L'APPELLO ROVIGO La consigliera comunale dei 5 Stelle Patrizia Bartelle formalizza la richiesta alla Regione del Veneto, grazie alle nuove possibilità offerte dalle norme

"Serve una legge contro i cattivi odori"

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Un appello chiaro, quello lanciato dalla consigliera regionale dei 5 Stelle Patrizia Bartelle, alla Regione del Veneto e che interessa un problema del quale, anche in Polesine, non mancano esempi



Rovigo - "Solo di recente, con il decreto legislativo n.183 del novembre 2017, il legislatore ha introdotto la possibilità per le Regioni di prevedere misure per la  prevenzione e la limitazione delle emissioni odorigene dagli stabilimenti: sia imponendo valori limite, che prescrizioni impiantistiche e misure gestionali atte a contenere il disturbo olfattivo". Lo fa notare la consigliera regionale dei Cinque Stelle Patrizia Bartelle, polesana di Corbola, che vuole sensibilizzare l'attenzione su un problema che ha fatto parlare, spesso, anche in Polesine.

Nello specifico, spiega, "quello degli odori molesti, prodotti dagli stabilimenti, impianti di rifiuti e allevamenti. £' un annoso problema a cui il legislatore italiano non ha dato finora risposta. Le emissioni odorigene in atmosfera, derivanti dalle attività produttive, stanno diventando un problema sempre più attuale anche in relazione all’aumentata sensibilità della popolazione nel confronto degli odori e alla progressiva estensione delle aree urbanizzate, che in molti casi hanno portato le zone residenziali a ridosso delle aree industriali, generando situazioni conflittuali sul territorio. Il disturbo olfattivo è uno dei fenomeni che possono interferire negativamente con lo stato di benessere dell’organismo umano e può essere causa di indubbio e persistente fastidio per la popolazione, ancorché possa non costituire un pericoloso diretto per la salute".

“Ad oggi, non c’è Provincia del Veneto che non abbia visto la nascita di Comitati di cittadini di denuncia contro i cattivi odori - dice ancora Bartelle -. Ora, grazie al nuovo decreto legislativo che introduce l’art. 272 bis al Testo Unico Ambientale, è possibile per le Regioni correre ai ripari. Per la verità, già dal 2012 la Regione Lombardia si era dotata di una norma che ha fatto scuola per altri territori come Trentino, Piemonte, Puglia e altri con norme in via di discussione".

“E’ giunto il momento che anche la Regione Veneto si doti di una normativa sugli odori - dichiara Patrizia Bartelle consigliere regionale per il movimento 5 stelle - per questo abbiamo preparato le 'Linee guida per il contenimento delle emissioni provenienti dalle attività a rilevante impatto odorigeno' da far adottare alla giunta regionale. Nei prossimi mesi incontreremo le associazioni di categoria, industriali, gestori di depuratori e impianti di rifiuti, associazioni di allevatori e i comitati di cittadini per spiegare la nostra proposta, raccogliere pareri e trovare il consenso tecnico e politico per arrivare ad una rapida approvazione della norma. Siamo certi che un quadro certo di regole, non potrà che giovare alla convivenza civile tra le aziende e cittadini-conclude la consigliera regionale Bartelle".

 

12 marzo 2018
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