COLDIRETTI ROVIGO Fino al 15 aprile sarà possibile candidarsi al concorso 2018 rivolto alle start up dell’agroalimentare che puntano ad affidarsi alle nuove idee, allo sviluppo sostenibile 

L’innovazione che dà lustro alla tradizione, riparte l’Oscar Green

Foto di archivio
Baccaglini VW Service

Utilizzare l’innovazione per dare lustro alle tradizioni ed ai prodotti locali: questo lo scopo del concorso Oscar Green 2018 rivolto alle giovani imprese dell’agroalimentare con ben sei categorie in gara 



Rovigo - Si stanno raccogliendo in questi giorni su tutto il territorio le idee progettuali per la partecipazione al premio dell’innovazione “Oscar Green 2018” che vede in gara sempre più candidati visto l’aumento del 6% delle start up nelle campagne, facendo dell'Italia il primo paese in Europa per numero di neo agricoltori con 55.121 imprese. 

“Il concorso – ha spiegato la delegata provinciale, Federica Vidali, nel corso dell’incontro con i giovani imprenditori agricoli polesani che si è svolto nei giorni scorsi proprio nella nuova sede della segreteria di Zona di Rovigo - punta i riflettori sulla capacità di utilizzare l’innovazione per dare lustro alle tradizioni ed ai prodotti locali, così come il ruolo dell’imprenditore per la tutela e l’arricchimento del territorio”. 

Cibo, agricoltura e innovazione, ma non solo. Il mondo agroalimentare ha molte sfaccettature e diramazioni, che vanno a toccare e legarsi a molti altri settori, dal design al turismo. Sei le categorie di concorso. La prima, “Impresa3.Terra”, premierà i progetti di quelle giovani aziende agroalimentari che hanno creato una cultura d’impresa esemplare, riuscendo a incanalare creatività, originalità e grande abilità progettuale per lo sviluppo e la crescita dell’agricoltura italiana coniugando tradizione e innovazione. La seconda è la categoria “Campagna Amica”, che valorizzerà i prodotti tipici italiani su scala locale, nazionale e mondiale rispondendo alle esigenze dei consumatori in termini di sicurezza alimentare, qualità e tutela ambientale. “Sostenibilità” ambientale è la parola d’ordine di quei progetti che promuovono invece un modello di sviluppo sostenibile, riducendo al minimo la produzione di rifiuti, risparmiando energia e materiali attraverso processi che tutelano l’ambiente; quindi “Fare Rete” che prende in esame quei modelli di imprese, cooperative, consorzi agrari, società agricole e start up, capaci di creare reti sinergiche in grado di massimizzare i vantaggi delle aziende agroalimentari e del consumatore finale. Si tratta di progetti promossi nell’ambito di partenariati variegati, che coniugano agricoltura e tecnologia così come artigianato tradizionale e mondo digitale, arrivando fino agli ambiti del turismo, del design e di ricerca accademica. “Noi per il sociale” promuove, inoltre, quei progetti volti a rispondere a bisogni della persona e della collettività, grazie alla capacità di trasformare idee innovative in servizi e prodotti destinati a soddisfare esigenze generali ed al tempo stesso creare valore economico e sociale. Possono partecipare enti pubblici, cooperative e consorzi capaci di creare sinergia con realtà agricole a fini sociali. Solo per questa categoria l’età non è vincolante. Creatività, infine, centra l’attenzione sull’originalità di idea, di prodotto e di metodo. 

“Stiamo già raccogliendo diverse candidature – ha concluso Vidali – invito, quindi, gli interessati a rivolgersi agli uffici dell’associazione per maggiori informazioni e per partecipare entro il termine fissato al 15 aprile 2018”.

3 aprile 2018
Studio legale Fois 468x60




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