ECOAMBIENTE ROVIGO La nota stampa di Massimo Nicoli "senza fondamento la ricostruzione sulle mie dimissioni. Doppio plauso ai lavoratori che continuano a garantire i servizi ai cittadini"

Il presidente condanna il ricatto dei comuni

TedxRovigo

Massimo Nicoli, presidente di Ecoambiente la società che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti, non ci sta al ricatto di alcuni amministratori che non intendono pagare le fatture alla società se non ci sarà un cambio della governance



Rovigo - Massimo Nicoli, presidente di Ecoambiente, precisa che la ricostruzione avvenuta in questi giorni in merito alle sue dimissioni è senza fondamento. Mentre è reale l'impegno dei lavoratori di Ecoambiente nonostante le incertezze finanziarie dell'azienda causate anche dal mancato pagamento delle fatture di alcuni Comuni. “Queste ricostruzioni sono senza fondamento - afferma Massimo Nicoli - l’incontro che ho avuto lo scorso dicembre con il sindaco di Rovigo, Bruno Piva, è stato dettato esclusivamente dalla volontà di manifestare una questione personale e professionale. Allora non c'era nessuna pressione politica. Oggi, invece, Ecoambiente è esposta al ricatto di alcuni amministratori che affermano, pubblicamente, di non voler saldare le fatture già pagate dalle utenze se prima non ci sarà un cambio nella governance dell'azienda. Da parte di chi è socio e contemporaneamente cliente di un’azienda a capitale pubblico, è un errore gravissimo pensare che le posizioni negoziali si possano rafforzare attraverso pressioni o ricatti materiali: l’unica via è nel dialogo e nella disponibilità a verificare le possibilità di trovare soluzioni. In un servizio pubblico, il meccanismo tra gli enti pubblici e l’azienda deve funzionare alla perfezione, e l’interesse primario è quello di garantire e migliorare i servizi, non di mettere in ginocchio un’azienda sana”.

Senza i pagamenti delle fatture 2013 e 2014 da parte dei Comuni in ritardo, oggi i dipendenti di Ecoambiente e dell'indotto rischiano lo stipendio per il lavoro che hanno già svolto, e per i cittadini si prospettano forti disagi: “Come ho riconosciuto anche durante l’assemblea dei soci del Consorzio Rsu, il plauso ai lavoratori di Ecoambiente e dell'indotto è doppio - conclude Nicoli - dato l’impegno che continuano a garantire, nonostante le incertezze di una drammatica situazione finanziaria per un’azienda che resta sana, anche se è soggetta ai mancati pagamenti di una parte dei Comuni”.

 

 
11 giugno 2014
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