VANDALISMO A ROVIGO La professoressa Anna Avezzù si domanda se il velobox di via Forlanini, distrutto nello scorso fine settimana, sia veramente servito a qualcosa

"Il totem della contemporaneità che non è servito a nulla"

Strenne in Piazza Natale 2018

Per Anna Avezzù, ex promotrice di una raccolta firme del residenti della zona, il velobox distrutto nel fine settimana in via Forlanini, tanto richiesto dai residenti, non è mai servito a nulla se non a dare nessuna sicurezza per i ciclisti e i pedoni, nessun rallentamento della velocità, ma un’incremento del traffico automobilistico, a suo dire insostenibile, per l’assetto stradale


 

Rovigo - Vandalismo o incuria amministrativa? Questa la domanda che si pone Anna Avezzù, professoressa del Celio in pensione in qualità di residente dei dintorni di via Forlanini, dopo la notizia dello scatolone arancione del velobox posto sulla via distrutto nel fine settimana. “Ritrovare lo scatolone del velobox, squarciato, - commenta Avezzù, che nel 2009 era stata promotore di una raccolta firme dei residenti per la messa in sicurezza della strada - fa malinconicamente pensare al vuoto dell’esistenza di chi, di quello squarcio, è stato artefice. E tuttavia, una domanda sopraggiunge immediata: cosa ci faceva quel brutto oggetto, totem della contemporaneità, in quel luogo? Nulla. La sua storia lo dimostra”. 

Installato a fine 2012, dopo pluriennale richiesta, da parte dei residenti, di messa in sicurezza della pista ciclabile, fu collocato a valle della semicurva che collega la stretta via Forlanini, ancora assoggettata al limite di 60, con l’ampio rettilineo di via Salvo d’Acquisto, con limite di 50, “in posizione non visibile da chi si dirige verso Rovigo. Tale collocazione - precisa Avezzù - lo avrebbe reso atto a pizzicare chi si fosse illuso che il rettilineo, all’uscita dalla strettoia, gli permettesse una maggiore velocità. In quel modo, invece, non sarebbe derivata nessuna deterrenza dall’incremento della velocità, in entrambi i sensi. E ciò proprio nel punto in cui i ciclisti, diretti a Rovigo, devono portarsi dal lato destro a quello sinistro della strada, al fine di imboccare il tratto di ciclabile”. 

Avezzù poi aggiunge che lo scatolone è sempre stato sprovvisto di qualsiasi apparecchiatura di rilevazione della velocità, che, a quanto risulta agli abitanti, mai fu collocata, anche solo provvisoriamente. Da ultimo, all’inizio del 2014, una mano vandalica ha rotto la finestrella di vetro nero “facendo crollare definitivamente ogni fede nell’esistenza di un’anima della fasulla colonnina. Nessun cordolo fu messo a delimitare la pista ciclabile - continua Avezzù elencando tutti i punti dissuasi della petizione - per impedire lo sconfinamento usuale delle auto, nessun ampliamento di via Forlanini, nessun rialzo dissuasore, magari fornito di segnaletica per l’attraversamento. Anzi eliminato l’unico dissuasore, originariamente collocato all’imboccatura del sottopasso in direzione di Rovigo, forse su pressione degli autisti di pullman di linea interessati a portarsi da via Amendola a viale del Lavoro attraverso questo percorso privo di semafori, nonostante la strettoia in cui i loro veicoli superano la linea mediana della strada”. 

Nessuna sicurezza quindi per i ciclisti e i pedoni, nessun rallentamento della velocità, invece un’incremento del traffico automobilistico: “Non si sa cosa sia peggio tra l’assenza di riscontro delle amministrazioni precedenti - conclude Avezzù, dal momento che nel 2009 l’amministrazione era la Merchiori - o una risposta così inefficace, ma pur onerosa, da parte dell’ultima amministrazione della nostra città. Il cittadino vorrebbe che le cose andassero fatte e magari fatte bene”.

18 novembre 2014
Studio legale Fois 468x60




Correlati:

  • Filo spinato sparsi per il paese

    VANDALISMO ARIANO NEL POLESINE (ROVIGO) I cittadini segnalano il ritrovamento di frammenti di filo spinato, anche vicino alle scuole. E’ allarme 

  • I furbetti dell’autovelox alla sbarra

    TRIBUNALE ROVIGO Abuso d’ufficio, istigazione alla corruzione contestati ad un responsabile comunale, un vigile urbano e due imprenditori. Fuori dal procedimento il sindaco Pietro Caberletti

  • L’importanza degli attraversamenti pedonali in sicurezza

    SICUREZZA STRADALE OCCHIOBELLO (ROVIGO) Il Comune partecipa al bando regionale  “Interventi a favore della mobilità e della sicurezza stradale” per ottenere finanziamenti al progetto di percorso ciclopedonale protetto e due attraversamenti sull’Eridania 

  • I furbetti del rosso ci sono. Immortalati in 100

    SICUREZZA PETTORAZZA GRIMANI (ROVIGO) Da fine luglio sono parecchie le contestazioni scattate dal nuovo rilevatore lungo la provinciale all’intersezione con via Umberto Maddalena documentatore. A breve sarà attiva la funzione di rilevare la velocità

  • Velox, niente avvisi sul semaforo. Il sindaco: “Tutto in regola”

    SICUREZZA PETTORAZZA GRIMANI Chi è incappato nell’apparecchio ha notato che non vi sarebbe alcuna segnalazione circa il rilevamento di passaggio col rosso e paventa irregolarità

  • La giunta di Barbierato non scioglie il nodo sul velox

    AUTOVELOX ADRIA (ROVIGO) L’ombra del “velobox” sulla strada regionale 516 Piovese. Barbujani ammette che il progetto aveva subito rallentamenti anche a causa di Veneto Strade

  • 49 contravvenzioni in poche ore 

    POLIZIA LOCALE ROVIGO Il resoconto dei controlli e delle contraffazioni effettuate dagli agenti in occasione dell'Action Day. Non solo centro storico ma anche stazione, Censer e centro commerciale La Fattoria

DOMINA fuori tutto

La tua privacy per noi è importante!


Proseguendo nella navigazione acconsenti al trattamento dei dati essenziali per il funzionamento del servizio. Ti chiediamo inoltre il consenso per il trattamento esteso alla profilazione e per il trattamento tramite società terze.
Leggi di più Acconsento