PROVINCIA ROVIGO I consiglieri provinciali Michele Aretusini, Laura Cestari, Antonio Laruccia ed Angela Zambelli spiegano i motivi per cui si sono astenuti dalla votazione del bilancio di previsione del 2018

“L’atteggiamento del Presidente non è costruttivo”

Tra ville e giardini 2018

L’astensione è legittima e rientra nelle manifestazioni di voto: questo il pensiero comune che hanno i quattro consiglieri provinciali della lista Centro destra per il Polesine Michele Aretusini, Laura Cestari, il neoconsigliere Antonio Laruccia ed Angela Zambelli che ritengono come il bilancio della Provincia non sia esaustivo 



Rovigo - “Il presidente Marco Trombini non ha esitato un secondo a dare la colpa agli astenuti per l’approvazione del bilancio”. E’ il commento degli esponenti della lista Centro destra per il Polesine Michele Aretusini, Laura Cestari, il neoconsigliere Antonio Laruccia ed Angela Zambelli che spiegano come “le ragioni dell’astensione sono dovute ad un bilancio che non è esaustivo” tanto che è slittato al 16 aprile (LEGGI ARTICOLO).

“Astenersi era atto dovuto di fronte ad incompletezza di informazioni. – spiega Aretusini – L’atteggiamento del Presidente a fronte dei risultati non è sicuramente costruttivo”. E’ concorde Cestari: “Quanto apparso sui giornali è un processo agli astenuti – afferma – a noi consiglieri, ma anche ai sindaci che evidentemente hanno ritenuto opportuno non approvare né respingere il bilancio. Forse il Presidente dovrebbe soffermarsi meglio sulle ragioni che hanno portato a tante assenze in aula visto che in assemblea dei sindaci mancavano parecchie presenze”.

Sulla stessa linea anche Zambelli: “Occorre ragionare davvero sulle assenze e sulle motivazioni di tali assenze – spiega – per quanto riguarda la mia astensione da consigliere e da sindaco di Crespino le motivazioni risiedono in una scelta politica. Le Province sono ridotte all’osso, senza possibilità di poter mantenere in piedi un bilancio che poggi su basi stabili. Il Governo non dovrebbe permettere di lasciare un ente agonizzante”. 

Lo stesso Laruccia ha condiviso e confermato l’astensione anche per il Comune di Trecenta. “Anzitutto sono appena entrato a far parte del Consiglio – afferma – un’approvazione da parte mia sarebbe stata forzata. In secondo luogo appoggio pienamente quanto affermato dai colleghi. Non capisco le ragioni di questo accanimento nei confronti di chi si è astenuto visto che non fa bene a nessuno e non cambia comunque le sorti di una decisione assunta con l’assenza di un cospicuo numero di sindaci. La mia astensione riguarda anche Consvipo ed il galleggiamento che non vede alcuna posizione forte da parte di Trombini”. 

7 aprile 2018
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