli per ambire a categorie importanti. Incontro decisivo con l’assessore allo Sport Luigi Paulon in Comune. Con la Terza categoria non si può andare avanti. Incontro che doveva verificarsi a Palazzo Nodari, ma che sembra slittato nella tarda serata di martedì.

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Rovigo - Gli incontri si susseguono da settimane, l’umiliante Terza categoria va stretta alla città capoluogo dopo la fuga del Porto Tolle (LEGGI ARTICOLO), e non ha senso continuare senza una progettualità condivisa (LEGGI ARTICOLO) con il settore giovanile dell’Asd Rovigo, e con le altre del territorio.

Sullo sfondo la cordata rappresentata da Roberto Benasciutti, noto imprenditore che da sempre ruota attorno al mondo del calcio sulla sponda ferrarese. Ex vicepresidente della Spal, numero due di Pagliuso (con Massimiliano Allegri, ora alla Juventus, tecnico nella stagione 2004-2005). Al momento della messa in liquidazione della società estense (non certo per colpa sua) ci ha messo di tasca propria un valanga di quattrini. Si era persino permesso il lusso di riprendersi il logo della Spal in un’asta pazzesca, in cui Benasciutti ha battuto la famiglia Tomasi, che nel frattempo era subentrata alla guida della società estense. Una battaglia che è durata anni, poi la storia recente con il fallimento della gestione Butelli e l’arrivo della famiglia Colombarini con il titolo sportivo della Giacomense (ora Spal in Serie A).

Nel frattempo Benasciutti non è riuscito a stare senza calcio, Comacchiese, Copparese, compagini di secondo piano nel territorio ferrarese, ma comunque categorie di rilievo e con una storia importante.

Di queste settimane un tentativo di ripartire, con Benasciutti una vecchia conoscenza del club biancazzurro, quel Daniele Simeoni che da direttore ha portato Rovigo tra i professionisti con il presidente Scerra. Rovigo in Terza categoria è morta, serve nuovo slancio. “Rovigo merita almeno la Serie D - esclama Roberto Benasciutti - il nostro progetto prevede di partite da una Promozione o dall’Eccellenza, poi ci vorrà tempo per riconquistare la categoria che la città merita. Con Daniele Simeoni, che non ha bisogno di presentazioni, stiamo già lavorando. E’ chiaro che allestiamo una squadra lo faremo sono per vincere con giovani promesse ed atleti di categoria superiore. Abbiamo già una rosa di nomi, il tecnico pure”.

Una cordata di imprenditori pronti ad investire su Rovigo, stadio Gabrielli non ancora a norma, lavori non ancora decollati, manto erboso in stato pietoso, ed una convenzione esistente con l’Asd Rovigo (LEGGI ATICOLO) con cui bisogna trovare un accordo. Le recenti esperienze non fanno dormire sonni tranquilli i tifosi de La Vecchia Guardia “L'assessore Luigi Paulon aveva previsto che entro Pasqua si sarebbe saputo qualcosa di più concreto sulle tre cordate che sono interessate al Calcio Rovigo. Sono passati quindici giorni ma nulla è venuto fuori, almeno ufficialmente”. Ecco appunto, di ufficiale no c’è nulla, ma l’assessore allo Sport per evitare false aspettative ha tenuto la bocca chiusa per settimane.

“Mercoledì 18 aprile a Palazzo Nodari - conferma Paulon - ci sarà l’incontro decisivo”. Sul piatto le spese per lo stadio, i progetti futuri, ed eventuali vincoli pregressi da sciogliere. E’ chiaro che chi si è mosso in queste settimane vuole concludere subito, è ora il momento di muoversi per il mercato e per l’organizzazione della società e per l’acquisizione di un titolo sportivo che sarebbe già disponibile. Farlo a giugno è un suicidio sportivo, a luglio è già un fallimento annunciato (VEDI asd Città di Rovigo). Pare che ci siano stati anche dei contatti con i vertici della Figc per questioni legate al regolamento, non sarà un ripescaggio, ma di fatto una squadra già esistente. "Speriamo che non siano le solite chiacchiere di corridoio: ben venga questo progetto, altrimenti si continuerà a fare calcio da Oratorio!" il commento dei tifosi de La Vecchia Guardia. Basterà attendere mercoledì 18 aprile per capirne di più, di sicuro Benasciutti e Simeoni non solo sono persone competenti di calcio, ma hanno alle spalle una solidità finanziaria importante. Non sono soli, a Ferrara da mesi si stanno muovendo e contestualmente anche in Polesine. Resta da capire se l’assessore Luigi Paulon privilegerà questa strada, oppure un progetto con l’Asd Rovigo per una strada molto più lunga, ma legata al territorio. Delle 21 di martedì 17 aprile l'ultima notizia, incontro saltato, e lo stesso Benasciutti contattato telefonicamente non ne sapeva nulla.

Giorgio Achilli

 

17 aprile 2018
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