RUGBY ECCELLENZA Rocco Salvan dopo due anni spettacolari alla guida delle Fiamme Oro ritorna al Petrarca Padova con l’incarico di secondo allenatore dopo avervi giocato alla fine degli anni ’90

La storia si ripete

Silao Leaega e Rocco Salvan rivali dopo aver passato una stagione insieme a Rovigo
Baccaglini VW Service

Rocco Salvan (foto a lato), tecnico dei miracoli delle Fiammo Oro, dopo due promozioni ritorna al Petrarca Padova come “allenatore in seconda” con l’ex compagno di squadra Andrea Moretti. L’ex rossoblu vede il Rovigo in attesa del colpaccio ma con un’ossatura di squadra già collaudata e all’altezza mentre il Mogliano, regina del mercato, è la favorita del torneo di Eccellenza.


 

Padova - Figlio d’arte del celebre Raffaello ma per tutti “Lello”, Rocco Salvan è uno dei pochi rodigini ad aver militato con la doppia casacca della Rugby Rovigo e del Petrarca Padova prima di ritornare rossoblu.

La sua prima stagione con i Bersaglieri, lo ha visto ricoprire il ruolo di terza linea prima di essere spostato ai centri per sostituire Stefano Bordon  infortunato. E’ stata la sua fortuna,  dopo aver segnato la sua prima meta contro il Petrarca Padova “migra” nella squadra della Polizia di Stato.

Classe 1974 il polesano è stato giocatore delle Fiamme Oro dal 1994 al 1998 per poi passare al Petrarca Padova negli anni dello strapotere del Benetton Treviso. In rossoblu in coppia con Silao Leaega forma una delle coppie di centri più interessanti della massima serie ma anche in questo caso in termini di risultati la forza economica di Benetton e Calvisano hanno la meglio.

Le soddisfazioni più grandi però se le toglie negli ultimi due anni da tecnico delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, una squadra vincente infarcita di rodigini. Marcello De Gaspari, Ettore Boarato, Alfredo Gasparini e il polesano d’adozione ed ex rossoblu Norman Di Maura, dopo aver dominato il campionato di serie A2 con la rivale San Donà, potrebbero addirittura entrare di diritto nel massimo campionato di Eccellenza dopo che proprio le Fiamme Oro hanno dato la disponibilità all’iscrizione in caso di allargamento del torneo a 12 squadre per l’incombente arrivo del Viadana. 

Ma Rocco Salvan il campionato di Eccellenza lo disputerà in ogni caso, e lo farà alla guida del Petrarca Padova in qualità di “secondo” con il suo ex compagno,  con la maglia dei tuttineri, Andrea Moretti. Il mantovano negli ultimi due anno ha avuto il ruolo di assistente nella franchigia degli Aironi, iscritta alla Celtic League ed ora tenta l’avventura in Eccellenza. Una coppia inedita, giovane e forse innovativa nel panorama del mondo ovale italiano.


Della serie a volte ritornano, Rocco Salvan si riavvicina a casa dalla sua compagna e dal bimbo che oramai ha due anni: “Non le nascondo che l’ultimo anno è stato duro - esordisce il tecnico - la mancanza degli affetti più cari e soprattutto di un figlio che cresce alla fine li paghi. Dal punto di vista sportivo invece è stato un anno fantastico, peccato per la finale persa con il San Donà (9-13, ndr), ma abbiamo giocato da grande squadra”.

Un rapporto storico privilegiato tra le Fiamme Oro e Rovigo “I ragazzi stanno vivendo un’esperienza di vita molto importante - commenta Rocco Salvan - un elemento di crescita individuale e di gruppo, in un ambiente come quello della capitale che dal punto di vista sportivo offre il massimo a tutti i livelli”.

 

Ora un ritorno al futuro, quella casacca dei tuttineri, però con il fischietto al collo: “Sarà una bella esperienza da condividere con Andrea Moretti, veniamo da percorsi diversi ma siamo una coppia giovane, ci sarà da lavorare ma sono fiducioso”. L’ex rossoblu sul prossimo campionato di Eccellenza a 10 o 12 squadre ha già però le idee chiare su chi sarà la favorita: “Il Mogliano sarà la squadra da battere, ha condotto una campagna acquisti sontuosa puntando su giocatori già ampiamente affermati, una scelta oculata e di qualità, ma poi sarà il campo a decidere, come sempre”. Discorso diverso invece per i Bersaglieri “Il Rovigo mi sembra momentaneamente in attesa - commenta Salvan - l’ossatura dell’anno scorso mi sembra già un buon punto di partenza, evidentemente si cerca qualche innesto di qualità, ma grossi movimenti di mercato in questo momento non ne vedo per le squadre di Eccellenza”. 

Su un suo futuro in rossoblu Rocco sorride “A dire il vero c’è già stato un Salvan alla guida  del Rovigo”, in effetti dopo Nairn McEwan per un paio di stagioni tra il 1984 e il 1986 in panchina c’era un certo Raffaello, lo stesso Lello che poco dopo la metà degli ’70 vinse lo scudetto sotto la guida di Julien Saby, sarà una storia che si ripete? 

 

Giorgio Achilli

 

 

 

26 giugno 2012
Studio legale Fois 468x60




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