LETTERA ROVIGO Roberto Magaraggia, ex consigliere comunale della Civica Rovigo, interviene sui cambiati costumi, il mondo si è rovesciato. Anche in politica. Un tempo chi si candidava partiva da un curriculum eccellente 

“Il sindaco premia ad uno a uno i suoi ex nemici”

TedxRovigo

Roberto Magaraggia di Civica Rovigo non riesce a trattatenere sarcasmo e cinismo. La politica in città è un teatro dove nessuno fa la sua parte, chi la fa è perché pagato e c’è anche chi non sa da dove entrare 



Rovigo - “Comincio a sorriderne, non mi indigno quasi più. Questo mi preoccupa non ritenendolo risultante di saggezza. Il Giro D’Italia non parte da Roma o Milano ma da Gerusalemme; magri sono considerati i benestanti, l’opposto i “poveracci”, tutto il contrario di quando ero ragazzo e vivevo in campagna popolata da contadini scheletrici e pochi padroni “panzoni”; quando la calura si faceva soffocante invece di rifugiarsi come si faceva al fresco dei monti ora si corre a rosolarsi al mare; un tempo, chi poteva, svernava in Liguria, viceversa con l’arrivo di freddo e umidità si va tutti sulla neve.

Insomma vivo un mondo alla rovescia. Anche in politica. Un tempo preparazione, onestà, coerenza erano ritenute caratteristiche prevalenti per affacciarsi e richiedere il consenso dei cittadini a rappresentarli. Negli anni ‘60/’70 era impensabile che una persona che non avesse percorso la retta via potesse accedere anche all’incarico di consigliere di un piccolo comune di provincia. Ora, invece, chiodo scaccia chiodo. Non vi è più memoria. Si diviene sindaco, assessore, consigliere, presidente di società pur avendo percorsi di vita non limpidi, per non dire di peggio. Ma tutto passa quando si diviene “leccaculo” (in libreria vi è un bel libro sul tema, sic) verso il leader di turno al quale non servono amici o consiglieri ma adulatori. 

Anche in loco, a Rovigo, però si registra un aspetto stravolgente e controcorrente oltre che interessante: il nostro primo cittadino premia uno a uno tutti i suoi ex nemici. Praticando il detto: “Come fare a neutralizzare un nemico? Fattelo amico”. E nel teatrino della politica locale, mentre la popolazione è completamente assente, in galleria i leghisti assistono allo spettacolo di chi è chiamato a recitare a loro insaputa, mentre dietro le quinte si scaldano i deretani di una piccola frangia di vecchi attori pronti a recitare, naturalmente a pagamento. Dimenticavo: l’opposizione, confusa e inesistente, non ha ancora compreso da che parte si entra nel teatrino per poter almeno fischiare”.                                             

 

Roberto Magaraggia Civica Rovigo

5 maggio 2018
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