LAVORO ROVIGO Le organizzazioni sindacali valutano positivamente la scelta del trasferimento del personale dei centri per l’impiego pervenuta dalla III commissione della Regione Veneto

400 lavoratori aspettano una riposta sul loro futuro 

TedxRovigo

Ritengono che sia la Regione il soggetto a dovere gestire, anche in convenzione con le Province, le politiche del lavoro le sigle sindacali che hanno depositato in Regione Veneto le osservazioni sulla riforma del mercato del lavoro in Veneto


Rovigo - Definire il passaggio del personale il più presto possibile. E’ l’auspicio di Cgil, Cisl e Uil di categoria che hanno depositato in Regione Veneto le osservazioni sulla riforma del mercato del lavoro in Veneto.

“Non possiamo che valutare positivamente – dichiarano le organizzazioni sindacali - la presa di posizione del presidente Sergio Berlato e dei consiglieri Scarabel – a nome del Movimento 5 Stelle – Zottis ed Azzalin – a nome del Pd - che hanno affermato di sostenere le posizioni dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali. Il Presidente ha informato che verrà presentata una nuova proposta di legge che prevede il passaggio del personale dei centri per l’impiego in Regione a differenza di quanto approvato su proposta della giunta”.

“Il testo attuale, così come definito dal collegato, regola il trasferimento del personale addetto ai centri per l’impiego e l’esercizio delle funzioni in ambito regionale in materia di servizi per il lavoro nelle more della riforma organica del mercato del lavoro - spiegano -. Sostituisce quindi le disposizioni transitorie contenute nella legge di riforma previste nel Pdl regionale fermo da agosto in III commissione e che erano state oggetto di confronto nell’incontro di giugno. Entrando nel merito dell’articolo 54 della Legge regionale 45/2017 non possiamo che contestare la collocazione nei ruoli dell’ente regionale Veneto Lavoro del personale dei centri per l’impiego, che ad oggi non è ente costituito per la gestione dei servizi per l’impiego, e riteniamo opportuno ribadire la nostra posizione che vede il passaggio dei lavoratori direttamente nei ruoli della Regione Veneto”.

“Se la Regione con l’approvazione della legge di riforma organica del mercato del lavoro ridefinendo le competenze gestionali di Veneto Lavoro lo costituirà come ente strumentale per la gestione dei  servizi per l’impiego - commenta - potrà allora aprire un confronto per quanto riguarda il personale ma, ad ogni modo, come organizzazioni sindacali riteniamo che sia la Regione il soggetto a dovere gestire, anche in convenzione con le Province, le politiche del lavoro. Auspichiamo che tutti i consiglieri accolgano l’invito del presidente Berlato e sostengano immediatamente la proposta di legge per definire il passaggio del personale il più presto possibile. Ci sono 400 lavoratori che aspettano una risposta chiara sul loro futuro e svolgono un servizio fondamentale per i cittadini e per il sistema delle imprese del nostro territorio”.

 

14 febbraio 2018
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