FURTO VIA SACRO CUORE ROVIGO Marocchino di 39 anni rilasciato subito dopo l'intervento della Volante. Identificate e indagate altre tre persone. Spariti anche i documenti di avventori morosi, forse il vero movente del raid

Dopo la spaccata trovato nel bar dell'amico: un arresto e tre minori sotto indagine

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Un episodio tutto da chiarire, quello avvenuto nella notte tra venerdì 15 e sabato 16 gennaio, probabilmente in due riprese. Una spaccata con furto consumatasi al "Roxy Bar" di via Sacro Cuore. A finire in manette, dopo che alcuni testimoni avevano visto una persona scappare dal locale, è stato un 39enne che però potrebbe non essere coinvolto nell'episodio. Non è da escludere che, come ha detto alla polizia, stesse semplicemente facendo la guardia, visto che conosce il titolare del locale preso di mira. Altri tre minori sono stati identificati e querelati dai gestori: avrebbero potuto avere maggiore parte in causa nei fatti rispetto al marocchino



Rovigo - "Avete sbagliato persone. Io sto facendo la guardia perché non venga più nessuno a rubare mentre la vetrina è sfondata". Questa la giustificazione addotta alla polizia dal marocchino di 39 anni arrestato dalla Volante della questura e subito rilasciato, dopo l'intervento al "Roxy Bar" di via Sacro Cuore. Qui, secondo una prima ricostruzione dei fatti, verso le 5 del mattino due donne che andavano al lavoro hanno visto la vetrina sfondata e uno sconosciuto scappare.

La Volante è intervenuta. Dall'interno provenivano rumori. I poliziotti si sono avvicinati con calma, impugnando le torce, e hanno trovato un marocchino di 39 anni, E. S. le sue iniziali. Arrestato. Era sul retro, pare stesse armeggiando con alcuni cassetti. Ha detto di essere un conoscente del titolare. Appare verosimile, come appare verosimile che la vicenda possa essere più complicata del previsto.

Verso l’1.30 della notte era arrivata una prima chiamata al 113 da parte del titolare, un cittadino cinese regolarmente residente in Italia. Alla centrale operativa della questura riferisce che aveva poco prima allontanato tre ragazzi dal bar perché stavano disturbando e perché doveva chiudere. Uno dei tre, per ripicca, aveva danneggiato la vetrina con una stecca da biliardo in dotazione al locale, provvisto di tavolo da gioco.

Su questo episodio viene ascoltato anche il 39enne, a sommarie informazioni, che fornisce anche una descrizione dei tre fuggitivi. Più tardi, la spaccata, e più tardi ancora l'intervento della Volante dopo la segnalazione delle due passanti. Cosa è accaduto nel frattempo? Non è da escludere che non sia stato il 39enne a distruggere definitivamente la vetrina, mentre appare da escludere sia stato lui a rubare i 400 euro che secondo il titolare mancano all'appello. Forse stava solo facendo la guardia. E di certo una seconda persona è scappata.

E' per questo che sono subito scattate ulteriori indagini, che hanno portato  a identificare altre tre persone che avrebbero potuto avere parte in causa nell'episodio, magari anche in misura maggiore del giovane marocchino inizialmente finito in manette. Neppure per lui comunque la vicenda si è ancora chiarita del tutto.

Anche perché non pare essersi trattato di un semplice furto, ma di una incursione finalizzata a riprendere due documenti, un passaporto ed una carta d'identità che erano stati consegnati come garanzia a fronte di numerose consumazioni non pagate, per quasi 100 euro. E' vero che è stata violata la cassa con i contanti, ma forse la spedizione aveva lo scopo proprio di recuperare quei documenti. E' per questo che i gestori hanno presentato querela di parte nei confronti di tre minorenni, tutti clienti del locale, sia stranieri che non. Sarebbero gli stessi che poco prima avevano danneggiato la vetrata.

16 gennaio 2016
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