GESTIONE RIFIUTI PROVINCIA DI ROVIGO I sindacati sospendono le agitazioni in programma in vista della verifica con l'azienda di inizio aprile

Ecoambiente sorvegliato speciale per Cgil, salute dei lavoratori a rischio

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Tre i temi su cui Cgil ha intenzione di non fare passi indietro al prossimo incontro con l’azienda che gestisce i rifiuti i provincia: investimenti, raccolta meccanizzata, salute e sicurezza sul lavoro. Se non ci saranno risposte, riprenderanno le iniziative di protesta dei lavoratori 
 

Rovigo - Basta parole e promesse da marinaio sembra scrivere la Cgil ad Ecoambiente, la verità verrà a galla il 9 aprile prossimo. Nel mentre il sindacato fa il primo passo e sospende le agitazioni in programma.

"Si continua a pressare la direzione di Ecoambiente sul tema della sicurezza e dei carichi di lavoro - scrive Davide Benazzo, segretario Cgil - tre i temi principali: investimenti, raccolta meccanizzata, salute e sicurezza sul lavoro. Il giorno 9 aprile è previsto un nostro incontro per verificare se quanto è stato promesso sta avendo corso positivo. Nell'incontro di febbraio Ecoambiente si era impegnata a dare risposta positiva alle nostre rivendicazioni e con l'incontro di aprile si andranno a verificare in concreto i punti concordati".

E' ancora recentissima l'integrazione di Fiadel alla denuncia allo Spisal della Cgil (LEGGI ARTICOLOper le condizioni di lavoro degli operatori della raccolta, Cgil da anni ribadisce la "necessità di veder attuati i necessari miglioramenti per la salute dei lavatori di Ecoambiente quali la meccanizzazione della raccolta, nodo centrale per salvaguardare i lavoratori e tentare di evitare che la maggior parte di loro, impiegati nella raccolta porta a porta, lavoro fortemente usurante, diventino inabili con le conseguenze sociali individuali e collettive che ne conseguono. A questo associare un sistema di trasparenza per quanto riguarda l'organizzazione della raccolta che vada a definire regole certe con la rotazione del personale, delle ore straordinarie, dei carichi di lavoro e delle ferie".

Altro problema irrisolto e considerato gravissimo da Cgil sarebbe quello relativo al periodo estivo con "esposizione dei lavoratori al rischio di colpi di calore per i turni organizzati nelle ore più calde, situazione che negli anni precedenti ci ha fatto assistere a ricoveri ospedalieri per i malori accusati".

La denuncia della Cgil riguarda gli investimenti sulle risorse umane, e la gestione delle esternalizzazioni "a cooperative che null’altro determinano se non un dumping contrattuale al ribasso che si scarica sui lavoratori, e sui mezzi, oramai obsoleti e con scarsa manutenzione, con ricadute negative sulla qualità per chi ogni giorno deve lavorare con questi mezzi".

Il 9 aprile Cgil chiederà fatti concreti, il tempo delle promesse sembra terminato, tanto che Davide Benazzo chiude affermando che "se non avremo risposte sarà conseguente il ritorno alle iniziative di lotta concordate con i lavoratori”.
 
27 marzo 2018
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