BANDO PERIFERIE ROVIGO Cefil srl comproprietaria dell’ex ospedale Maddalena si rivolge al Tribunale per tutelarsi dalle presunte minacce ricevute e chiede se vi siano gli estremi per procedere d'ufficio per istigazione a delinquere e diffamazione

Massimo Bergamin querelato in Procura

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L’incapacità di portare a compimento l’iter per il progetto di riqualificazione dell’ex ospedale Maddalena, beneficiario di un contributo governativo a fondo perduto di 13,5 milioni di euro, ha letteralmente disintegrato la maggioranza consiliare del primo cittadino leghista che ha ricevuto pesantissime critiche dall’ex vicesindaco del capoluogo Ezio Conchi (LEGGI ARTICOLO), nonché dai consiglieri comunali Paolo Avezzù, l’avvocato Carmelo Sergi e Luca Paron (LEGGI ARTICOLO). Alla perdita di 13,5 milioni di euro per la città si aggiunge un esposto querela da parte di Cefil per istigazione a delinquere, minacce e diffamazione

 
 
Rovigo - La comunicazione pervenuta dal legale di uno dei due proprietari dell’ex ospedale intitolato all’aviatore Umberto Maddalena non lascia adito a dubbi: “Cefil srl, preso atto delle dichiarazioni rilasciate dal Sindaco pro tempore, sig. Massimo Bergamin, comunica che in data odierna ha depositato, per onor di verità,  esposto-querela diretto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rovigo”.
 
La richiesta di Cefil è che la Procura valuti se nelle frasi pronunciate dal primo cittadino siano ravvisabili i reati di “istigazione a delinquere, minaccia e diffamazione o, comunque, altri eventuali reati perseguibili d’ufficio e/o a querela, valutando altresì se, data la carica ricoperta da chi ha pronunciato tali frasi, ciò comporti delle aggravanti”.
 
Massimo Bergamin, in pubblica conferenza con la stampa (LEGGI ARTICOLO) aveva parlato di un rapporto tra il privato e l’amministrazione costellato di continue richieste al rialzo, di continui cambi di fronte, di “un privato che continua ad alzare l’asticella” e di una amministrazione che “bisogna finire di pensare sia un casinò”.
Bergamin aveva anche denunciato il sentimento di profonda prostrazione psicologica in cui lui stesso versava per il naufragio del progetto di riqualificazione del Maddalena, ed aveva chiesto, rivolgendosi all’avvocato civico Ferruccio Lembo, che non gli ha però dato soddisfazione nella risposta, se vi fossero a suo giudizio, gli estremi, nel comportamento di Cefil, di ipotizzare un comportamento estorsivo nei confronti del Comune.
La non risposta di Lembo ha poi fatto annunciare a Massimo Bergamin che si sarebbe recato personalmente dalla Forze dell’ordine per denunciare Cefil.
 
Nel corso della conferenza stampa poi, Bergamin ha promesso controlli serrati e l’emissione di ordinanze continue per obbligare la proprietà al decoro dell’area, nonché l’avvio dell’iter dell’esproprio della frazione di parco a suo tempo arbitrariamente occupato dall’amministrazione Merchiori-Azzalin che è stato riconsegnato ai proprietari dopo un litigio che ha sempre visto Cefil dalla parte del giusto.
9 giugno 2018
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