AMBIENTE ROVIGO La consigliere regionale penta stellata Patrizia Bartelle ha depositato una interrograzione in Regione per capire se ci sono ancora in fondi da destinare alla bonifica della discarica fluff a Mardimago 

Bonifica promessa e non mantenuta nella terra dei fuochi polesana

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Prevista nel piano degli interventi 2018-2020, la bonifica della discarica fluff a Mardimago sembra non prendere avvio in quanto mancano i soldi da parte della Regione Veneto. La consigliere regionale del M5s Patrizia Bartelle ha depositato quindi una interrogazione in merito per capire cosa ne è stato della cifra promessa per la bonifica.

Ad inizio anno anche il consigliere comunale del M5s Francesco Gennaro aveva depositato una interrogazione al Comune (LEGGI ARTICOLO

Rovigo - Nella frazione di Mardimago, da almeno 20 anni si trova un sito inquinato da bonificare: la discarica abusiva di fluff, resti non metallici del processo di frammentazione di automobili.

Il costo della bonifica è stato stimato in euro 1.360.985,59, di cui una parte (370.000,00 euro) è già stata versata dai responsabili dell’inquinamento, Edison spa e Acciaierie Venete spa, mentre il residuo doveva essere conferito dalla Regione Veneto. Tuttavia dal 2015 - ossia da quando il progetto di bonifica è stato approvato - ad oggi, tre anni più tardi, i soldi della Regione non sono ancora arrivati e l’area rimane inquinata.

Nel piano degli interventi 2018-2020 è previsto l’intervento di bonifica della discarica di fluff di Mardimago, anche nel triennio prima era previsto (LEGGI ARTICOLO) addirittura prevedendo un impianto fotovoltaico (LEGGI ARTICOLO), ma dell’avvio dei lavori non se ne parla.

Priori per questo la consigliere regionale del Movimento 5 stelle polesana Patrizia Bartelle ha presentato una interrogazione in merito dopo aver “sentito i comitati locali che hanno ricordato come la situazione perduri ormai da più di due decenni, con incendi frequenti nella metà degli anni 90’, ovvero prima che parte dei rifiuti venisse trasferita altrove, e considerato come per la Regione Veneto la salute dei rodigini pare costituire un bene trascurabile”.

L’interrogazione non è il primo documento che l’esponente grillina deposita a tutela della salute dei cittadini di Mardimago. “Ritengo necessario che la Regione, dopo più di tre anni, chiarisca che ne è stato della cifra promessa per la bonifica, nella speranza che non si sia fatta marcia indietro sulla necessità di sanare questa situazione, che è stata anche definita ‘la terra dei fuochi polesana’” afferma la consigliere penta stellata. 

“Auspico che questa volta la Regione si degni di rispondere entro i termini previsti dal regolamento del consiglio regionale, ossia al massimo 40 giorni” conclude. 

 
14 giugno 2018
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