RUGBY ROVIGO Delta e Monti Junior hanno incontrato gli assessori Paulon e Saccardin per fare il punto sui lavori dello stadio e la nuova convenzione

Vertice a Palazzo Nodari sul Battaglini: disgelo? 

Sullo sfondo gli spogliatoi della Monti Junior Rovigo che hanno bisogno di un intervento rapido e la tribuna Lanzoni, in primo piano il presidente della Rugby Rovigo Delta Nicola Azzi martedì mattina prima di salire a Palazzo Nodari
Tra ville e giardini 2018

Al termine del confronto nessuno ha voluto proferire parola, l’unico a fermarsi con i cronisti il presidente della Rugby Rovigo Delta, Nicola Azzi. Si è parlato nella modifica alla convenzione esistente con l’inserimento del responsabile della club house e della Monti Junior, e dei lavori della tribuna Lanzoni e degli spogliatoi delle giovanili che dovrebbero cominciare il 22 febbraio. Si chiederà di posticipare a fine maggio dando priorità assoluta alle urgenze. Per la nuova palestra si attende solo l’arrivo del contatore per i collaudi.


Rovigo - Dopo le polemiche e le clamorose dimissioni del presidente della Rugby Rovigo Delta, Francesco Zambelli (LEGGI ARTICOLO), è il momento del confronto. Martedì 30 gennaio alle 11 e 30, nella sala gruppi del Comune, si è cercato di ricomporre i cocci di un problema non ancora risolto. Presenti tutte le parti in causa, l’assessore ai lavori pubblici Gianni Antonio Saccardin, Luigi Paulon per lo Sport, l’architetto Ruggero Tezzon, il dottor Viola (ufficio Sport) il geometra Bagatin, il presidente della Rugby Rovigo Delta, Nicola Azzi, i vertici della Monti Junior Rovigo (settore giovanile che gestisce dal mini rugby all’Under 16) con il presidente Attilio Roversi, il consigliere Paolo Reale e il manager Enrico Vegro.

Nessuno al termine di oltre 90 minuti di riunione ha voluto proferire parola, l’unico che gentilmente si è fermato davanti a cronisti è stato il nuovo numero uno dei Bersaglieri. A dire il vero, prima dell’inizio del vertice, il solo Paolo Reale ha tenuto a puntualizzare che qualche giorno fa, come da noi riportato, ha incontrato l’assessore Paulon non per la questione Monti Junior Rovigo, ma per altro. 

Confronto tra Delta e Monti Junior già cominciato lunedì 29 gennaio, una riunione per cercare un dialogo che negli ultimi tempi è mancato. Un fronte comune per trovare la quadra di uno stadio Battaglini colabrodo, spogliatoi delle giovanili con gravi problemi da risolvere nel più breve tempo possibile, vecchia palestra ormai al collasso (LEGGI ARTICOLO) e quella nuova ancora da consegnare. Problema agibilità che con i lavori della messa a norma della vecchia tribuna Lanzoni, degli uffici e dei locali in uso alla Monti Junior Rovigo, dovrebbe essere risolta. Ma sono i tempi quelli che hanno indispettito il patron Zambelli tanto da portarlo alle dimissioni (LEGGI ARTICOLO). Messa a norma fondamentale per garantire alla società di viale Alfieri (qualunque sia) di poter accedere a un finanziamento al credito sportivo del Coni per realizzare un campo in sintetico.

“L’architetto Ruggero Tezzon ci ha illustrato il progetto del recupero della tribuna Ovest (Lanzoni, ndr) - ha spiegato Nicola Azzi - è stata ridotta l’area hospitality che spero venga ampliata, verranno sistemati completamente gli spogliatoi delle giovanili della Monti Junior, e dovrebbe essere il primo lavoro che verrà affrontato, poi ci siamo messi d’accordo sui tempi. Il 22 febbraio verranno consegnati all’impresa i lavori, hanno 180 giorni di tempo per terminarli. Per la nuova palestra (quella sotto la tribuna Quaglio) siamo in attesa del contatore del gas, l’architetto Tezzon non ha potuto svolgere la verifica del funzionamento degli impianti proprio per questo motivo. Quindi nel momento in cui arriverà il contatore, il gas verrà allacciato, se tutto è in ordine verrà consegnata. Gli ambienti sono pronti (anche il museo). L’idea sarebbe quella di far scivolare a fine maggio i lavori della tribuna Lanzoni, ovvero a fine campionato, però vorrei che gli spogliatoi delle giovanili venissero subito sistemati (LEGGI ARTICOLO)”. C'è un tubo che non scarica e davanti agli spoglitoi delle giovanili si è creato un lago.

Si è parlato anche della convenzione, quella attualmente in essere è stata firmata nel 2014 dal commendator Francesco Zambelli con il commissario prefettizio Claudio Ventrice. Convenzione che obbliga di fatto la società a svolgere i lavori per l’ottenimento dell’agibilità.

“Ci sarà una integrazione - ha spiegato Azzi - verranno inclusi la Monti Junior Rovigo e Fausto Forzato che gestisce la club house, ogni attività deve avere un responsabile, stiamo ridisegnando le attività dello stadio e rispettive competenze”. Una sorta di disgelo anche se il presidente della Rugby Rovigo Delta specifica “Da parte mia non c’è mai stato alcun problema, stiamo cominciando un dialogo”. 

Problema della virtuosità della Rugby Rovigo che secondo il presidente Azzi dovrebbe essere risolta a giorni “Stiamo attendendo una risposta dalla federazione, potrebbe arrivare anche nelle prossime ore, non abbiamo l’ufficialità ma dovrebbe essere positiva”. Il nodo del contendere qui risale all’estate, Delta e Monti Junior sono due società ben distinte, ma di fatto, e la storia lo testimonia, viaggiano sugli stessi binari. La possibilità di modificare lo statuto della società del settore giovanile era un passo obbligato per poter garantire alla squadra Cadetta che milita in C1 di poter avanzare di categoria senza avere la necessità di avere una Under 14 di riferimento per garantirne l’obbligatorietà. Di fatto, se la Fir darà l’ok, la Rugby Rovigo avrà gli stessi vantaggi che ha il Petrarca Padova e le altre società virtuose che hanno un settore giovanile alla base.

Venerdì 2 febbraio Nicola Azzi incontrerà nuovamente l’assessore Luigi Paulon, si parlerà dei famosi buchi nella palestra vecchia (LEGGI ARTICOLO) e dei soldi spesi dalla società per la messa a norma dello stadio (68 mila euro) “Dimostreremo che i danni nella palestra non sono frutto di negligenza, ma di normale logorio”. La sensazione è che l'assessore Paulon quando ha tuonato contro i Bersaglieri sia stato male informato.

Giorgio Achilli

 

 

 

30 gennaio 2018
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