GESTIONE RIFIUTI PROVINCIA DI ROVIGO Riparte l’impianto Tmb di triturazione dei rifiuti del comune capoluogo. Salgono a 37.000 le tonnellate di rifiuti speciali gestite tra discarica e cosiddetto separatore

Ecoambiente rimette in funzione il trituratore di Sarzano

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Il sindaco di Rovigo aveva assicurato che mai e poi mai si sarebbe usata la discarica di Taglietto 1 a Villadose per lo smaltimento dei rifiuti speciali. Oggi ne vengono conferite 25.000 tonnellate annue. L’impianto Tmb di Sarzano sarebbe dovuto rimanere fermo, invece oggi riapre e tratterà ulteriori 12.000 tonnellate di rifiuti speciali. Il sistema industriale dei rifiuti gestito da Ecoambiente, società in house providing, ovvero che segue l’indirizzo dei soci, Comune di Rovigo e Consorzio Rsu Azienda speciale, è completato. L’assessore all’ambiente del comune di Rovigo Federica Moretti ringrazia pubblicamente



Rovigo - Alla fine l’impianto di trattamento meccanico dei rifiuti, il Tmb di Sarzano, è stato riaperto dopo il lungo periodo di stop durante il quale il proprietario, il Consorzio Rsu Azienda speciale non ha operato la manutenzione straordinaria. C’è voluto l’impegno finanziario di Ecoambiente per rimetterlo in funzione, 1,7 milioni di euro in ammortamento entro dicembre 2020, termine ultimo dell’affidamento ricevuto per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani.

Una opportunità industriale per l’azienda gestore, Ecoambiente appunto, una soluzione inutile secondo Regione Veneto ed Ispra che già a dicembre 2016 nel proprio rapporto annuale (LEGGI ARTICOLO) lo evidenziava chiaramente.

Il revamping del sito industriale è stato realizzato a regola d’arte, con investimenti importanti sul trituratore, sulle linee di trasporto dei rifiuti, sulla tecnologia adottata ed è stato presentato nel dettaglio dal direttore tecnico di Ecoambiente Valerio Frazzarin, accompagnato dall’intero Cda aziendale e dall’assessore all’ambiente del Comune di Rovigo Federica Moretti. Il presidente Alessandro Palli ha spiegato come Ecoambiente abbia ottenuto soddisfazione (grazie alla Provincia di Rovigo) di una controversia con la Regione (LEGGI ARTICOLO) che ne ha ritardato la messa in funzione, il consigliere delegato Ivano Gibin, nel ringraziare tutto lo staff di Ecoambiente si è dichiarato certo che l’impianto a regime produrrà degli sgravi in bolletta per i cittadini polesani.

Il costo industriale del processo di smaltimento quindi, con la messa in funzione del Tmb di Sarzano, passerà dalla tariffa autorizzata dalla Provincia per lo smaltimento in discarica, circa 74 euro a tonnellata, ai 92 euro con Tmb e discarica. Quello che sembra un aumento diventerà un risparmio affermano in Ecoambiente perché l’impianto tratterà anche 10-12mila tonnellate di rifiuti umidi speciali che consentiranno di abbattere i costi di gestione.
In pratica, oltre alle 25.000 tonnellate di rifiuti speciali che già entrano in discarica a Taglietto 1, se ne aggiungeranno altre 12.000 tonnellate annue, ma l’uso del Tmb produrrà un vantaggio importante: la perdita di peso per evaporazione in atmosfera della componente umida della frazione secca del rifiuto.
In pratica triturando i rifiuti, e lasciandoli fermentare nelle corsie dell’impianto, si produce una reazione esotermica il cui calore alleggerisce il rifiuto che, tra calo ponderale e calo volumetrico, potrà essere conferito in discarica a minor costo visto che si paga la tariffa di conferimento in uscita e non in entrata. Questo calo, stimato in un 15-20% più i ricavi derivanti dal trattamento dei fanghi conferiti come rifiuti speciali dovrebbe produrre il cosiddetto risparmio in  bolletta.

L’approvvigionamento di rifiuti speciali, sia per i 25.000 in discarica, sia per i 12.000 al Tmb di Sarzano, sembra verrà affidato direttamente a Polaris, senza gara, in quanto, dopo le operazioni di affitto, da parte di Ecoambiente, delle quote sociali di Polaris, l’azienda del Consorzio dei comuni della provincia di Rovigo sarebbe un “braccio operativo” di Ecoambiente.

In pratica, ed in soldoni, il margine operativo che farà Polaris con gli speciali servirà per calmierare il sovracosto del passaggio dei rifiuti al Tmb di Sarzano, esattamente come le 25.000 tonnellate di rifiuti speciali di Taglietto 1 servono per evitare che la tariffa di smaltimento dei rifiuti urbani schizzi alle stelle.
Nella logica del “sistema industriale dei rifiuti” questo gioco dei vasi comunicanti potrebbe avere anche un senso, ma al territorio polesano non è mai stato raccontato che, a fronte di una produzione di rifiuto secco di circa 40.000 tonnellate annue, in diminuzione se il progetto Rovigo raggiungerà i risultati promessi da Ecoambiente, ne dobbiamo accogliere 37.000 di speciali.

A chi solleva la questione in conferenza stampa viene risposto che il Polesine produce circa 200.000 tonnellate di rifiuti speciali annui e quindi la quota di 37.000 è solo una frazione di essa.
28 marzo 2018
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