CNA ROVIGO Presentato con successo al Museo della Giostra a Bergantino il progetto “Una Giostra per Tutti”

“Una Giostra per Tutti”

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Rovigo - Dopo i saluti da parte del Sindaco di Bergantino e Presidente Consorzio Distretto, Giovanni Rizzati, il Sindaco di Melara, Davì Paola, il Direttore della CNA di Rovigo Monini Alessandro ed il rappresentante della Camera di Commercio Delta Lagunare Remo Zanellato, Antonio Franceschini responsabile Nazionale Internazionalizzazione il coordinatore dei lavori, Franco Cestonaro, ha illustrato la filosofia dell’evento sostenuto dal Ministero Sviluppo Economico, CNA , Agenzia Ice, Camera di Commercio Delta Lagunare.

Il convegno è propedeutico all’organizzazione dell’Incoming che si svolgerà a Bergantino, Calto e Melara con i buyers dei Paesi del Golfo dal 25 al 28 marzo 2018.

Per spiegare la valenza della proposta è intervenuto il responsabile del Progetto “Una Giostra per Tutti” , GIANNI CHIARI,  segretario Ancasvi e EAASI, in rappresentanza dei costruttori e dei partners.

Gianni Chiari ha spiegato che si tratta di  un progetto in corso di realizzazione che si propone di migliorare le condizioni di accessibilità ed accoglienza dei parchi divertimento, in relazione alle esigenze di persone con disabilità, con ricadute positive sia per gli utenti che per l’industria del settore.

Da un lato ci sono le rivendicazioni delle famiglie dei ragazzi diversamente abili che, appellandosi anche alla Convenzione ONU del 2006 in tema di diritti delle persone con disabilità (e in Italia anche al nuovo Codice del Turismo promulgato nel 2011) sostengono con forza il diritto a non vedere “ingiustificate limitazioni” ai loro cari in parchi divertimenti e lunapark, ovvero a poter accedere a tutte le attrazioni.

Dall’altro lato ci sono i parchi di divertimenti, gli spettacolisti e i costruttori di attrezzature che pongono l’accento sugli aspetti di responsabilità, tutela dell’incolumità di tutti gli utenti, e norme di sicurezza. Si possono coniugare queste diverse istanze, tutte allo stesso modo importanti? La risposta è sì, e il primo passo per riuscirci è quello di approfondire le conoscenze e affrontare queste problematiche in modo sistematico dal punto di vista scientifico, tecnico e legale.

Da questo è nato  il progetto pilota per lo studio e il miglioramento dell’accessibilità alle attrazioni dei parchi di divertimento da parte delle persone diversamente abili denominato ‘Una giostra per tutti’.

Come prodotto finale e strumento operativo per costruttori, gestori di parchi divertimento, associazioni di persone con esigenze specifiche, saranno pubblicate delle Linee Guida, condivisibili sia a livello nazionale che internazionale. I promotori del progetto, presente in sala come testimonial  il Parco Minitalia Leolandia  (Bergamo), hanno inteso iniziare a colmare una lacuna di conoscenza scientifica, tecnica e gestionale, che si è evidenziata per queste tipologie di svago, anche grazie alla loro ampia diffusione. Il target dei potenziali utilizzatori è difatti molto ampio e diversificato, per fasce di età ed esigenze, legate anche a situazioni di disabilità.

Dagli studi effettuati dal team di progetto è emerso infatti che alcuni parchi divertimento vengono percepiti come potenzialmente pericolosi, mentre non tutte le persone sono in grado di utilizzare le attrazioni per una carenza di accessibilità. Infine sono stati rivelati episodi “percepiti come discriminatori” nei confronti di persone con disabilità alle quali è stato negato l’accesso ad alcune attrazioni perché considerate “pericolose per persone con handicap di tipo fisico o mentale”.

L’ambito di studio di Una Giostra per Tutti è ampio e non riguarda solo l’accessibilità fisica ma anche gli aspetti legati alla fruizione da parte di persone con disabilità mentale, in particolare con Sindrome di Down. Di fondamentale importanza sono i fattori legati alla sicurezza, all’autonomia, alle situazioni di emergenza che spesso condizionano e limitano l’accessibilità alle attrazioni dei parchi divertimento e che possono essere percepiti come “ingiustificate discriminazioni”. L’obiettivo è di dare indicazioni per la miglior accessibilità ragionevolmente possibile, nel rispetto degli elevati standards di sicurezza che il settore dei parchi divertimento vanta e vuole mantenere.

La metodologia di studio, continua Chiari,  è prettamente scientifica e si avvale sia di un Comitato Medico Scientifico che di un Comitato Giuridico, l’uno per testare la metodologia di studio relativamente alle disabilità fisiche e mentali, l’altro per analizzare e valutare la letteratura giuridica internazionale e la situazione legislativa italiana. Il progetto si sviluppa principalmente su test clinici basati su un protocollo messo a punto con l’Istituto Superiore di Sanità. Durante i tests sono stati condotti anche osservazioni comportamentali da parte di specialisti. Il tutto sarà completato da una ricerca quantitativa della frequenza di persone con disabilità nei Parchi di divertimento.

In considerazione della complessità e vastità degli aspetti legati alla disabilità  mentale, nella prima fase si è scelto di rivolgere l’attenzione unicamente a persone con Sindrome di Down, anche in considerazione dei più frequenti episodi percepiti come discriminatori.

Il progetto è già stato presentato a Parigi, alla Fiera Europea dei parchi divertimento ed ad Orlando USA, nella più grande manifestazione al mondo del settore parchi divertimento, in Russia a Sochi, in Olanda ad Amsterdam. In tutti gli  eventi ha suscitato grande interesse ed un unanime apprezzamento per questa iniziativa Italiana.

Un progetto molto ambizioso ed importante che vede  il Distretto della Giostra, CNA Rovigo e Nazionale  dare la loro piena adesione per favorire e facilitare la realizzazione.

19 febbraio 2018
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