POLITICA REGIONE VENETO Graziano Azzalin, consigliere regionale del Pd, ritiene che l’articolo 5 della nuova legge elettorale sul candidato presidente capolista in tutti e sette i collegi sia una “norma scandalosa”

“I veneti devono eleggere un presidente, non nominare un sovrano”

Tra ville e giardini 2018
Una norma cucita su misura per Zaia secondo Graziano Azzalin, consigliere regionale del Pd polesano, che evidenzia come il Governatore della Lega Nord stia dimenticando Rovigo 

Venezia - “Questa norma andava ritirata, perché deforma la rappresentanza. È il vero provvedimento ad personam, cucito a misura su Zaia, di cui avete riempito la legislatura”. Duro attacco del consigliere regionale Graziano Azzalin sull’articolo 5 della nuova legge elettorale che consente al candidato presidente di correre come capolista in tutti e sette i collegi.

“È uno scandalo: Zaia toglie il vincolo dei due mandati, elimina l’incompatibilità tra consigliere regionale e comunale, nega i tre rappresentanti a Rovigo e Belluno e può candidarsi ovunque. Sempre Zaia può spendere in due anni 800mila euro per tappe del Giro d’Italia unicamente trevigiane, altrettanti per la candidatura Unesco delle Colline del Prosecco e solo 40mila per il Delta del Po. Mi chiedo cosa c’entri tutto questo con la governabilità, la rappresentatività e la pari dignità dei territori. I veneti sono chiamati a eleggere un presidente, non un sovrano”.
 
17 maggio 2018
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