RUGBY ECCELLENZA Rovigo ovale trema, la solidarietà del Badia, Villadose e Frassinelle al numero uno di viale Alfieri, ma c'è anche grande preoccupazione sul futuro dei rossoblù

Il Polesine fa quadrato attorno al presidente Zambelli

Da sinistra Raffaele Mora, Massimiliano Dolcetto e Adriano Zamana, in alto Francesco Zambelli
TedxRovigo

Tempo scaduto. Martedì 16 gennaio in viale Alfieri Cda e titoli di coda del presidente Francesco Zambelli, mercoledì conferenza stampa fiume del patron. La frittata è fatta. Le società del territorio guardano con preoccupazione a ciò che sta accadendo a Rovigo.

Massimiliano Dolcetto (Badia): “Non vedo una Rugby Rovigo senza il supporto della famiglia Zambelli con cui abbiamo rapporti di stima”.

Adriano Zamana (Villadose), sulla questione della palestra attualmente in uso ai Bersaglieri: “Quando giocavo gli spogliatoi, pur essendo semi-nuovi, erano già vecchi, probabilmente erano stati fatti in economia”.

Raffaele Mora (Frassinelle): “Il valore della Rugby Rovigo va al di là del costo di un pavimento, soprattutto tenendo conto dell’impegno di Zambelli, i Bersaglieri danno lustro non solo allo sport ovale, ma a tutta la città”.

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Rovigo - Martedì 16 gennaio, dopo cena, Cda della Rugby Rovigo Delta allo stadio Battaglini, Francesco Zambelli si presenterà da presidente dimissionario. A scatenare le ire del patron rossoblù le parole al vetriolo degli assessori Paulon e Saccardin (LEGGI ARTICOLO) sulla questione della palestra vecchia e nuova (LEGGI ARTICOLO). Condizioni non ideali per lavorare, il pavimento sta cedendo, e quella nuova non è ancora pronta, oltre ad avere un fondo non idoneo per supportare l’attività di pesistica di una squadra di rugby. C’è preoccupazione in città, Zambelli sostiene i rossoblù dal 1990, da sette anni guida con passione la squadra, un timoniere che non ci ha messo solo i soldi, ma è stufo di sentirsi attaccato continuamente, perfino dal Comune. Mercoledì è stata annunciata una conferenza stampa proprio in viale Alfieri, il commendator Zambelli confermerà le proprie dimissioni.

A Badia Polesine questi problemi non ci sono, tanto è vero che a breve verrà annunciato anche un match internazionale. Una struttura fantastica quella di via Martiri di Villamarzana, il 24 febbraio le nazionali Under 18 di Italia e Francia si affronteranno proprio a Badia.

“Da cittadino di Rovigo mi sorprende una cosa di questo tipo - commenta Massimiliano Dolcetto presidente del Rugby Badia 1981 - si può dire tutto ma non che Zambelli abbia distrutto il Battaglini. Sono rimasto perplesso leggendo le dichiarazioni dei due assessori (Paulon e Saccardin, ndr), credo che non stia né in cielo né in terra quello che hanno detto. Spero che le dimissioni di Zambelli rientrino quanto prima. Come Badia, e credo di condividere il pensiero di tutte le nostre società, ci auguriamo che rimanga alla guida dei Bersaglieri, un pensiero che rivolgo anche come cittadino”.

I rapporti con le istituzioni a Rovigo sono terreno di scontro, ma a Badia Polesine cose di questo tipo non sono mai successe “Sono buoni - spiega Dolcetto - abbiamo anche recentemente incontrato il sindaco Giovanni Rossi che con noi condivide diversi progetti e ci ha dato la piena disponibilità”. Sull’eventuale post Zambelli il numero uno del Rugby Badia 1981 ha un’idea chiara “Non vedo una Rugby Rovigo senza il supporto della famiglia Zambelli con cui abbiamo rapporti di stima, abbiamo risolto senza problemi questioni su passaggi di atleti con una semplice stretta di mano, e ci auguriamo di collaborare ancora”.

Il ‘Puma’ Adriano Zamana quegli spogliatoi di viale della Costituzione, trasformati in palestra negli anni ’90, li conosce bene. L’attuale presidente del Villadose fa parte della storia rossoblù “Pur essendo semi-nuovi erano già vecchi - sottolinea Zamana - probabilmente erano stati fatti in economia, all’epoca il Comune non aveva tante risorse. Con Zambelli e Salvan ci eravamo visti ad inizio anno per una collaborazione futura, capisco la delusione del presidente, è una persona sensibile e quello che è successo lo mina sotto il profilo dell’entusiasmo, ha bisogno di soddisfazioni quotidiane e lo meriterebbe per l’impegno, la passione, e lo sforzo economico profuso in questi anni. Il secondo annuncio delle sue dimissioni è abbastanza preoccupante, presumo che consentirà a chi subentrerà un appoggio, ma le mie sono ipotesi. Speriamo che continui, sarebbe triste se mollasse”. Villadose che quest’anno ha consentito con l’apporto dei propri atleti, l’allestimento della seconda Under 18 della Rugby Rovigo Delta, un progetto che comunque sarà da ridefinire, ci sono alcuni problemi logistici da risolvere “Un discorso da ripensare, bisogna metterlo a punto, l’Elite rossoblù mi sembra che vada bene, l’altra ha qualche difficoltà”.

Rapporti con il Comune che a Villadose non hanno mai rappresentato un problema “Essendo stato un amministratore per anni conosco i limiti, il nostro Comune fa anche di più di quello che può, l’anno scorso hanno realizzato dei lavori per i bagni del pubblico e per i diversamente abili, è stato anche rifatto impianto di illuminazione dello stadio, diciamo che siamo abbastanza soddisfatti per le nostre esigenze”.

Frassinelle è sempre stata la culla di diversi campioni rossoblù, negli ultimi anni la palla ovale ha vissuto un grande impulso con numeri in costante crescita. Società che nei giorni scorsi ha voluto organizzare anche un incontro tra educatori, genitori, accompagnatori e volontari. Un confronto aperto per raccogliere opinioni, suggerimenti, per individuare dove migliorare. Una forma di rispetto verso chi gratuitamente mette a disposizione il proprio tempo. A tutti è stato distribuito un codice etico sullo stile del Valsugana, regole di comportamento da seguire, dagli atleti agli accompagnatori.

“Sulla questione della palestra del Battaglini - commenta il presidente del Frassinelle Raffaele Mora - se 10 rugbisti ci cento chili con altrettanti bilancieri dello stesso peso la utilizzano e la struttura non è predisposta per quella attività, è normale che accada ciò che si è verificato. La Rugby Rovigo è un riferimento morale ed educativo per il nostro territorio, ma bisogna metterla in grado di operare al meglio”.

Sulle dimissioni del patron Zambelli il numero uno dei ‘galletti’ la vede così “Ho notato una stanchezza di fondo, umanamente lo capisco, dispiace moto perché è una persona misurata, è un danno per il club e per la città. Purtroppo la burocrazia è micidiale, il privato spende circa l’80 per cento delle proprie energie per soddisfare proprio questi costi. Credo al di là dei bilanci, ci siano dei capitoli di spesa che devono consentire a un Comune anche di chiudere in passivo, alla fine risarcire il danno costa di più che chiudere una buca. Il valore della Rugby Rovigo va al di là del costo di un pavimento, soprattutto tenendo conto dell’impegno di Zambelli, i Bersaglieri danno lustro non solo allo sport ovale, ma a tutta la città. Spero ritiri le dimissioni e che il Comune di Rovigo si metta una mano sul cuore e nel portafogli”.

Rapporti con il Comune di Frassinelle che la società del presidente Mora giudica “ottimi, mai avuto problemi”.

Giorgio Achilli

 

 

 

 

15 gennaio 2018
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