POLITICA ROVIGO Centro sinistra e Movimento 5 stelle uniti contro la proposta di armare i vigili urbani

No alla pistola per la municipale

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Italia dei valori, Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Partito socialista, Lista Stocco, Gruppo "Rovigo insieme per..." e Movimento 5 stelle uniti per ribadire il proprio "no" alla proposta dell'assessore comunale Nadia Romeo di armare di pistola i vigili urbani rodigini


Rovigo - Vigili urbani armati? Un “no” secco proviene da varie parti politiche, anche rappresentate istituzionalmente nel consiglio comunale di Rovigo, tra le componenti della maggioranza. Una presa di posizione che fa riflettere, quella affermata lunedì 21 giugno durante la conferenza stampa congiunta del Partito socialista, Federazione dei verdi, Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Lista Stocco, Movimento 5 stelle, Gruppo “Rovigo insieme per...” e Italia dei valori.

I motivi che hanno portato al coro di dissenso, rispetto alla proposta avanzata in giunta dall’assessore alla Polizia locale Nadia Romeo di armare di pistola gli agenti della Municipale, sono diversi, ma tutti condivisibili. “E’ necessario gestire le politiche sulla sicurezza in modo diverso - spiega Guido Romani (Verdi) - quello della pistola in dotazione è senza dubbio un approccio che non ci appartiene”. Secondo Gianmario Scaramuzza (Psi), infatti, il capoluogo polesano è una città a basso rischio criminalità, pertanto le modifiche al regolamento della Polizia locale con l’introduzione dell’arma da fuoco sono inutili, perché è lo stesso regolamento ad essere insufficiente. Non ultime, le preoccupazioni espresse sui costi di una tale modifica, “le casse del Comune piangono - afferma Scaramuzza - e una simile novità comporterebbe delle spese cospicue ai danni di capitoli del bilancio più importanti”. Non è passato molto tempo in effetti dal sit in organizzato dagli stessi vigili davanti alla ex casa dei gatti di via Sacro cuore, dove all’assessore Romeo è stata chiesta una nuova sede per il comando provinciale, un nuovo vestiario, il pagamento degli straordinari: queste sembrano essere le priorità più urgenti.
Pieno accordo da parte del Movimento 5 stelle a quanto sostenuto da Verdi e Psi, a cui Michela Furin aggiunge: “Le armi servono più ad alimentare la tensione che a rassicurare - e ribadisce - non si capisce quale sia la loro utilità in una città sicura e senza particolari problemi di criminalità ed ordine pubblico qual è Rovigo”.

Secondo Matteo Masin di Rifondazione comunista, la questione ha dei risvolti politici che vanno letti in vista delle prossime elezioni comunali, “quello di Romeo sembra uno spot elettorale” afferma. “Ci sembra piuttosto strumentale - gli fa eco Furin - quasi una strizzata d’occhio ai fanatici dello “sceriffismo” alla Gentilini. Ha quasi il sapore del cambio di casacca preventivo”, e non senza sarcasmo chiede: “Forse l’assessore Romeo fiuta brutta aria nel centro sinistra e prepara l’ennesimo salto del fosso in vista delle amministrative 2011?”.

Elisa Barion
21 giugno 2010
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Cukaja
23 giugno 2010 - 16:36
giusto
così non corrono il rischio di spararsi addosso

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