LO SCIOPERO DELLA SCUOLA ROVIGO Sono per la precisione 393 le maestre nella nostra provincia in graduatoria per il posto fisso che a seguito della sentenza del Consiglio di stato potrebbero non averne più diritto

A rischio 400 insegnanti polesani

Tra ville e giardini 2018

Protesta dei docenti in tutta Italia contro la sentenza del Consiglio di Stato che esclude i diplomati magistrali dalla Graduatorie ad esaurimento, quelle per il posto fisso per intenderci. A Rovigo lo sciopero ha avuto una scarsa adesione ma le sigle confederali Cgil, Cisl e Uil, oltre allo Snals sono impegnate nella trattativa con il Miur e non hanno aderito all’iniziativa di protesta in attesa delle risposte del ministero. In Polesine, a causa della sentenza, quasi 400 maestri ammessi in graduatoria “con riserva”, precari da anni, potrebbero vedere svanire per sempre il sogno dell’assunzione



Rovigo – “Tra scuola dell’infanzia e primaria sono circa quattrocento i diplomati ammessi con riserva che ora, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato, potrebbe non aver più diritto al posto fisso”, a denunciare la situazione polesana è la sindacalista della Cisl Stefania Botton nella giornata in cui, in tutta Italia, gli insegnanti si sono mobilitati con uno sciopero al quale però le sigle confederali non hanno aderito.

“Chiaramente siamo favorevoli alle motivazioni dello sciopero ma le nostre segreterie nazionali sono impegnate in una trattativa con il Miur e prima di mobilitarci con scioperi e manifestazioni attendiamo l’esito della trattativa che speriamo si concluda favorevolmente agli insegnanti, precari da anni, che ora rischiano di veder sfumare l’attesa del posto fisso”, spiega Botton.

“Per spiegare l’entità del problema faccio solo alcuni numeri: per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, nella graduatoria Gae (graduatoria ad esaurimento) su 254 iscritti sono 189 coloro che hanno solo il diploma magistrale, ammessi con riserva proprio dal Ministero. E per quanto riguarda la scuola primaria sono addirittura 204 su 220 ammessi. Se non potranno più far parte del Gae potranno accedere solo alle graduatorie di istituto per poter essere chiamati per le supplenze, nient’altro”.

“La proposta delle sigle sindacali, ora in trattativa con il Miur, è quella di realizzare un concorso abilitante non selettivo che dia rilievo all’anzianità di servizio. In pratica una abilitazione all’insegnamento. Parliamo di maestre e maestri molti dei quali già in servizio da tantissimi anni, con professionalità costruite nel tempo che ora non possono essere gettate all’aria”.

 

8 gennaio 2018
Studio legale Fois 468x60




Correlati: