SCUOLE ROVIGO Torna ancora una volta in consiglio comunale la questione della manutenzione del palazzo di via Badaloni. Michele Aretusini chiede all’assessore di verificare quanto la Provincia abbia fatto sull’edificio

Edifici scolastici sotto la lente d’ingrandimento

Tra ville e giardini 2018

Michele Aretusini non molla la presa: il consigliere della Lega nord torna con forza sulla questione Celio. In particolare lo fa con una interrogazione rivolta all’assessore al patrimonio Antonio Saccardin al quale chiede di verificare quanto la Provincia abbia fatto o meno per lo stabile di via Badaloni che ospita il liceo classico Celio, per il quale ormai il trasferimento è stato siglato (LEGGI ARTICOLO), ma anche per altri edifici scolastici



Rovigo – “Nella seduta del consiglio comunale dello scorso 28 dicembre ho sottoposto una interrogazione all’assessore Gianni Saccardin, delegato al patrimonio, relativa alla gestione degli edifici scolastici”, spiega il consigliere Michele Aretusini paladino del no al trasferimento del liceo classico Celio dal centro storico ma che in questa occasione chiede lumi non solo sull’edificio storico che lo ospita, ma anche sulla manutenzione della Provincia su altri immobili di proprietà del Comune, usati come scuole.

“Ho chiesto se il Comune di Rovigo sta verificando con la Provincia quanto previsto nelle convenzioni stipulate con i quattro edifici scolastici liceo Celio sito in via Badaloni, l’istituto magistrale statale Roccati di via Carducci, l’Ipsia di via Alfieri e il Marco Polo di via de Gasperi – spiega Aretusini – Il 23 giugno 1997 il consiglio comunale deliberò di trasferire alla Provincia il diritto di uso su tutti e quattro gli edifici scolastici con vincolo di destinazione ad uso scolastico. Vennero poi approvate delle chiare convenzioni dove si specificava che la Provincia si assume gli oneri di ordinaria e straordinaria manutenzione. Sono in capo, sempre alla Provincia, anche gli interventi di ristrutturazione e adeguamento alle norme vigenti”.

“Ho suggerito quindi all'assessore, che ha mostrato massima disponibilità, di andare a fondo su quanto fatto e non fatto dalla Provincia di Rovigo in merito alla gestione delle scuole frequentate tutti i giorni dai giovani studenti polesani”.

29 dicembre 2017
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