CULTURA BOSARO (ROVIGO) Sabato 16 giugno all’interno del municipio si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica dal titolo "Ucronia" dedicata alle foto delle strutture costruite dall’uomo e divorate dal tempo. Otto fotografi polesani espongono 

Luoghi abbandonati che la natura riconquista 

Tra ville e giardini 2018
Alla scoperta ed indagine di strutture costruite dall'uomo che sono state abbandonate e che oggi sono divorate dal tempo e riconquistate dalla natura con la mostra “Ucronia” che sarà esposta il 16 giugno all’interno del municipio di Bosaro da un gruppo di fotografi che hanno messo in risalto il fenomeno dell’esplorazione urbana

Bosaro (Ro) - Una mostra interamente dedicata al fenomeno “Urbex”, ovvero l’esplorazione urbana che anche in Polesine trova ormai diversi estimatori e praticanti. 

Otto fotografi polesani mettono in risalto il fenomeno dell’esplorazione urbana, fornendone ognuno la propria personale interpretazione, in una mostra collettiva che si terrà all’interno del municipio di Bosaro dal 16 giugno al 1 luglio. L’inaugurazione è prevista per sabato 16 giugno alle ore 18. I fotografi che espongono le proprie opere sono Fabio Crivellaro, Genni Albertin, Maurizio Callegarin, Silvia Periotto, Barbara Agujari, Anna Bechis, Giulia Callegarin e Roberto Giannese. Il titolo della mostra è “Ucronia” che è anche il nome del collettivo di appassionati di esplorazione urbana.

L'Urban exploration (spesso abbreviata in urbex) consiste nella scoperta e nell’indagine di strutture costruite dall'uomo che sono state abbandonate e che oggi sono divorate dal tempo riconquistate dalla natura che lentamente si riappropria degli spazi in una silenziosa ed inesorabile battaglia. 

“Il termine Ucronia – spiega Fabio Crivellaro - deriva dal termine francese ideato dal filosofo Renouvier, unendo la u- di utopia alla parola cronos, prelevata dal greco antico dove significa tempo. Sta ad indicare la narrazione letteraria o cinematografica di cosa sarebbe potuto succedere se il corso degli eventi avesse preso un'altra direzione. 
Abbiamo scelto questo nome per il nostro gruppo fotografico, perché traduce il pensiero che abbiamo mentre ci immergiamo in questi luoghi abbandonati, chiedendoci cosa ne sarebbe stato ad esempio dell'economia del Polesine se le fornaci fossero ancora attive, se la civiltà contadina non fosse stata progressivamente marginalizzata, o ancora che aspetto avrebbero alcune magnifiche ville se non fossero state abbandonate con il loro immenso carico di fascino ed eleganza”.  

Nei progetti fotografici che ogni singolo componente del gruppo ha portato avanti con coerenza e ricerca nel tempo si sviluppano le suggestioni di differenti storie alternative, suggestioni proposte alla fantasia dell'osservatore, il quale vedendo le foto può immaginare quale sia stato l'effettivo passato di quei luoghi, come avrebbe potuto essere il presente se la storia fosse andata diversamente, come sarà il futuro se questi luoghi saranno o meno interessati a progetti di recupero e valorizzazione. “Quando entriamo in questi luoghi lo facciamo con il massimo rispetto e discrezione ed infatti il motto degli urbex è ‘Lasciate solo impronte; prendete solo emozioni’” .  
La mostra è visitabile durante i giorni della fiera dalle ore 21 in poi. Oltre al giorno di inaugurazione, nella serata del 21 giugno i fotografi saranno presenti in mostra per discutere e visionare assieme gli scatti. Si possono organizzare su richiesta delle visite guidate serale su appuntamento. Contattando i numeri:  344 1778049 (Maurizio) o 328/3096600 (Fabio) .

 
15 giugno 2018
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