ECOAMBIENTE E GESTIONE PROVINCIALE RIFIUTI Dopo l'intervento della Corte dei conti e dell'Anac, Nadia Romeo (Pd), Ivaldo Vernelli (M5s) ed altri 7 consiglieri dell'opposizione diffidano il sindaco a firmare una nuova convenzione con il Consorzio Rsu

Richiesta audizione per Tescaroli e Tugnolo in aula a Rovigo

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La minoranza consiliare del Comune di Rovigo, Lista Menon esclusa, richiedono entro i 20 giorni da statuto la convocazione di un consiglio comunale straordinario sul tema della liquidazione del Consorzio Rsu ed invitano a relazionare i due legali rappresentanti Nereo Tescaroli, per l’Azienda speciale, e Pierluigi Tugnolo per le funzioni regionali di Ente di bacino, in vista della costituzione del Consiglio di bacino. Nella convocazione i presentatori diffidano formalmente il sindaco Massimo Bergamin dal modificare la convenzione in essere tra Ecoambiente ed il Consorzio Rsu Azienda speciale siglata l’11 novembre 2015


Rovigo - Lo aveva già fatto da solo Ivaldo Vernelli il 28 luglio 2016 quando diffidò formalmente il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin dal modificare, senza prima aver interessato il consiglio comunale del socio di maggioranza assoluta di Ecoambiente, la convenzione che regola i rapporti, economici, tra il Consorzio Rsu Azienda speciale e la partecipata Ecoambiente LEGGI ARTICOLO.
Questa volta, dopo le deliberazioni di Anac LEGGI ARTICOLO ed i pesantissimi rilievi della Corte dei Conti del Veneto che negano la possibilità di Ecoambiente al finanziamento del socio Consorzio, salvo intenderlo come un prestito, da restituire, LEGGI ARTICOLO tutta la minoranza consiliare, esclusi i 3 rappresentanti della Lista Menon, intimano lo Stop all’azione da uomo solo al comando di Massimo Bergamin in Ecoambiente, salvo prima aver portato in aula, consiliare, Nereo Tescaroli e Pierluigi Tugnolo per essere informati circa la liquidazione del Consorzio stesso.

“La nostra convocazione è da intendersi anche come una diffida - scrivono nella convocazione Vernelli e Nadia Romeo - per richiamare il Sindaco alle responsabilità che si è assunto con l'adesione improvvida al diktat del Consorzio Rsu e dell’assemblea dei sindaci del 7 dicembre scorso”.

Tutti i rilievi mossi alla mala gestio della vicenda del finanziamento del socio Consorzio, che ha indetto ed aggiudicato la gara multimilionaria per i lavori di Taglietto1 a Villadose, senza l’accantonamento preventivo delle risorse economico finanziarie per il saldo, sarebbero infatti superati nel momento in cui il Consorzio rispettasse gli impegni presi con la convenzione dell’11 novembre 2015 quando venne, addirittura, siglato il cronoprogramma di scissione trasformativa da ultimarsi entro fine marzo 2016. Quelle promesse vennero subito disattese dal Consorzio ed oggi vorrebbero essere dimenticate con la sottoscrizione di un nuovo impegno milionario che sostituisce il precedente.

“Dopo la convocazione dei nuovi vertici di Ecoambiente in consiglio comunale il 26 gennaio 2017 - scrive la minoranza consiliare guidata da Nadia Romeo e da Ivaldo Vernelli - chiamati a relazionare sugli esiti dell'improvviso voltafaccia operato dal Sindaco del comune di Rovigo il 7 dicembre 2016 con la decisione mai chiarita di piegarsi ad accettare tutte le  richieste del Commissario liquidatore del Consorzio Rsu, i gruppi di opposizione – con la sola eccezione dei 3 consiglieri della Lista Menon – hanno deciso di risalire alla fonte stessa della svolta.

Richiamandosi alla facoltà concessa con l'art. 39 c. 2 del D. Lgs. 267/2000 i consiglieri di opposizione hanno chiesto di porre all'ordine del giorno di un prossimo consiglio da convocare entro i 20 giorni dalla richiesta, quindi entro il 15 marzo 2017, l'argomento "Prospettive per lo scioglimento del Consorzio Rsu" chiamando a relazionare  il commissario liquidatore Pierluigi Tugnolo e il direttore generale Nereo Tescaroli. La L.R. 52/2012 della Regione del Veneto all'art. 5 c. 3 prevede che:
I commissari liquidatori elaborano un piano di ricognizione e liquidazione della situazione patrimoniale ed economica dell’ente in cui sono sono stati nominati, recante, in particolare:
a) l’individuazione di tutti i rapporti giuridici attivi e passivi in essere, alla data del 31 dicembre 2012, con l’indicazione di quelli idonei ad essere trasferiti agli istituendi consigli di bacino di cui all’articolo 3;
b) una proposta per la definizione dei rapporti giuridici non trasferibili agli istituendi consigli di bacino di cui all’articolo 3;
c) l’accertamento della dotazione patrimoniale comprensiva dei beni mobili ed immobili;
d) l’accertamento della dotazione di personale dipendente, con l’individuazione delle categorie, dei profili professionali e delle funzioni svolte;
e) l’accertamento della situazione relativa alle potenzialità e alla prevedibile durata degli impianti e delle discariche;
f) il costo di smaltimento in essere”.


“La Regione del Veneto ha già richiamato il Commissario liquidatore per invitarlo a relazionare su quanto è stato fatto negli oltre 4 anni trascorsi dall'emanazione della Legge - continuano Vernelli e Romeo - con l'approssimarsi della costituzione del Consiglio di bacino non potranno esserci più rinvii per chiarire definitivamente i punti oscuri che sono stati oggetto delle interminabili polemiche intorno all'avvio del cantiere della discarica di Taglietto 1, al ritardo nella realizzazione di una adeguata raccolta differenziata, alla gestione dei rifiuti speciali tramite la società Polaris srl, all'utilizzo dei beni del Consorzio dati in affitto e gestione in modo controverso ad Ecoambiente (la discarica stessa e il separatore di Sarzano); al ristorno dei costi di conduzione del Consorzio in assenza di un'approvazione regolare dei budget e dei bilanci consuntivi da parte dell'assemblea dei Comuni associati”.

La convocazione in consiglio comunale fornirà anche l'opportunità per chiarire “la misteriosa vicenda della pretesa variazione della legale rappresentanza del Consorzio Rsu, e la questione del mancato rinnovo degli organi societari per quanto attiene il ramo "azienda speciale" che presto dovrà essere oggetto della liquidazione o della restituzione ai Comuni aderenti” tra l’altro oggetto di una formale intimazione del sindaco Massimo Bergamin al Consorzio, prima della giravolta politica LEGGI ARTICOLO alla quale non è stato dato alcun seguito essendo finita nel calderone delle rinunce.

“Nel frattempo se la convenzione dell'11 novembre 2015 che definisce i rapporti finanziari e autorizzatori tra Ecoambiente srl e Consorzio Rsu sarà revocata e rinnovata senza passare per il preventivo vaglio di indirizzo del consiglio comunale di Rovigo ci sarà data l'opportunità per una ulteriore segnalazione che accrescerà la mole del complesso fascicolo già aperto dalla Corte dei Conti e dall'Anac sulla vicenda” concludono i presentatori della richiesta Ivaldo Vernelli e Nadia Romeo.
26 febbraio 2017
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