COMUNE TAGLIO DI PO (ROVIGO) Il sindaco Francesco Siviero spiega il bilancio consuntivo del 2017 che vede un avanzo di amministrazione di 2.473.000 mila euro 

Quasi 900mila euro per il paese grazie agli investimenti in conto capitale

Tra ville e giardini 2018

Il debito residuo al 31 di dicembre del 2017 è di 9.220.792,65 mila euro mentre l’’avanzo di amministrazione è pari a 2.473.000 mila euro: questi i dati del bilancio consuntivo del 2017 nel comune di Taglio di Po che ha visto il sindaco Francesco Siviero fare delle scelte accurate in quanto il 10 agosto il territorio è stato colpito dalla tempesta di vento (LEGGI ARTICOLO) 


 

Taglio di Po (Ro) – “Il 2017 è stato un anno di ‘transizione’, in cui sono state concluse le opere iniziate nella precedente programmazione 2012/2017, come gli interventi su piazza IV Novembre e viale Kennedy, e si è iniziato a gettare le basi per la nuova programmazione 2017/2022, concretizzatasi nel bilancio di previsione 2018 e la programmazione triennale delle opere pubbliche”. Francesco Siviero, spiega il bilancio consuntivo del 2017, dove il maltempo del 10 agosto ha influito nelle decisioni dell’amministrazione. 

“I danni causati dal maltempo del 10 agosto – prosegue il primo cittadino – hanno segnato profondamente le decisioni e gli interventi da realizzare, costringendo l’amministrazione a fare scelte alle volte drastiche, ma che con il passare del tempo stanno dando i loro frutti”.

“Il consuntivo 2017 ha messo in luce alcuni aspetti nella gestione della macchina amministrativa che dovranno essere oggetto di monitoraggio e valutazioni, soprattutto per fornire servizi sempre più efficienti ed ottimizzare le sempre più esigue risorse a disposizione. Nonostante tutte le difficoltà, abbiamo tenuto elevate le spese per investimenti in conto capitale, investendo quasi 900mila euro anche per il 2017, mantenendo elevato un trend storico che ha permesso in questi anni al Comune di Taglio di Po di effettuare numerosi interventi e di mettere in circolo qualche milione di euro di risorse economiche”.

Nello specifico per il settore del Sociale la spese sono 704.385mila euro; spese relative alla pubblica istruzione: 297.486mila euro; spese per funzioni relative alla cultura e beni culturali 72.404mila euro; spese per funzioni nel settore ricreativo e sportivo: 57.934mila euro; fondi crediti dubbia esigibilità (Imu, Tari, oneri urbanizzazione, sanzioni, ecc….): 396.916 mila euro; spese per rimborso mutui: 665.148mila euro. 

Il debito residuo al 31 di dicembre del 2017 è di 9.220.792,65mila euro mentre l’avanzo di amministrazione è pari a 2.473.000 mila euro. La parte accantonata è di 1.951.551,34 mila euro, quella vincolata 108.023,63mila euro, la parte destinata agli investimenti è di 78.622,17mila euro e la parte disponibile 334.817,65 mila euro.

1 giugno 2018
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