GIALLO PORTO VIRO (ROVIGO) Gino Sarto deceduto prima di essere giudicato per l’omicidio della zia Miranda Sarto. Il corpo del defunto è nella cella frigorifera della camera mortuaria 

Il corpo di Sarto è a Borgo Trento 

Tra ville e giardini 2018

Il giallo è durato poche ore. Il corpo di Gino Sarto, accusato dell’omicidio della zia, morto il 6 maggio scorso in ospedale a Verona Borgo Trento, è ancora là


Porto Viro (Ro) - E’ nella cella frigorifera della camera mortuaria dell’ospedale di Verona Borgo Trento il corpo di Gino Sarto. L’imputato per l’omicidio di Miranda Sarto, è morto in ospedale a Verona il 6 maggio scorso, ma si è saputo solo il 13 giugno in occasione del processo di rito abbreviato LEGGI ARTICOLO), dove è stata emessa sentenza di non doversi a procedere per intervenuta morte del reo. 

Residente di Porto Viro l’uomo non ha parenti di primo grado, di fatto gli unici con l’obbligo di occuparsi di pagare le spese funebri, e quelli rimasti sono le persone offese dal reato di cui era accusato. L’avvocato di fiducia del deceduto, Sandra Passadore, nella mattinata ha contattato il responsabile della camera mortuaria dell’ospedale scaligero: “Dalla camera mortuaria mi dicono di avere fatto richiesta di un funerale di povertà alla polizia mortuaria di Verona ma di non avere ancora ricevuto risposta. E di non aver fatto alcuna comunicazione a Porto Viro”.

Ovunque verrà celebrato il funerale o a Verona o a Porto Viro ad occuparsi delle spese dovrà essere il comune di residenza, come viene stabilito per casi come questi, comune che potrà dopo rifarsi sui bene del defunto. 

Per quanto riguarda la cremazione, che secondo l’avvocato Passadore il defunto avrebbe preferito, non c’è alcuna certezza possa avvenire dal momento che Sarto sembra non aver lasciato nulla di scritto in merito. 

 

14 giugno 2018
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