LAVORI PUBBLICI ROVIGO Il consigliere comunale Antonio Rossini chiede all’amministrazione se intende procedere con i lavori di messa in sicurezza dello stabile di via Gramsci 62, ora pericolante. La questione è sul tavolo dal 2015

Tante promesse e l’impalcatura è ancora lì

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Già un anno fa i residenti avevano paura ad affacciarsi al terrazzo per paura che crollasse (LEGGI ARTICOLO). Oggi la problematica non è cambiata. Mettere in sicurezza lo stabile, capire quale è la tipologia dei lavori e come reperire i fondi al fine di garantire il ripristino delle condizioni di sicurezza necessarie: questa la richiesta che fa il consigliere comunale Antonio Rossini nei confronti dell’amministrazione per l’immobile di via Gramsci dove i residenti dal 2015 attendono risposte concrete 



Rovigo - Colloqui, sopralluoghi e promesse non sono serviti a nulla: i residenti di via Gramsci 62 stanno attendendo dei fatti da parte dell’amministrazione comunale per lo stato di incuria in cui versa il condominio in cui abitano. 

A proposito il consigliere comunale Antonio Rossini ha deciso di effettuare una interpellanza per capire se si vuole intervenire in merito alla questione. Rossini infatti ricorda come la proprietà dell’immobile più consistente è del Comune di Rovigo: “Ai residenti del civico 62 di via Gramsci, rappresentanti dell’amministrazione comunale avevano in più occasioni fornito rassicurazioni che appena vi fosse disponibilità di fondi i lavori sarebbero stati eseguiti. - ricorda Rossini - C’è stato un colloquio il 23 settembre 2015 tra i condomini e l’assessore ai lavori pubblici Gianni Saccardin. In quella sede l’assessore si era impegnato ad occuparsi il prima possibile della questione. Successivamente ha effettuato un sopralluogo assieme a due tecnici del comune per vagliare i danni presenti nell’edificio e per stimare i costi di intervento. Poi l'ordinanza dal Sindaco datata 8 ottobre 2015 dove si palesa l’impegno dell’amministrazione comunale alla messa in sicurezza dell’immobile ed a dar corso ai lavori di manutenzione straordinaria. Infine un ulteriore colloquio con l'assessore Saccardin, del 28 luglio 2016, dove erano stati informati i condomini che sarebbe stata ripristinata un'impalcatura, tuttora presente”. 

Ad oggi ai residenti è stato fatto divieto assoluto di utilizzare il terrazzo per possibili crolli ed è necessaria una verifica delle condizioni strutturali dell’immobile e di avviare i lavori di manutenzione straordinaria dello stesso. Per questo Rossini chiede se si intenda far verificare da parte dei competenti uffici del Comune la tipologia dei lavori da eseguire rispetto all’attuale situazione strutturale, se si intenda reperire i fondi per il completamento dei lavori necessari alla messa in sicurezza del fabbricato al fine di permettere di avviare le procedure per l’assegnazione dei lavori e, in un tempo certo, l'inizio e la fine degli stessi, e se si intenda emanare un’ordinanza sindacale contigibile ed urgente per la messa in sicurezza e l’avvio immediato dei lavori di manutenzione straordinaria sull’immobile al fine di garantire il ripristino delle condizioni di sicurezza necessarie per garantire la pubblica incolumità.

29 agosto 2017
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