RUGBY ECCELLENZA La società di Rovigo fa pace con il Comune e con sé stessa. Under 18 e Cadetta ritornano alla Monti Junior (ma tesserati Delta), franchigia con Badia allo studio, il 15 luglio incontro con la Fir per l’ok

Zambelli accontentato, Bimbatti grande mediatore

Nicola Azzi, Attilio Roversi, Francesco Zambelli e Andrea Bimbatti
Nicola Azzi e Attilio Roversi
Attilio Roversi e Andrea Bimbatti
Andrea Bimbatti e Nicola Azzi
Andrea Bimbatti, Nicola Azzi e Attilio Roversi
Francesco Zambelli, Andrea Bimbatti e Nicola Azzi
Francesco Zambelli, Andrea Bimbatti, Nicola Azzi e Attilio Roversi
Francesco Zambelli, Andrea Bimbatti, Nicola Azzi e Attilio Roversi
Francesco Zambelli, Andrea Bimbatti e Nicola Azzi
TedxRovigo

Pace fatta, decisiva la mediazione dell’assessore allo Sport Andrea Bimbatti, allarme Zambelli rientrato, rimarrà sponsor dei Bersaglieri. Promessa del Comune certificata dal vicesindaco, l’agibilità del Battaglini spetta al Comune di Rovigo visto che è proprietario, Nel comodato d’uso ingresso della Monti Junior che si prenderà in carico l’Under 18 e la Cadetta che verrà comunque tesserata con la Delta. Filiera e virtuosità garantita, e possibile franchigia con il Badia che milita in Serie A ed accordo con il Benetton Treviso (Pro14). Rovigo guarda fuori dal Polesine, ma anche alle realtà del territorio.


Rovigo - L’ultimatum del commendator Zambelli è servito a scatenare una accelerazione (LEGGI ARTICOLO), anche se parte delle questioni erano già risolte (vedi statuto della Monti Junior cambiato il 1 febbraio e filiera e virtuosità ottenuta già ad aprile LEGGI ARTICOLO). Le richieste dello sponsor principale e del presidente dello scudetto del 2016, erano chiare. In primis una risposta dal Comune per il cambio di alcune parti del contratto siglato nel 2014 sul comodato d’uso dello stadio Battaglini.

Soldi spesi dalla Rugby Rovigo Delta (68 mila euro documentati) per la messa a norma del tempio della palla ovale che non spettavano alla società, ma a Palazzo Nodari. In questo iter durato mesi l’attuale presidente Nicola Azzi ha avuto un ruolo fondamentale, come anche l’assessore allo Sport Andrea Bimbatti che, appena subentrato a Luigi Paulon, aveva cominciato un dialogo con la Monti Junior Rovigo e la Delta per l’inserimento del settore giovanile all’interno del comodato d’uso.

Una attività febbrile di mediazione per rapporti tesi e incomprensioni arrivate al culmine con il licenziamento di Jason Wright (LEGGI ARTICOLO) voluto dalla Monti, come ha sottolineato Zambelli, e le dimissioni del patron della FemiCz (LEGGI ARTICOLO), dopo la “sparata” di Luigi Paulon sulle buche della vecchia palestra (LEGGI ARTICOLO).

Sepolta l’ascia di guerra giovedì 14 giugno. “Ringrazio Andrea Bimbatti che ha messo il turbo per risolvere la situazione - ha spiegato il presidente della Rugby Rovigo Delta, Nicola Azzi - non è facile avere a che fare con tanti interlocutori sempre diversi, e questa è stata una difficoltà”.

Comodato d’uso che verrà modificato come ha ribadito Bimbatti: “Abbiamo risposto in maniera concreta, rispetto all’agibilità è chiaro che sarà a carico del Comune proprietario della struttura (nella convenzione attuale non è chiaro, ndr), non è un favore che facciamo alla Rugby Rovigo, ma è una cosa giusta. Noi siamo vicini alla società e siamo contenti di averla liberata da fastidi e responsabilità che non le competono”. Soddisfazione doppia per essere riuscito a far unire sotto lo stesso tetto Monti Junior e Rovigo Delta per l’assessore Bimbatti. 

L’integrazione alla convenzione includerà anche i nuovi locali, ovvero la palestra e il museo, e la possibilità di avere più gestori degli spazi, come la club house, in questo momento è tutto in capo alla Rugby Rovigo Delta e il presidente ne è direttamente responsabile. 

Sul fronte Monti, Nicola Azzi aveva cominciato prima un dialogo con il vicepresidente Ballo, poi continuato con il presidente Attilio Roversi in questi giorni fino alla riunione definita di mercoledì 13 giugno. “L’Under 18 e la Cadetta saranno gestite dalla Monti - ha spiegato Azzi - con la supervisione dei nostri allenatori Joe McDonnell ed Umberto Casellato. Gli atleti saranno tesserati Rovigo Delta. Il 15 luglio avremo un incontro con la Fir, abbiamo chiesto di realizzare una franchigia con la Borsari Badia che disputa il campionato di Serie A per permettere ai giovani Under 23 che non trovano spazio in Eccellenza”. Sarebbe una filiera oltremodo completa, Eccellenza, Serie A e C1, entro l’11 luglio però c’è il termine per l’iscrizione al campionato, quindi se la Cadetta si deve fare bisogna deciderlo prima del 15 luglio.

Sul fronte dei lavori sostenuti dalla Rugby Rovigo Delta, i famosi 68 mila euro spesi dalla società, Bimbatti è stato chiaro: “C’è un ventaglio di soluzioni allo studio, è logico che la società deve essere rimborsata”. Sui lavori in corso ci sono buone notizie, la stabilità della copertura della tribuna Lanzoni c’è, in questi giorni si era provveduto ad effettuare dei test, quindi non ci saranno sorprese ulteriori o ritardi aggiuntivi sulla consegna. “Ciò permetterà di investire sul progetto che prevede un impianto di irrigazione automatizzato - ha specificato Azzi - indispensabile per la nostra attività”.  Fondamentale è anche il campo in sintetico, una volta ottenuta l’agibilità si potrà entrare nella sfera del Credito sportivo.

 

Sul fronte tecnico non solo Badia, ma anche Este e Monselice entrano nell’orbita della Rugby Rovigo Delta, un lavoro, quello di Nicola Azzi, che in questi mesi ha riavvicinato anche le società satellite del territorio, ma soprattutto un accordo con il Benetton Treviso che disputa il campionato di Pro14, una filiera completa a cascata che rappresenta una svolta.

 

“La giornata di oggi è importante - ha esclamato Bimbatti - e sono felice di vedere Zambelli allo stesso tavolo, è la conferma che abbiamo fatto qualche passo in avanti importante nei confronti della società Rugby Rovigo, abbiamo rimesso in binario un rapporto duro, ma anche franco”. Soddisfatto anche Attilio Roversi, presidente della Monti Junior Rovigo: “Siamo disponibili, abbiamo accettato la proposta già da febbraio, paghiamo l’illuminazione del campo 3 e terminati i lavori degli spogliatoi ci intesteremo le utenze di luce, acqua e gas. Credo sia importante l’ottenimento della virtuosità concessa a tutte le società importanti, un aspetto che ci dà lustro per proseguire”.

 

Utenze che la Rugby Rovigo Delta, come ha sottolineato Zambelli, negli anni precedenti erano state pagate dalla Rovigo Delta, un passo in avanti verso anche una questione economica non di poco conto, una suddivisione dei costi necessaria per non avere più quelle frizioni che hanno rischiato di portare al collasso viale Alfieri.

“La questione economica è quella primaria - ha sottolineato il commendator Zambelli - mi sono adattato a qualunque impegno, e anche a quelli che mi davano fastidio. La questione di Wright mi ferisce, ha accelerato la questione portandomi alle dimissioni, l’allenatore non era voluto da me ma dalla Monti, e la posizione legale (dopo il suo esonero, ndr) mi ha dato fastidio. Poi la questione della palestra è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso”.

 

Ultimatum scaduto e rientrato in buon sostanza, Zambelli e la FemiCz continueranno a sostenere i Bersaglieri sicuramente per il prossimo anno, opzionati anche il secondo e il terzo.

“Quando ho lanciato l’ultimatum - ha spiegato Zambelli - era perché non avevo avuto rassicurazioni, ora spero che gli sponsor e i tifosi restino al fianco dei rossoblù, un orgoglio che ho trasmesso loro e che è importante per la città”.

Sul bilancio della Rugby Rovigo Delta il patron ammette che c’è un disavanzo: “Il piano di spesa era già alto quando l’ho ereditato da Bullo, Costato e Canale, negli anni da due milioni lo abbiamo portato ad 1 milione e 300 mila euro, difficile portarlo più in basso mantenendo sempre alto il prestigio della Rugby Rovigo. Nella prossima assemblea dei soci verrà ridotto il capitale sociale per rimettere il bilancio in pareggio”.  

Giorgio Achilli

 

 

14 giugno 2018
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