FURTO IN ABITAZIONE Blitz dei carabinieri di Monselice, finiscono in manette un 21enne di Rovigo e un 19enne senza fissa dimora. Si erano nascosti, ma non è bastato

I baby ladri beccati sulla tettoia

DOMINA fuori tutto

Un intervento dei carabinieri della stazione di Monselice che non solo ha consentito di sventare un furto in appartamento, ma anche di arrestare due ladri estremamente giovani



Rovigo - I carabinieri della Stazione di Monselice hanno arrestato in flagranza per furto aggravato in concorso due giovani già noti alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio, nati in Italia ma di nazionalità croata, il 21enne D. D., dimorante in provincia di Rovigo ed il 19enne V. D., senza fissa dimora.

Nella serata di ieri, 29 novembre 2017, a seguito di richiesta pervenuta alla centrale operativa della compagnia carabinieri di Abano Terme, secondo una prima ricostruzione dei fatti, una pattuglia della stazione di Monselice che in quel momento stava svolgendo servizio perlustrativo finalizzato alla prevenzione dei reati contro il patrimonio, veniva inviata in via Nicolò de Conti di quel centro, dove un residente aveva segnalato alcuni rumori sospetti provenienti dall’abitazione vicina alla propria.

Gli operanti si recavano velocemente sul posto dove, su una tettoia che si estende lungo il muro perimetrale posto sul retro dell’edificio interessato e che raggiunge uno dei poggioli, sorprendevano due giovani che là si erano acquattati nel tentativo evidente di sottrarsi alla cattura.

I due soggetti venivano quindi bloccati dai militari dell’Arma intervenuti e trovati in possesso di refurtiva e precisamente un Pc portatile nonché un orologio di valore e svariati monili in oro. Ma le perquisizioni a carico dei malfattori permettevano - secondo le contestazioni - di rinvenire anche due grossi cacciaviti, una torcia elettrica e due paia di guanti utilizzati per compiere il gesto delittuoso.

Le immediate verifiche permettevano, secondo le contestazioni, di appurare che i due avevano appena perpetrato un furto nell’appartamento  di proprietà di una donna al momento assente da casa, che avevano raggiunto salendo su una tettoia condominiale adiacente al terrazzo dell’abitazione, posta al primo piano del condominio, quindi  staccando la rete posta a protezione dello stesso e forzando con gli arnesi da scasso poi rinvenuti la porta finestra della cucina.

I due malviventi avevano messo sottosopra tutti i locali dell’abitazione, impossessandosi dei preziosi (una collana, un orologio ed alcune paia di orecchini in oro) e del computer appartenenti alla vittima e tentando, invano, di fuggire compiendo il percorso inverso a quello fatto per penetrare nella dimora. La refurtiva, interamente recuperata, veniva quindi restituita all’avente diritto, avvisata nel frattempo dell’accaduto.

Dell’avvenuto arresto veniva informato il  magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Padova, Daniela Randolo, che disponeva che gli arrestati fossero trattenuti presso le camere di sicurezza della caserma dell’Arma.

30 novembre 2017
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