COMUNE ROVIGO Mano pesante del sindaco Massimo Bergamin: il 31 dicembre e il 1° gennaio vietati ovunque, anche in aree private, botti e giochi di luce. "Per difendere animali, persone e beni"

Capodanno tranquillo, fuochi d'artificio e botti banditi per 48 ore

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Questa volta l'ordinanza del Comune di Rovigo è chiara, stringente, inequivocabile, pesante: nessun fuoco d'artificio, nessun petardo, botto, chiamatelo come volete. Divieto di 48 ore ovunque, anche in aree private


 

Rovigo - Festeggiare è un diritto. Va bene. Ma anche non morire di festeggiamenti, nel caso di animali, domestici e non, lo è. E allo stesso modo esiste anche il dovere di tutelare beni pubblici e incolumità delle persone. Priorità non paragonabili tra loro, secondo il sindaco Massimo Bergamin: vincono a mani basse il diritto alla vita, alla incolumità e alla sicurezza. Morale: 48 ore di coprifuoco totale, senza nessuno spazio di trattativa. Questo Capodanno, ha deciso Palazzo Nodari, non si spara. E non si impiegano neppure giochi di luce o fuochi d'artificio che, pure non esplodendo, potrebbero comunque provocare incendi o rischi similari.

Questo quanto contenuto nell'ordinanza pubblicata dal sindaco martedì 22 dicembre. "E' diffusa la consuetudine - si legge nel documento - di celebrare le festività di fine-inizio anno con lancio di petardi e botti di vario genere e che gli stessi, anche se ammessi alla vendita al pubblico, possono provocare gravi danni fisici e in alcuni casi anche la morte, sia a chi li maneggia sia a chi ne venga fortunatamente colpito. Inoltre determinano spavento per gli scoppi improvvisi sia nelle persone che negli animali, questi ultimi particolarmente indifesi in quanto inconsapevoli di quello che accade".

"Gli animali - prosegue il sindaco - sia domestici che selvatici, al rumore improvviso di botti assommano frequentemente allo spavento anche la perdita di orientamento, con conseguente pericolo di investimento o di smarrimento. Non va dimenticato, a questo proposito, che ai Comuni è attribuita la responsabilità della protezione degli animali presenti sul territorio. Infine, l'attività pirotecnica oggetto di questa ordinanza può procurare danni al patrimonio pubblico, costituire esca per incendi e comunque sporcare vie e piazze. Sia pure in misura minore, il pericolo sussiste anche per quei prodotti che si limitano a creare effetti luminosi senza dare luogo a detonazione, quando gli stessi siano utilizzati in luoghi affollati o da bambini".

Fatte tutte queste premesse, ecco la decisione presa dal primo cittadino. Dalle ore 24 del 30 dicembre alle ore 24 del 1° gennaio, "E' vietato fare esplodere botti e petardi di qualsiasi tipo in luoghi, coperti o scoperti, pubblici e privati, all'interno di scuole, condomini, ospedali, case di cura, comunità varie, uffici pubblici e ricoveri di animali, in tutte le vie, piazze, e aree pubbliche, dove transitino e siano presenti delle persone". Responsabili della vigilanza saranno polizia locale e altre forze dell'ordine. Le conseguenze per i trasgressori consisteranno in sanzioni amministrative da 25 a 500 euro, fatte salve eventuali conseguenze penali.

22 dicembre 2015
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